11 gennaio

1856

PISA – Nascita di Giovanni Rossi. Agronomo, professore e anarchico collettivista, fondatore della colonia di Cittadella, e in Brasile della colonia della Cecilia (CSP – Anarcopedia).

1893

CINIGIANO – Nasce Marino Magnani, socialista fin da giovanissimo, diverrà segretario provinciale della federazione giovanile del PSI; direttore nel 1916 del giornale “La voce dei giovani“, aderirà nel 1921 al PCd’I divenendone un convinto militante nella capitale dove verrà costantemente vigilato per tutto l’arco della dittatura nera. Arrestato il 6 dicembre 1926, viene confinato per 5 anni tra Ustica e Lipari. Liberato condizionalmente il 15 ottobre 1929, è diffidato fino al 1943. Non piegatosi, parteciperà alla lotta di Liberazione per poi, nel 1946, essere eletto deputato (AFB – CPC).

1903 

LIVORNO – Nasce Silla Bueno, ebrea deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

1906

CAMPIGLIA D’Orcia – Nasce Nello Bellini, bracciante e antifascista. Residente a Grosseto, nel 1929 grida: “Vigliacco Mussolini” e per questo è condannato a 3 mesi, 22 giorni di carcere e 350 lire di multa. A fine pena viene diffidato, quindi radiato dal Casellario politico Centrale nel 1933 (CPC).

1911

CASCINA – Nasce Nello Sgherri. Di professione magazziniere, residente a Pisa, nel luglio 1939 viene ammonito perché trovato in possesso di stampa antifascista (CPC).

VOLTERRA– Nasce Fernando Bartaloni, alabastraio, comunista. Arrestato il 2 novembre 1930 per “Costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda” , è deferito al Tribunale Speciale con conseguente condanna a 2 anni di reclusione scontati a a Nisida (Sentenza n.51 del 18/12/1930 Pres. Tringali – Rel. Buccafurri).. Liberato l’1 novembre 1932, nel 1941 sarà poi radiato dal casellario (CPC).

1912 

LIVORNO – Nasce Sergio Moscato, internato come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1920

GROSSETO – Il giornale socialista Il Risveglio lancia una sottoscrizione in favore dei bambini di Vienna, figli degli sconfitti della Grande Guerra, che muoiono di stenti. Ugualmente colpiti dalla ricaduta negativa del Grande Massacro, anche i lavoratori maremmani aderiscono per quel sentimento di solidarietà internazionalista che lega al di là delle divisioni nazionali. In alcuni casi, come a Follonica, la raccolta era già iniziata spontaneamente prima dell’ impegno di Leghe e Partiti proletari (DFDF).

1922

CECINA – Alla stazione di Cecina, una trentina di squadristi armati di pistole irrompono sul treno che riporta a Piombino alcune decine di giovani di leva che in mattinata avevano improvvisato un piccolo corteo sovversivo a Livorno: dopo aver impedito al macchinista di ripartire, 14 reclute restano vittime del pestaggio ed una rimane ferita alla coscia da una pugnalata. Vengono arrestati alcuni fascisti (RLL).

LIVORNO – Una quarantina di reclute piombinesi della classe 1902, chiamate a Livorno per la visita di leva, sfilano in via Vittorio Emanuele portando una bandiera rossa e cantando inni rivoluzionari: ne nascono scontri con alcuni fascisti locali (RLL).

1924

PIOMBINO – Terza aggressione fascista, negli ultimi 3 mesi, all’esponente popolare dott. Silvio Mina: questa volta non riuscirà più a risollevarsi moralmente, andando così lentamente incontro alla morte (FAR).

1925

PORTOFERRAIO – I fascisti scelgono un obiettivo facile ed indifeso assalendo e devastando il circolo cattolico “Silvio Pellico” (FAR).

1930

GROSSETO– Nuovo arresto dell’ anarchico Antonio Menci (AFB).

1943

PECCIOLI – Arresto di Luigi Bulleri, elbano di Portoferraio, per adesione ad associazione antifascista (CPC).

1944 

CAPALBIO – Il nucleo partigiano formato da Sergio Salvetti, consegna le armi pesanti in dotazione al tenente Canzanelli, unendosi così di fatto alla formazione partigiana di Montauto (BAM).

MANCIANO – Giovani renitenti alla leva unitisi ai partigiani attaccano “l’automobile del Fascio” mancianese con a bordo i fascisti Brinci ( che resta ferito ), Magagnini e Carlucci (TMV).

MONTEMERANO / SATURNIA – In località Pianetti, viene presa a fucilate l’auto col Commissario Prefettizio ed il Segretario del fascio che resta ferito; l’auto fugge pur con ruote forate (CRT).  All’altezza dei Pianetti di Saturnia, i partigiani del tenente Gino attaccano l’auto del Commissario fascista Brinci che rimane ferito ad un braccio (TGSG).

PIOMBINO – 6 operai dell’ Illva uccisi e 3 feriti dai bombardamenti angloamericani sulla fabbrica (CRT).

SIENA – L’ Ispettore generale di PS Riccardo Secreti, da Siena relaziona per la Provincia di Grosseto: “Ritengo indispensabilesia al più presto eseguita in grande stile una energica azione di polizia militare, che per la banda di Scarceto dovrebbe essere condotta con circa 1.000 uomini, diretta all’accerchiamento… e cattura degli elementi che la compongono…”.

1963 

RAVI – Per una frana nella miniera, perdono la vita i minatori Alverio Ceccarelli e Ilio Signori (LEL).