27 novembre

1868

PISA – Fallita l’impresa garibaldina su Roma, i volontari pisani pubblicano un manifesto in commemorazione dei patrioti “decapitati dal Papa“. Nel testo, gli autori del manifesto si astengono ” da qualunque parola di eccitamento, sicuri che chiunqe senta la dignità d’uomo, in questo modo legale protesterà contro l’ Efferata Sete di sangue dell’ Ottuagenario servo dei servi” (ALS).

1881

LIVORNO – Nasce Ada Bemporad, ebrea deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

1887

SCARLINO – Nasce Baldo Bixio Cavalli, calzolaio e anarchico in seguito residente a Livorno. Segnalato nel 1923 per soccorso alle vittime politiche, ammonito per le sue idee anarchiche all’inizio del 1937, prosciolto per Natale dello stesso anno, è incluso nell’ elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Risulta ancora vigilato nel 1942 (CPC).

1900

LIVORNO – Nasce Vittorio Piperno,  internato in quanto ebreo come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1908

GERFALCO – Nasce Ido Salusti, manovale minatore, partigiano della Guardia Armata, fucilato dai tedeschi il 26 giugno 1944 insieme ai suoi compagni Arduino Barlettai, Gino Baldi e Dino Salusti.

1911

PIOMBINO – I serrati dello stabilimento Alti Forni sono riuniti in assemblea: “  resi impotenti dopo 5 mesi e 4 giorni di resistenza a continuare la battaglia soprattutto perché privi di mezzi necessari all’esistenza e perché minacciati all’ultimo momento di tradimento da quegli stessi  uomini che avrebbero dovuto, per i principi che dicono di professare, dare il migliore e più tenace esempio di coscienza e di fede .. ” si vedono costretti al rientro al lavoro. “Vinti ma non domi” è il loro grido, molti piangono di dolore e di rabbia (SRI).

1917

PIOMBINO – Nasce Michele Baldi, da Vittorio e Teresa Torre. Partigiano che ha militato nella 4ª Brigata Garibaldi Venturoli, attiva nella provincia bolognese, e riconosciuto tale dal 13 luglio 1944 alla Liberazione (DBPB).

1919

ABBADIA S.SALVATORE – Nasce Domenico Cini, manovale arrestato il 27 gennaio 1937 per organizzazione comunista e confinato per 4 anni tra Curinga, Pisticci, Petronà e Tremiti. A fine pena, il 26 gennaio 1941, non piegato ai voleri fascisti è trattenuto come internato. Liberato solo nel maggio 1943 per richiamo alle armi (CPC).

LIVORNO – Nasce Federico Ricci, nome di battaglia Ferro, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 177ª Brigata Garibaldi anche come comandante di Distaccamento (IRT).

1922

LIVORNO – I giornali livornesi segnalano la distruzione di un circolo sovversivo nel rione di Salviano (RLL).

PONTEDERA – Nasce Antonio Bardini, nome di battaglia Dao.   Studente, residente a Piscina (To). Partigiano combattente in Piemonte e comandante di squadra nella 105ª Brigata della 1ª Divisione Garibaldi dal 14.09.1943 all’8.06.1945 (IRT).

1924

LIVORNO – Nasce Rino Polverosi. MaceLlaio, nel luglio 1939 viene arrestato per aggressione ad un fascista: proposto per il confino ma non assegnatoVi a causa della sua giovane età (CPC).

SINALUNGA – Nasce Libero Sarri. Contadino, partigiano, morirà diciannovenne fucilato dai repubblichini l’8 giugno del ’44 in Piazza Garibaldi a Foiano della Chiana (Ar) assieme a Gabriele Antonini e Carlo Grazi (INSMLI).

1926

PISA – La Commissione provinciale di polizia condanna al confino per un anno il livornese Virgilio Salvatore Mazzoni (RLL).

1942

PIOMBINO – L’ antifascista Ilio Salvadorini sfugge a due assalti fascisti. Ecco la versione del fatto scritta dal Segretario fascista: ” una squadra regolarmente autorizzata, affrontava il noto sovversivo Salvadorini Ilio, falegname; questi però reagiva prontamente facendo uso di un coltello per impedire di essere sopraffatto e si dava alla fuga. Alle ore 18 il comandante della suddetta squadra veniva informato che il suddetto Salvadorini passeggiava nei pressi del Municipio con atteggiamento provocatorio, e postosi subito alla di lui ricerca lo rintracciava poco dentro un’osteria. Invitato ad uscire, il Salvadorini eseguiva l’ordine apparentemente calmo, ma appena uscito dal negozio puntava una pistola contro lo squadrista Daddi Dino sparando due colpi … i quali producevano a questi tre ferite … Dopo sparato il Salvadorini, approfittando della scurità e della sua favorevole posizione, riusciva a dileguarsi e tuttora è latitante. Ho dato ordine ai fascisti che lo stanno ricercando di liquidarlo senz’altro nel caso che lo possano rintracciare. Inoltre ho disposto che, come ritorsione, vengano duramente colpiti dieci piombinesi più in vista come posizione sociale e più noti come afascisti o antifascisti … ” (FAR).

1943 

CHIUSI – Partigiani di Chianciano, Sarteano e Cetona sabotano la linea ferroviaria che resta interrotta per 24 ore (CRT).

SUVERETO – In casa del parroco don Angelo Biondi, il comandante Chirici si incontra con alcuni gappisti per chiedere di mettere in contatto la sua formazione partigiana anche col C.L.N. livornese (RAM).

1944

PIEMONTE – Cade in combattimento il partigiano piombinese Ilio Biagi della Brigata Nebiolo (IRT).