20 dicembre

1893

LIVORNO– Nasce Alberto Mario Albanesi, meccanico, comunista. “ Arrestato nel 1923 per organizzazione comunista e deferito al Tribunale Speciale. Liberato per amnistia nel 1932 previa diffida e sottoposto a vigilanza ” (CPC).

1896

LIVORNO – Nasce Cesare Nassi. Operaio, socialista nell’immediato dopoguerra, poi comunista, viene ammonito nel luglio 1934 per diffusione di volantini antifascisti. Così recita la schedatura fascista: ” E’ di carattere calmo ed ha discreta educazione. Ha frequentato le scuole elementari e non ha titoli accademici. Lavora al Cantiere Orlando ed è assiduo al lavoro. Verso la famiglia si comporta discretamente. Professa principi comunisti e precedentemente militò nel partito socialista… verso le autorità tiene contegno indifferente … alto 1,67. ha fronte spaziosa, naso piccolo e andatura piana” (RLL). Arrestato per organizzazione comunista il 19.1.1935, si suiciderebnbe in carcere 5 giorni dopo, il 24 gennaio, almeno stando alla versione ”ufficiale” (CPC).

1898 

POGGIBONSI – Nasce il falegname e ebanista comunista Pietro Borghi, di Settimio e Assunta Burresi. Volontario della XII Brigata internazionale (Battaglione Garibaldi, 2° compagnia), XII Brigata internazionale (Brigata Garibaldi, 1° battaglione, sezione mitraglie antiaeree). Attivo dall’immediato dopoguerra, comunista dal 1921; colpito da mandato di cattura nel maggio 1932 per organizzazione comunista, si sottrae all’arresto riparando in Francia, dove è Segretario del gruppo comunista di Antibes. Iscritto in Rubrica di frontiera. Nell’ottobre 1936 è arruolato in Spagna, prima come sergente nel Battaglione Garibaldi (2° compagnia) poi come tenente nella Brigata Garibaldi (capo sezione mitraglie antiaeree del 1° battaglione). Abbatte nelle operazioni sui vari fronti due velivoli nemici e viene decorato. Nel febbraio 1939 rientra in Francia ed è internato a S. Cyprien, Gurs e Vernet (cambusiere nel settore B, anarchici ed estremisti). Il 23/9/1941 è tradotto in italia e confinato per 5 anni a Ventotene (dove è nuovamente cambusiere), liberato il 20/8/43. Partigiano in Italia (ISGREC).

1899 

SINALUNGA – Nasce Ugo Pascucci. Attivo politicamente subito nel dopoguerra, fa il colono e, nel gennaio 1927, viene arrestato per organizzazione comunista, prosciolto dal Tribunale Speciale ma confinato a Lipari per 2 anni. La pena gli viene commutata in diffida nell’appello del settembre 1927. Nel 1932 arriva la radiazione dal Casellario Politico (CPC).

1902 

COLLE Val d’Elsa – Nasce Goliardo Paradisi. Ferroviere, attivo dall’immediato dopoguerra, è arrestato nel marzo 1931 per organizzazione comunista, prosciolto dal Tribunale Speciale e diffidato. Tutavia nel 1935 viene radiato dal casellario politico (CPC).

1904

PORTOFERRAIO – Nasce Pietro Maranca, muratore, comunista. Già noto alle forse di repressione, è arrestato il 23 marzo del 1931 per tentata ricostruzione del Partito Comunista, ammonito ed incluso nella lista degli oppositori da arrestare in determinate circostanze (3a categoria), poi prosciolto per l’amnistia del decennale fascista. Nel 1942 risulta ancora vigilato dal regime fascista (RLL – CPC).

1906

CASTELFRANCO di Sotto – Nasce Placido Ciurli. Il regime lo diffida nel 1937 per “simpatie antifasciste” e quindi, nel 1941, lo arresta e lo ammonisce per disfattismo politico: l’amnistia concessa nel 1942 per il ventennale del fascismo lo proscioglie condizionalmente (CPC).

CECINA – Nasce Duilio Panicucci. Bracciante, viene arrestato il 13.11.1927 per appartenenza ad un gruppo anarchico e condannato dal Tribunale Speciale a 4 anni, 2 mesi di reclusione da scontare a Procida. Liberato nel novembre 1931 ma internato in manicomio. Nel 1942 risulta ancora vigilato dal fascismo (CPC).

1907

CECINA– Nasce Duilio Panicucci, militare carabiniere, attivista anarchico condannato nel 1928 dal Tribunale Speciale del Fascismo a  4 anni e 2 mesi per “Cospirazione“.

