10 gennaio

1852

PISA – Nasce Ranieri Paolo Martini: prima mazziniano, poi internazionalista, viene perseguitato ed arrestato per attività sovversiva. Muore nella sua città natale il 21 giugno del 1915.

1870 

SINALUNGA – Nasce Angelo Parri. Operaio, residente a Firenze, è schedato quale anarchico pericoloso dall’inzio del secolo. Arrestato nel novembre 1926 per offese al capo del governo e ammonito. Nuovo arresto nel giugno 1927 per analogo motivo e confino per 3 anni a Lipari, pena commutata in ammonizione in appello nel settembre 1927. Diffidato nel 1929, ancora vigilato dal regime almeno fino al 1942 in tarda età (CPC).

1871

ORBETELLO – Nasce Carlo Bianco, socialista residente a Follonica, ripetutamente controllato, molestato, discriminato dai fascisti ma mai piegatosi (vedi Biografia Resistente).

1876 

BIENTINA – Nasce Virgilio Bellagamba, contadino e bracciante, antfascista residente all’estero. Arrestato nell’aprile 1926 per apologia dell’attentato al capo del governo. Assolto 2 mesi dopo per insufficienza di prove, espatria in Francia e viene iscritto in Rubrica di Frontiera (CPC).

1877 

PONTEDERA – Nasce Umberto Bindi. Di professione “gabbaio e bracciante”, militante anarchico. Morirà a Piombino nel 1917 (BFS).

1881

LIVORNO – Nasce Virgilio Ceccarelli, facchino di idee anarchiche. Espatria clandestinamente nel 1922 e nel 1931, sempre svolgendo attività antifascista in Francia. Iscritto in Rubrica di Frontiera, è fermato al rientro nel 1938 e diffidato. Il 3 novembre 1940 viene arrestato e confinato 1 anno a Ventotene e, a fine pena, trattenuto come internato, pena poi commutata in diffida dal 13 marzo 1942 (CPC).

PONTEDERA – Nasce Telemaco Giuntini. Tornitore, anarchico schedato dal 1908, viene ammonito nel giugno 1938 per attività antifascista. In occasione del natale 1938 è prosciolto dall’accusa (CPC).

1890 

PORTOFERRAIO – Nasce Armando Ridi. Muratore anarchico, attivo dall’anteguerra, nel novembre del 1928 viene ammonito per 2 anni, interamente scontati, quale ”oppositore del regime”. Muore il 26.9.1937 (CPC).

1894

CASTAGNETO Carducci – Nasce Alfredo Soffredini, di Pietro. Risiede a Rosignano dove svolge la professione di sarto. Di idee anarchiche, viene schedato e vigilato dal 1914 al 1936, anno della sua radiazione (PVQ,53).

GROSSETO – Il giornale “Etruria Nuova” apre una sottoscrizione per le famiglie delle vittime siciliane dei moti contadini del ’93 sfociati in un bagno di sangue perchè l’esercito di Crispi spara sulla folla (DFDF).

1897 

STAGGIA Senese – Nasce Toselli Rosi. Bracciante, politicamente attivo dal 1919, comunista, viene condannato a 6 mesi, 20 giorni di reclusione nel giugno 1921 per complotto contro i poteri dello Stato. Licenziato politico dalle ferrovie nel febbraio 1923, risulta essere ancora sotto sorveglianza nel 1941 (CPC).

1899 

SIENA – Nasce Lorenzo Burroni, falegname antifascista. Viene arrestato il 2 novembre 1942 per minacce ai fascisti in un pubblico locale e per questo confinatoa  Pisticci per 2 anni. Liberato il 20 agosto 1943, un mese dopo la caduta del regime (CPC).

1905 

LIVORNO – Nasce Antonio Filippi. Di professione calzolaio, arrestato il 13 dicembre 1930 per ”organizzazione comunista”, è assolto per insufficienza di prove dal Tribunale Speciale ma comunque diffidato. Vigilato a lungo, tale risulta essere ancora nel 1942 (CPC).

1906 

LIVORNO – Nasce Ettore Priviegi. Fuochista navale, diserta dalla nave su cui è imbarcato nel settembre 1932. Iscritto in Rubrica di Frontiera per attività in Francia, al rimpatrio nel giugno 1938 viene arrestato e condannato a 2 anni di confino tra Ventotene e Grottaminarda, pena da cui viene condizionalmente liberato nel giugno 1939 (CPC).

 1908

MASSA Marittima – “Processo contro gli arrestati dei moti locali contro il caro-viveri: 22 imputati tra i quali diverse donne e gli anarchici Egidio Dei e Giuseppe Gasperi (DFDF).

1914 

MASSA Marittima – Nasce Furetta Serni, partigiana col nome di battaglia “Placido”, combattente in Piemonte con la Formazione Val Orco e la 6ª Divisione Alpi – Brigata De Palo di Giustizia e Libertà (IRT).

1922

OSPEDALETTO – I fascisti distruggono il circolo comunista della frazione pisana (SQU).

RIO MARINA– Consueta violenza nella spedizione punitiva fascista: viene bastonato il sindaco, assaliti e devastati il municipio, La Camera del Lavoro e il circolo socialista (SQU).

1925 

RIBOLLA – Una frana in galleria fa pedere la vita ai minatori Domenico Bogo e Calogero Calabrò (LEL).

1927 

CECINA – Nasce Umberto Berghi, partigiano combattente in Piemonte con la Divisione Giorgio (IRT).

1928 

PISA – La Commissione Provinciale per l’assegnazione al Confino di Pisa ammonisce il colligiano Quinto Vanzi (ACV,110).

1934

LIVORNO – Già condannata nel 1928 a due mesi per offese al capo del governo, l’antifascista Corinna Archivolti viene “ammonita” per attività contraria al regime fascista (CPC).

1944 

ARCIDOSSO – Alcuni partigiani, arrestati nel gavorranese nel dicembre del ’43, evadono dal carcere dopo aver legato il secondino. Durante la fuga  verso Gavorrano si uniscono per un periodo alla Banda del “Carbonaro” nei pressi di Travale.

PITIGLIANO – In località Pianetti, i partigiani tendono un’imboscata all’auto del segretario del PFR del paese, Angelo Azzi ma, pur con due gomme colpite, l’auto sfugge (BAM).

STRIBUGLIANO – A Stribugliano, i “Tigrotti della Maremma” attaccano la caserma dei carabinieri catturando 2 militi con relativo armamento (CRT).

VOLTERRA – Arresto degli antifascisti volterrani Giovanni Zingoni, Bruno Silvani, Pietro e Giuseppe Senesi (ANPI Volterra).

1945

GERMANIA – In un lager nazista, da deportato, muore il militare livornese Silvio Pelagatti (LXX).

GUSEN – Nel lager tedesco, da deportato, muore Antonio Gentili di Portoferraio, il partigiano “Spartaco” [ANPI-EDM].

1969

LIVORNO – Il segretario provinciale del Msi Luigi Parenti ed altri 3 missini sparano su un’auto nella quale viaggiano militanti comunisti. La polizia, intervenuta, sequestra nella sede del Msi una pistola e denuncia Parenti per triplice tentato omicidio e porto abusivo d’arma e munizioni da guerra. Il segretario provinciale del Msi sarà poi condannato in primo grado dal Tribunale di Livorno, il 15 dicembre 1970, a 3 anni di reclusione ( CFC ).