17 giugno

1868

MASSA Marittima – La Fratellanza Artigiana massetana delibera all’unanimità una mozione ” per chiedere al Parlamento Nazionale Italiano l’abolizione del I articolo dello Statuto fondamentale del Regno “,  quello che recita che “ la Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato ” (LPP).

1884

COLLE di Val d’Elsa – Nasce a Colle Val d’Elsa Giuseppe Galigani,  residente a Empoli (FI), vetraio, anarchico. Schedato, nell’agosto del 1930 proposto per il confino ma solo diffidato. Iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze fino al 1939. E’ ancora vigilato nel 1942 (MAC-CPC ).

1887 

COLLESALVETTI– Nasce Venturino Attilio Pedini, esercente, fratello dell’anarchico Dino, comunista ed effettivo negli Arditi del Popolo. Arrestato nel 1927 per attività sovversiva, una volta scontata la pena di oltre due anni di reclusione a Finale Ligure, uccide la moglie, ufficialmente per gelosia, motivando poi confidenzialmente di averlo fatto perché la consorte aveva iscritto i figli alle organizzazioni fasciste. Con la medioevale categoria dell’uxoricidio per motivi d’onore, subisce una condanna a soli 5 anni e 7 mesi di reclusione (RLL-CPC).

1892 

FAUGLIA – Nasce Gino Priami. Operaio socialista, è arrestato nell’aprile 1937 per attività in favore della Spagna repubblicana e condannato al confino a Ponza per 5 anni. Pena scontata fino alla liberazione condizionale nell’ottobre 1937. Vigilato almeno fino al 1942 (CPC).

1895

S.CROCE sull’ ARNO – Nasce Pietro Bini, conciapelli comunista. Colpito da mandato di cattura nel marzo 1921 per partecipazione ai fatti di Empoli, espatria clandestinamente. Nel 1924 rientra nell’ amnistia ma viene iscritto in Rubrica di Frontiera (CPC).

1904 

ABBADIA S.SALVATORE – Nasce Angelo Piccinetti. Minatore, è arrestato nell’aprile 1943 dopo essere stato picchiato dai fascisti: viene ammonito per diffusione di volantini contrari al regime (CPC).

1914

GROSSETO– Secondo fonti prefettizie, in provincia sono 12 le sezioni socialiste aderenti alla frazione intransigente rivoluzionaria: Follonica, Boccheggiano, Grosseto, Montieri, Monterotondo M., Massa M., Prata, Roccatederighi, Roccastrada, Scarlino e Tatti, con un complesso di 513 iscritti (MDM).

LIVORNO– Nasce Aldo Moscati, ebreo arrestato col fratello Giorgio a Lamporecchio dalla GNR, deportato dai nazifascisti e deceduto ad Auschwitz (EIT).

1915

LIVORNO – Nasce Pietro Di Quirico, carpentiere schedato come antifascista. Nel maggio 1938 viene arrestato, mentre è militare, per avere provocato delle esplosioni nella sede della milizia, fatto avvenuto cinque anni prima, nel 1933; è quindi confinato 3 anni tra le Tremiti e Pisticci, anni poi ridotti a uno in appello. Liberato il 7 agosto 1938, sarà vigilato fino alla caduta del regime (CPC).

1919

GROSSETO– Durante il mercato settimanale, l’ennesimo aumento della carne provoca una protesta collettiva delle ‘massaie’. L’agitazione investe anche il mercato degli erbaggi dove “volarono carretti, panieri e nella confusione parecchia roba fu distrutta”; alcune donne furono ferite dalle guardie comunali (PPT).

1920

S.GIULIANO Terme – Nasce Francesco Simonelli. Meccanico, antifascista arrestato nel gennaio 1942 per attività comunista, viene ammonito fino al proscioglimento, avvenuto nel novembre successivo, in occasione della amnistia concessa per il ventennale fascista. Richiamato militare, sempre sotto vigilanza (CPC).

1931

PIOMBINO – Salpano clandestinamente alla volta della Corsica l’anarchico Manfredi Borrini e suo figlio Tiberio, Roberto Caioni e suo figlio Mario (RLL).

1944

ABBADIA S.SALVATORE – Walter Simonetti di 19 anni è ferito mortalmente da un colpo di pistola alla schiena sparato dai fascisti (SNFT ).

ALTA MAREMMA – Catturato dai tedeschi presso Monterotondo, il partigiano Petris sfugge loro e rientra in formazione munito  di mitra e due moschetti (RAM).

ALTA MAREMMA – In una azione di pattuglia resta ferito il partigiano Mario Calvani (RAM).

ASCIANO – In località Grattoli, militari tedeschi violentano una 17enne “senza peraltro riuscire a congiungersi carnalmente con essa per la viva resistenza da lei opposta e per l’intervento del genitore. I medesimi imbestialiti per il mancato conseguimento del loro scopo la percuotevano brutalmente” ( SNTF ).

BIBBONA – I partigiani attaccano ripetutamente il traffico militare tedesco sulla strada per Bolgheri (CRT).

