8 agosto

1869

LIVORNO – Nasce  Giacomo Augusto Hasdà. Di religione ebraica, nel novembre 1943 sarà arrestato e deportato con la moglie Ermelinda Seggre ad Auscwitz, da dove non faranno più ritorno (EIT).

1891

MASSA MARITTIMA – Nasce ” Zannerini Emilio di Pietro, residente in Spagna – Socialista militante nelle milizie rosse in Spagna da arrestare – Connotati: statura alta, corporatura grossa, capelli e occhi castani; viso grosso e tondo ” ( Questore di GR – 15/03/1937 ). Pubblicista, nel 1915 subisce una condanna per attività antimilitarista. Dirigente sindacale a Piombino nel 1919, collabora a vari giornali socialisti ed è membro della direzione del Psi nel 1920, vice-segretario del partito nel 1921-22. Stretto collaboratore di Matteotti, ripara in Francia il 1° novembre 1926. E’ assegnato al confino in contumacia per 5 anni nel dicembre 1926. Dirigente di organizzazione antifascista nell’emigrazione, viene segnalato anche in Spagna durante la guerra civile. Lo troviamo partigiano nel 1943-44 in provincia di Siena, poi consultore nazionale e deputato alla Costituente e nella seconda legislatura (CPC).  In realtà la sua presenza in Spagna non è accertata (RMR).

1893 

FAUGLIA – Nasce Secondo Possenti. Vetraio, politicamente attivo dal 1919, comunista ed Ardito del Popolo. Ripetutamente fermato nel periodo 1925-1928, viene proposto per l’ammonizione nel maggio 1936, provvedimento non adottato per la proclamazione dell’ impero. Muore nel 1941 (CPC).

1899

S.GIULIANO Terme – Nasce Gino Batistoni, muratore anarchico. Già Ardito del Popolo, licenziato dalle ferrovie nel 1922 e diffidato nel 1929. Vigilato fino al 1941 allorché viene radiato (CPC).

1903

CASCINA – Nasce Selico Carlotti, operaio e comunista poi residente a Piombino. Nel 1922 viene condannato a 1 anno, 8 mesi di reclusione per incitamento alla guerra civile. Poi si allontana dall’attività politica fino ad essere radiato dal casellario Politico nel 1934, evidentemente non più ostile al regime (CPC).

1906 

POGGIBONSI – Nasce Ervè Pacini, impiegato residente a Genova. Arrestato il 15/10/1939 per organizzazione comunista, viene poi assolto dal Tribunale Speciale ed ammonito. Vigilato fino al 1943, poi comandante partigiano in Toscana (CPC).

VIAREGGIO – Nasce l’antifascista Tullio Mazzoncini; partigiano comunista, membro del Comitato militare clandestino di Campospillo nella zona di Magliano in T. ( la sua tenuta agricola ), arrestato nel ’43 e deportato a Mauthausen.

1912 

BOCCHEGGIANO – Nasce Paride Lucchesi. Operaio Antifascista, controllato dal fascismo dal 1937 al 1942. Partigiano combattente dell’ 11ª Banda Autonoma di Boccheggiano.

1919 

VICOPISANO – Sciopero degli addetti alla costruzione del Canale Imperiale [fonte fascista].

1921 

PISA – Nonostante il patto di pacificazione firmato tra fascisti e socialisti il 3 agosto precedente, i consiglieri provinciali di sinistra sono costretti a chiedere la protezione della forza pubblica per sfuggire alle percosse di un gruppo di fascisti (RMAA).

1922 

LIVORNO – Nella perquisizione della sede del P.R.I. di via Pellegrini, le forze dell’ordine rintracciano bombe, armi e polvere da sparo. Si procede ad alcuni arresti ma i repubblicani si dicono estranei e prendono le distanze dalla lotta antifascista. Più tardi una delle bombe esploderà in caserma mutilando un tenente (RLL). Fonte fascista fa sapere che lo squadrista Marcello Vaccari – famigerato per le sue violenze – resta ferito da mano sovversiva e per questo riceverà l’ambito riconoscimento di …”ferita fascista”.

1926

LUSSEMBURGO – Il poeta socialista maremmano Antonio Gamberi viene fermato dai gendarmi francesi alla frontiera del Lussemburgo con un certo numero di copie del suo ultimo libro e respinto (o peggio costretto ad entrare clandestinamente) nel paese confinante.

1935

LIVORNO – Nasce Salvatore Baruch, bambino ebreo arrestato al Gabbro,  deportato dai nazifascisti e deceduto ad Auschwitz coi fratelli Giosuè (23), Isacco (16) , Violetta (18) e i genitori Mosè e Amata Adato (EIT).

1938

BOCCHEGGIANO – Alle ore 15,30 si costituisce formalmente la cellula comunista del paese minerario “istituita per la doverosa propaganda rivoluzionaria“. La compongono il falegname Anuello Lorenzoni, il muratore Altero Lorenzoni, il carpentiere Ideale Tognoni e gli operai Bruno Traditi, Eraldo Periccioli e Bandino Pimpinelli. Nel corso della storia di questo gruppo si uniranno i compagni Foscolo Taddei, Libertario Querci, Bosco Brachini, Oscare Rocchi, Balilla Donati, Quintilio Amato, Lirio Martini, Tonino Traditi, Walter Rombai, Lisiè Periccioli, Bruno Corsini, Mauro Tognoni, Enzo Donati, Salvatore Nannetti, Reo Martelli, Spartaco Taddei, Estero Querci, Farnese Fiorini, Tonino Palandri, Diano Taddei, Fede Periccioli, Rolando Bertolini, Garibaldo Nannetti, Venturino Tozzini, Neutrale Martini, Silvio Bertini, Lido Parrini, Comunardo Comunardi, Reno Martelli, Fanny Fiorini, Vinicio Rovai, Lido e  Venturino Torrini, Silvio Verdini ed i non meglio identificati Paride e “Pegino”  (TMV).

1944 

S.GIULIANO TERME – Nel territorio comunale, è vittima dei nazifascisti Gino Bennati (Progetto Memoria – Regione Toscana ).

S.MINIATO – Una pattuglia mista partigiani/alleati, di ritorno da una missione alla foce dell’ Elsa, si scontra con reparti tedeschi. Muoiono 1 partigiano e 1 statunitense (CRT).

1945 

JUGOSLAVIA – I partigiani titini fucilano Boris Sokota (1913), dalmata residente a Follonica, già volontario fascista in Spagna, commissario prefettizio di Manciano, aderente come ufficiale nelle Brigate Nere, riconosciuto responsabile di omicidi (Atlante Stragi Nazifasciste in Italia).

1955

FOLLONICA – Muore Carlo Bianco, orbetellano di nascita, militante socialista, irriducibile antifascista (Vedi biografia R/esistente).

1958 

PIOMBINO – Si apprende di altri arresti di mezzadri in agitazione – 20 solo a Piombino, altri nel senese – motivati “dal trattenimento del prodotto operato dai lavoratori” , nonostante siano ormai numerose le ordinanze della magistratura sulla liceità di questa forma di agitazione ( CFC ).

1980 

GROSSETO – Misteri Italiani – Il colonnello Giorgio Teodoldi, comandante della base aerea di Grosseto, muore in un incidente stradale: per la sua funzione, il suo nome era collegato alle indagini sulla strage di Ustica ( CFC ).