1912

CASCINA – Nasce Silvano Guelfi, di professione autista, comunista, fratello del sovversivo Ideale Guelfi con il quale si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna. Riparato in Francia, viene internato ad Argèlés e Gurs e quindi arruolato nelle compagnie di lavoro al fronte. Iscritto in Rubrica di Frontiera (CPC).

LIVORNO – Nasce Ottorino Abenaim,  ebreo arrestato a Piazza al Serchio (Lu), deportato dai nazifascisti e deceduto ad Auschwitz con i fratelli Mario ed Oreste (EIT).

1922

LIVORNO – Dopo l’aggressione al fascista Marcello Simonini, che resta ferito ad una mano da una rivoltellata, in via S.Carlo una squadraccia nera distrugge le suppellettili e i 150 fiaschi di vino del Cricolo ricreativo e di mutuo soccorso ”La Gardenia” bruciando i rottami in strada (RLL).

1925

PISA – I comunisti di Pisa e Vecchiano, in riunione clandestina, polemizzano duramente contro la frazione di Amedeo Bordiga; sono  approvate le tesi della ”Centrale” gramsciana e viene designato Dino Frangioni come rappresentante al congresso interregionale per Pisa e Livorno (RLL).

1926

LIVORNO – Condanna dell’antifascista campigliese Nello Vaglini a 5 mesi di reclusione e 250 lire di multa per insulti al capo del governo Mussolini (RLL).

1929

Tribunale Speciale del Fascismo – 2 livornesi esaminati dal Tribunale Speciale: non luogo a procedere per il tipografo Filiberto Ottaviani e per l’alabastraio di Suvereto Francesco Mazzetti (MdAL).

1930

LIVORNO – Arresto del “birocciaio” Sirio Cavallini per organizzazione comunista, accusa per la quale subirà 2 anni di confino (CPC).

Tribunale Speciale del Fascismo – Un terzo gruppo di comunisti volterrani è processato per “Appartenenza al PCI e propaganda”. 4 anni di reclusione a Luigi Guelfi; 2 anni a Mazzetto Gronchi, Arturo Giannelli, Giuseppe Ricciardi, Alberto Vestri, Manfredo Verdiani; 1 anno a Elio Bardini mentre vengono assolti Gino Bianchi e Guido Ricciardi (Sentenza nr. 20 del 20/12/1930 – Presidente Tringali – realatore Buccafurri).

1932 

FRANCIA – Colpito da mandato di cattura, Pietro Borghi di Poggibonsi, responsabile del movimento comunista della Valdelsa, varca clandestinamente la frontiera per sottrarsi alle ricerche dei fascisti (CPC).

1942

MASSA Marittima – Una ronda fascista composta dal segretario del fascio cittadino Paolo Balloni e dai militi Ercole Ovi, Giuseppe Conedera e Angiolino Sabatini “sorprende” gli antifascisti Otello Gattoli, Elvezio Cerboni e Alpilio Lotti a bere un innocuo bicchier di vino alla Trattoria Pollazzi, noto ritrovo ostile al regime. Le brusche maniere e le spinte provocano la reazione del Gattoli – futuro martire partigiano – e l’intervento dei solerti carabinieri che raccolgono la denuncia per “oltraggio a pubblico ufficiale” e lo arrestano. Cerboni, giorni dopo, sarà violentemente bastonato da una squadra fascista (LPP).

1943 

GABBRO – Carabinieri repubblichini arrestano gli ebrei Amata Adato (1900) e il marito Mosè Baruch (1889) coi figli Giosuè Alessandro (1921), Violetta (1926), Isacco (1928) e Salvatore (1935); Franca Baruch (1943) con la madre Camelia Nahoum; Carlo Bayona (1923) e i suoi fratelli Isacco (1926), Lucia (1932) e Dora (1934); Giuseppe Brogi (1924); Ferruccio Ferro (1884); Diamante Jacob (1898); Gioia Perla Mano 81883; Isacco Modiano (1912) e sua figlia Flora (1938) e la moglie Laura Modiano (1911). Deportati tutti ad Auschwitz, di loro ritornerà soltanto Isacco Bayona .  Lo zelante maresciallo dei carabinieri del Gabbro che aveva organizzato la retata si toglierà la vita dopo la Liberazione, poco dopo il suo arresto (EIT).

MANCIANO – Si uniscono alla B.A.M. i due sottoufficiali Lucchini e Canzanelli già promotori della Resistenza nella zona e catturati dai nazifascisti, dopo essere evasi dal carcere di Arcidosso (CRT).

MASSA MARITTIMA – I partigiani Garibaldini si ricongiungono in Valle Buia dopo che si erano decentrati e divisi per sfuggire a un rastrellamento (CRT).