BOCCHEGGIANO – La squadra di Lepanto Piombini “Maestro” cattura un sottufficiale tedesco presso Boccheggiano e lo consegna a un distaccamento della Brigata Lavagnini (RGB).

CAMPAGNATICO – Nel territorio comunale, è vittima dei nazifascisti Pio Ugo Papi (67) (Progetto Memoria – Regione Toscana).

CASTAGNETO CARDUCCI – Vari attacchi contro il traffico militare tedesco con cattura di 2 russi inquadrati nella Wehrmacht (CRT).

CASTIGLIONE della PESCAIA – In loc. Badiola, catturati 2 tedeschi. A Pian di Rocca i partigiani ostacolano il ripiegamento dei tedeschi incalzati dagli americani sulla Follonica – Castiglione P., infliggendo 4 morti e 3 catture. Successivamente a Pian d’Alma sono altri 4 i tedeschi uccisi, ma un partigiano viene catturato (RGT-CRT ).

CHIUSDINO – In combattimento presso Chiusdino, cade il partigiano Lido Santini.

COLTANO – 5 vittime dei nazifascisti (Anpi Pi).

FOLLONICA – Presso Follonica, in località Valli, i partigiani catturano 8 [10 per la fonte CRT] militari tedeschi ma subiscono una perdita (RGT).

ISTIA d’OMBRONE – Le avanguardie americane incontrano i partigiani locali che consegnano loro i prigionieri tedeschi (CRT).

MASSA MARITTIMA – Presso il lago dell’ Accesa, la Banda Camicia Bianca si scontra con tedeschi uccidendo 1 ufficiale e subendo 1 ferimento (CRT). Un’altra pattuglia della Camicia Bianca devasta le linee telefoniche del paese (RCBR).

MASSA MARITTIMA -Sempre nel paese minerario, la sera verso le 22, SS italo-tedesche sono alla ricerca di renitenti alla leva che si suppone siano rientrati nelle rispettive case: uno di questi, il giovane Bruno Felci, viene colpito a morte nel mentre sta saltando dalla finestra tentando di sottrarsi alla cattura (LUA). Bruno Felci, operaio, avrebbe avuto 30 anni per la fonte SNFT.

MONTE AMIATA – Una squadra del 7° Distaccamento della Brigata Lavagnini, in perlustrazione presso la strada che porta alla Croce, attacca un autocarro tedesco uccidendo 16 guastatori occupanti e ferendone altri. Un morto e 3 feriti tra i partigiani (RSL).

MONTEMASSI – E’ il giorno della strage di partigiani al Ponte del Ricci. Cadono sotto il piombo tedesco Diego Degli Esposti ( Castel di Casio – Bo 1914) comandante del Distaccamento, Lismo Piastri ( Montemassi 1917) operaio edile, Isio Pinna ( Montemassi 1924 ) operaio e campione regionale di boxe nella categoria medio-massimi, Francesco Bellitto ( Tortorici – Me 1921 ) Commissario di P.S. (PdR).

MONTEPULCIANO – Rientrando in casa in loc. Vallardegna, Ferdinando Fatighenti (76) vi trova un tedesco ubriaco intento a far razzia, viene spinto per le scale e finito barbaramente a colpi di rivoltella ( SNFT ). Secondo altra fonte, Ferdinando Fatighenti (1868) viene ucciso dai tedeschi mentre tenta di difendere la nuora da violenza sessuale (ILM).

MONTICIANO – Partigiani boccheggianesi fanno saltare un ponte sul fiume Farma sulla strada per Roccastrada (RBA).

MONTIANO – In località Tre Ponti, viene trovato morto Alfiero Butelli (1925), catturato il giorno 13 alla cantoniera Pian di Franco da due militi GNR che lo consegnano ai tedeschi. Questi lo assassinano con colpi d’arma da fuoco alla nuca. In futuro si saprà che uno dei responsabili è il fascista “Cagnara” di Scansano (BAM).

PIAN d’Alma – Una pattuglia partigiana del Gruppo Tirli attacca un reparto tedesco provocando la morte di quattro soldati, ma un partigiano viene catturato (RGT).

PIENZA – I partigiani del 4° Gruppo Bande scoprono 3 tedeschi presso il loro campo: uno di essi resta ucciso (CRT). Poco lontano dal monastero camaldolese di S.Piero in Campo, vengono uccisi i partigiani della SIMAR Renato Magi – giovane muratore di Radicofani – e Vittorio Tassi, carabiniere quarantenne con incarichi di responsabilità nella formazione. Dopo un giorno di violenze e torture per estorcere informazioni che non usciranno dalle loro bocche, fatta scavare una fossa ai due partigiani, i nazisti li legano assieme ad un albero e li fucilano dopo aver concesso loro di scrivere una lettera ai familiari (ILM).

PONTE A EGOLA – Le formazioni partigiane di Ponte a Egola e Cigoli occupano la Casa del Fascio(CRT).

PONTEGINORI – La 3a Brigata attacca reparti tedeschi in ritirata (CRT).

