13 febbraio

1882 

SCARLINO – Nasce Attilio Mariotti. Chimico, socialista dall’inizio del secolo, consigliere comunale e provinciale nel dopoguerra. Residente nel capoluogo toscano, nell’ ottobre 1925 sfugge per caso alla “notte di sangue di Firenze” in cui vengono assassinati Pilati e Console. Nel 1926 è diffidato. Il 22 giugno 1930 viene arrestato per propagnada antifascista e per questo confinato (Lipari, Garaguso) per un anno, interamente scontato. Animatore della Resistenza, poi Consultore e senatore (CPC).

1886 

LAIATICO – Nasce Giovanni Macchioni. Di professione falegname, in seguito residente a Torino, viene arrestato nel febbraio del 1941 per propaganda comunista ma il Tribunale Speciale del Fascismo lo manda assolto per insufficienza di prove (CPC).

1888

SIENA – Nasce Livia Forti. Di religione ebraica, nel novembre 1943 sarà arrestata e deportata con marito e figli ad Auschwitz, da dove non faranno più ritorno (EIT).

1894 

CHIANCIANO Terme – Nasce Icilio Corsi, bracciante e comunista. Attivo nell’immediato dopoguerra, è condannato a 1 anno di carcere nell’ottobre 1921 per associazione sovversiva. Espatria clandestinamente in Francia nel novembre 1922. Nel 1936 viene iscritto in Rubrica di Frontiera per propaganda antifascista all’estero (CPC).

1899 

FAUGLIA – Nasce Natalizia Romboli, di professione fattorina a Firenze, comunista, figlia dell’antifascista socialista Orazio. Nel marzo 1943 viene arrestata per offese al capo del governo e trattenuta per 3 mesi nelle carceri, uscendone con l’ammonizione (CPC).

1901 

LIVORNO – Nasce Renato Saltarelli. Facchino, attivo politicamente dall’immediato dopoguerra, è arrestato nel dicembre 1930 per organizzazione comunista, prosciolto per insufficienza di prove e diffidato. Nel maggio 1931 non viene accolta una proposta di ammonizione, nell’agosto stesso anno è invece arrestato per attività comunista ma prosciolto per grave infermità dal Tribunale Speciale. Per molti anni in sanatorio, vi muore il 6 gennaio 1939 (CPC).

1902

ABBADIA S.SALVATORE – Nasce Carlo Contorni, minatore comunista, residente anche a Massa Marittima ed Iglesias. Il 12 luglio 1935 viene arrestato per canto di Bandiera Rossa ed offese al capo del governo insieme ad altri e confinato 2 anni a Ventotene e Fuscaldo. Liberato l’11 luglio 1937, sarà vigilato per tutta la durata del fascismo (CPC).

PISA – Nasce Gino Avanzini, ferroviere e poi negoziante a causa del licenziamento politico, comunista. Residente a Firenze, viene arrestato nel 1937 per organizzazione comunista e confinato (Oppido) per due anni. Nel 1940 è ancora vigilato dai fascisti (CPC).

1903

Nasce l’antifascista maremmano Giuseppe Guidotti, condannato dai fascisti a 1 anno di reclusione per tentato espatrio clandestino col fine di andare a combattere in Spagna con le Brigate Internazionali.

MONTERIGGIONI – Nasce Albano Vannini. Carbonaio, attivo politicamente dall’immediato dopoguerra, aderisce al Partito Comunista. Nel marzo 1931 è diffidato per propaganda a favore del P.C.d’I. Ma anni dopo, siamo al 1941, viene radiato dal Casellario Politico (CPC).

MONTIERI – Nasce Saturno Gori, partigiano combattente nel Lazio con la formazione “Armata Rossa” (ANPI Roma).

