25 luglio

1875 

BOCCHEGGIANO –  Nasce Giacinto Pericciuoli detto Sergio. Schedato come repubblicano già dal 1914, subisce un lunghissimo controllo anche dal fascismo, almeno fino al 1939.

1879 

VOLTERRA – Nasce Terzilio Barbafiera. Sorvegliante agrario antifascista. Viene arrestato il 16 agosto 1941 per istigazione a non raccogliere il grano per la guerra e per offese al capo del governo: confinato 2 anni a Pisticci. Prosciolto condizionalmente il 5 maggio 1942 (CPC).

1880 

ROSIGNANO Marittimo – Nasce Primo Tempestini, fratello di Giuseppe. Bracciante anarchico, residente a Livorno, lungamente vigilato dal 1913 al 1933 (PVQ).

1894 

SARTEANO – Nasce Antonio Morgantini. Ragioniere socialista, attivo dall’immediato dopoguerra, risiede a Sacile in provincia di Pordenone. Ex ufficiale dell’esercito degradato per propaganda sovversiva, è ammonito nel marzo 1927, prosciolto a settembre dello stesso anno. Nel 1930 viene radiato dal casellario politico (CPC).

1897 

LIVORNO – Congresso regionale del Partito Socialista (PRO).

1901

MASSA MARITTIMA – Nasce Angelo Borgianni: parteciperà alla Resistenza in Piemonte come patriota della 7ª Brigata SAP De Angeli (IRT).

1906

POGGIBONSI – Nasce Giovanni Pedani, partigiano combattente a Roma della formazione “Sette Colli” (Anpi Roma).

1907

MAGLIANO in Toscana – Nasce Celso Checcacci, antifascista di professione terrazziere. Viene arrestato l’ 1 novembre del 1937 per aggressione al podestà di Grosseto e quindi confinato 3 anni a Bella e Lavello. Liberato a fine pena il 31 ottobre 1940, é vigilato almeno fino al 1942 (CPC).

1911

S. MINIATO – Nasce Bruno Falaschi. Di professione barbiere, viene arrestato nel luglio 1938 per organizzazione comunista e condannato dal Tribunale Speciale  a 10 anni di reclusione da scontare nel famigerato carcere di Castelfranco Emilia. Liberato alla caduta di Mussolini, nell’agosto 1943 (CPC). [Per la fonte CPC ex IDA, Falaschi nascerebbe il giorno successivo].

1918 

LIVORNO – Nasce Giorgio Schiano,  partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 44ª Divisione Valtisone, per la quale risulterebbe caduto il 26 o il 27 aprile 1945 (IRT).

1920

CASALE Marittimo – Anche i lavoratori della terra di Casale ” hanno dato prova mirabile di compattezza … senza registrare defezione alcuna ” negli scioperi in corso, come annota La Fiamma (FAR).

S.GIOVANNI d’ASSO – Nella frazione di Monterongriffoli, i carabinieri schieratisi a protezione di una famiglia di agrari impegnati nella trebbiatura durante lo ”sciopero rosso” sparano sui contadini ostili ed uccidono 3 braccianti (SQU). Cadono Angelo Cingottini (54), Settimio Capaccioli (26) e Natale Baglioni (30), altri 6 contadini restano gravemente feriti (BPA).

1921

BIBBONA – Conflitto a fuoco tra fascisti e Arditi del Popolo: un certo Santini viene ferito gravemente e sei Arditi arrestati per detenzione abusiva di pugnali (RLL).

PIOMBINO –Muore il fascista ventenne Fortunato Burba, rimasto gravemente ferito durante il confezionamento di un ordigno esplosivo da usare provocatoriamente in funzione anti-anarchica (Piombino – Arch. Doc. Cim.).

1922

POMARANCE – I fascisti mettono a soqquadro il circolo socialista (SQU).

1923

MASSA MARITIMA – Nasce Asdrubale Radi, futuro partigiano ”Pelo” della IIIa Brigata Garibaldi ”Camicia Rossa”.

1925 

SIENA –  Nascae Gino Mulinacci, nome di battaglia “Tosco“, partigiano in Emilia dal 14/1 al 25/4/1945 con la XXIIª
Brigata Garibaldi “Ognibene” (UBO).

1936

LIVORNO – La Prefettura labronica comunica alle autorità centrali di aver vietato ai comunisti Ferdinando Maggioni, Francesco Turri e Giovanni Grilli, rispettivamente traduttore, Contabile e autista del presidente della Commissione sovietica distaccata a Livorno, di entrare nel cantiere Odero – Terni – Orlando, temendo che potessero svolgere propaganda sovversiva fra gli operai (RLL).

1937 

POGGIBONSI – Arresto dello stagnino Elio Mazzoni con l’accusa di “organizzazione comunista“: sarà confinato 3 anni (CPC).

1943

Il comunista certaldese Guglielmo Nencini, nome di battaglia “Roberto Roberti“, diviene Commissario politico ed Ispettore militare del Partito Comunista Italiano per le provincie di Siena e Grosseto. Nencini sarà anche il primo segretario del PCI grossetano dopo la Liberazione (Isgrec).

1944

BUTI – La Banda Carlino attacca il Comando tedesco uccidendo 1 militare (CRT).

CASCINA – I partigiani della Boscaglia, riorganizzati sotto il comando di Bargagna, si spostano da Fornacette a Cascina (RGB).

VICOPISANO – 3 vittime dei nazifascisti a Vicopisano e 1 a Cucigliana.