PRATA – Circa 50 soldati tedeschi del Genio che accompagnano carrette ippotrainate cariche di materiale bellico, vistisi nell’impossibilità di proseguire a causa della distruzione del ponte di Botraponti, si danno alla fuga abbandonando il materiale (RGB).

RADICOFANI – Il giovane patriota Renato Magi cade nelle mani dei nazisti. Vittorio Tassi, uno dei comandanti della SIMAR, tenta invano di liberarlo ma resta egli stesso catturato: entrambi vengono passati pr le armi sul posto (BPA).

RIBOLLA – I nazisti fucilano Rotilio Panerati (Regione Toscana).

ROCCASTRADA – Nelle frazioni Piloni e Torniella, i tedeschi in ritirata incendiano e minano varie abitazioni depredandone tantissime altre: la violenza si ripeterà nei giorni seguenti ( SNFT ). In località “L’Asina” i nazisti fucilano Terzilio Tofanelli, mentre presso il paese subisce la stessa sorte Gino Mugnaini (65) (Regione Toscana).

ROCCASTRADA 2 – Secondo alcune fonti, cade in combattimento il Comandante partigiano della Brigata Gramsci, Sady Basi (RMAA-ISRT). Per altra fonte, Sady cadrebbe il giorno 20 giugno (AGA).

ROCCATEDERIGHI – I nazisti fucilano Armando Bartolini (Regione Toscana).

RONCOLLA – Nei pressi della frazione di Volterra, mentre trasporta armi per i partigiani, il comunista Guido Ricciardi, fu Cherubino, di 51 anni, viene catturato dai tedeschi. Il suo corpo non viene ritrovato e risulta disperso (ANPI Volterra).

S.CASCIANO de’ BAGNI – Liberazione del paese (CRT).

S. DALMAZIO – Il servizio informativo predisposto dalla XXIII^ brigata segnala concentramenti di tedeschi a San Dalmazio e Pomarance per un’azione di rastrellamento. Squadre delle tre Compagnie si appostano pronte al combattimento ma l’allarme cessa senza conseguenze (RGB).

S.GIMIGNANO – Fucilazione da parte dei tedeschi del partigiano catturato 3 giorni prima (CRT).

S.LORENZO – Uomini della IIIª Brigata Garibaldi, appostati sulla strada per Casalappi, attaccano un automezzo tedesco di passaggio, incendiandolo e catturandone i tre occupanti (RAM-CRT).

S.MINIATO – La Formazione Mori disarma diversi militi GNR (CRT).

S.PIERO d’ORCIA – I tedeschi catturano e uccidono 2 partigiani (CRT).

SARTEANO – Alla cantoniera Littoria, Vittorio Tassi e Renato Magi vengono fucilati perché trovati in possesso di armi da guerra (SNFT).

SCARLINO – I partigiani bloccano la provinciale Grosseto – Follonica all’altezza della Collacchia (RGT).

SIENA – I GAP senesi disarmano le Guardie Forestali acquartierate in via S.Martino (CRT). Muore il partigiano colligiano Gracco Del Secco, ferito alcuni giorni prima da un tedesco. Suo padre era morto in seguito alle botte dei fascisti che lo aggredirono lungo la ferrovia senese agli inizi della dittatura. Livornese, laureatosi a pieni voti e dedicandosi alla professione di medico, non dimenticò mai le origini popolari accattivandosi la stima dei “miseri” che vivevano tra mille angherie. Tenente medico iniziò a collaborare col PCI organizzando in Siena i G.A.P. e partecipando di persona ad alcune azioni, come quando, con la Brigata Spartaco Lavagnini, prende parte all’ assalto al carcere di San Gimignano dove vengono liberati numerosi detenuti politici (MAC-RLL-ACV). Intanto il Comando della Brigata Spartaco Lavagnini impartisce la direttiva per l’insurrezione finale a tutti i distaccamenti (PVM).

SORANO – 8 vittime dei Nazifascisti a  Sorano (Anpi Pi).

TRAVALE – Nei pressi del paese, in località “Pescinandola Giardino”, i partigiani della VIª squadra (l’VIIIª squadra per altra fonte) della IIª Compagnia della XXIIIª Brigata Boscaglia, con gli abitanti inquadrati nella Guardia Armata, mettono in fuga pattuglie tedesche causando alcuni feriti e facendole ripiegare verso Ciciano (RGB). Costretta fuori zona da un bombardamento delle artiglierie alleate che miravano la zona di Boccheggiano, la squadra di Franco si ritira verso Travale dove è impegnata in combattimento da un reparto germanico che ha la peggio, lasciando sul terreno morti e feriti  (RMAA).

STERTIGNANO (GR) – I tedeschi bombardano coi mortai l’ accampamento dei partigiani che reagiscono catturando 14 soldati ed importanti carte militari (CRT).

VAGLIAGLI – Attaccato e distrutto un camion tedesco e ucciso un soldato (CRT).

VOLTERRA – In varie località vengono attaccati reparti tedeschi in ritirata (CRT).