PIOMBINO – Come riporta La Martinella, è iniziato un grande sciopero che parte dai lavoratori del reparto stagnatura e lavaggio della latta, dove gli occupati – spesso donne e bambini – respirano per 12 ore al giorno le esalazioni dell’acido solforico. Qui è più attiva la propaganda di “idee sovversive” e sono quindi più dure le misure repressive della Direzione dello stabilimento, ben informati da “maestri e sorveglianti” che svolgono in realtà funzioni di polizia politica (CCO).

PISA – Nasce Cesare Paoletti, antifascista confinato politico (CPC ex IAC).

1906 

LIVORNO – Nasce Dilvo Puntoni. Manovale, è arrestato nel dicembre 1930 per organizzazione comunista ma assolto per insufficienza di prove dal Tribunale Speciale: viene comunque diffidato ed iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Nel 1941 risulta ancora sotto vigilanza (CPC).

1909

LIVORNO – Nasce Pietro Baquis, antifascista internato come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1910

PIOMBINOLa Fiamma, di tendenza socialista riformista, risponde a Il Martello per la sua esaltazione del sabotaggio come mezzo di lotta politica ammonendo a “non confondere la vera lotta di classe con quelle giostre inutili che si chiamano sciopero a ripetizione, sabotaggio e che sono la delizia degli ideologi dilettanti di rivoluzionarismo” (CCO).

POGGIBONSI – Nasce Emilio Paoletti. Di professione stagnino, viene arrestato nell’aprile 1934 quale capocellula dell’organizzazione comunista locale, condannato dal Tribunale Speciale a 5 anni di reclusione (Fossano), di cui 2 in seguito condonati perché liberato per l’amnistia del febbraio 1937. Nel 1942 lo troviamo in un sanatorio, sempre comunque sorvegliato dai fascisti (CPC).

1914 

SIENA – Nasce Otello Giunti, carpentiere, arrestato l’11.4.1934 per ”organizzazione comunista” e condannato dal TSF a 3 anni per “Associazione sovversiva, propaganda comunista” con sentenza nr. 23 del 5-4-1935 [Pres. Gauttieri – Rel. Presti].  Liberato il 10 maggio 1935. Richiamato alle armi nel 1942, sarà sempre vigilato dai fascisti (CPC).

1921

LIVORNO – Gli studenti reazionari dell’Istituto Tecnico Nautico chiedono, nel corso di una manifestazione di protesta, l’espulsione dall’ Istituto di tredici colleghi aderenti alla Lega sovversiva (RLL).

1922

LIVORNO – Inizia il processo agli anarchici ardenzini Dante Nardi, Iacopo Menicagli, Antonio Bernini, Turiddu Giuseppe Carlotti, Vezio Del Nudo, Luigi Filippi, Alvaro Paolotti e Enrico Pracchia. Sono accusati di ”essersi associati per commettere delitti contro persone e proprietà’. Pracchia e Nardi saranno condannati rispettivamente a 7 mesi e 6 mesi e 15 giorni (RLL).

1923

MASSA Marittima – Una delle numerose “purghe” cui i fascisti sottoponevano in tutta Italia chi era loro ostile: in questa data viene fermato e condotto dagli schiavisti massetani nella sede del Fascio l’anarchico Domenico Montagnani che è costretto a bere un bicchiere di olio di ricino insieme al comunista Ferdinando Fontani e al sovversivo Gino Giovani (F.Bucci – S. Carolini).

1924 

CIVITELLA PAGANICO – Nasce Aldo Bellacchi, “Aldo“. Studente, residente a Montalcino. Aderente alla RSI, l’8 giugno 1944 passa con la Resistenza piemontese, 2ª Divisione-1ª Brigata di Giustizia e Libertà. E’ riconosciuto partigiano nel periodo 8.6.1944 – 8.6.1945. Risulta decorato (IRT).

1946

PORTOFERRAIO – Nell’opera di sminamento nei dintorni del paese, resta ferito a morte da un’esplosione Virgilio Berretti, responsabile politico del Partito Comunista Internazionalista elbano. I compagni lo ricorderanno come ” l’ennesima vittima proletaria della maledetta guerra imperialista ” (CRP).