13 aprile

1877

CHIUSDINO – Nasce Amedeo Tinti. Carbonaio, socialista dal 1900 e assessore comunale, è processato nel 1920 e nel 1921 per attività sovversiva, poi liberato per amnistia. Nel 1924 emigra in Francia, dove è segnalato quale propagandista antifascista. Iscritto in Rubrica di Frontiera, è fermato al rimpatrio nel novembre 1940 ed internato a Fabriano. Liberato condizionalmente nel marzo 1941 (CPC).

1884 

LIVORNO – Nasce Russardo Antonio Capocchi. Schedato dal 1916, eletto deputato socialista nel 1919 e nel 1924 , fermato nel novembre 1925 in relazione all’attentato di Zaniboni a Mussolini. Dichiarato decaduto dai fascisti nel novembre 1926. nello stesso mese è confinato a Lampedusa per 5 anni, pena che un mese dopo è commutata in ammonizione e da cui un anno più tardi viene prosciolto. Muore il 26 febbraio 1930 (CPC).

PONTEDERA – Nasce Tommaso Degli Innocenti, di professione ”birocciaio“, anarchico schedato dal 1902 e ripetutamente processato. Nel 1925 è internato in manicomio, nel 1929 diffidato e nel 1933 condannato a 8 mesi di carcere per oltraggio a pubblico ufficiale e iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. E’ ancora vigilato nel 1942 (CPC).

1889

SINALUNGA – Nasce Ferruccio Bruschi, barbiere e comunista. Arrestato il 17 febbraio 1932 per discorsi antifascisti e offese al capo del governo, viene confinato a Lipari per 2 anni, ridotti a 1 in appello. Prosciolto il 12 novembre del 1932 per l’amnistia del decennale, il regime più tardi non lo riterrà più pericoloso e nel 1938 verrà radiato dal casellario Politico (CPC).

1897

TORRITA di Siena – Nasce Pasquale Saletti. Fa il fornaciaio, risiede a Sinalunga e, nel 1921, da socialista passa al partito comunista. Segnalato come “pericoloso per il suo fervore“, è arrestato nel gennaio 1927 per ” Organizzazione e propaganda comunista ” . Confinato per 2 anni e contemporaneamente condannato dal Tribunale Speciale a 2 anni di reclusione a Nisida, interamente scontati. Nel 1934 è però radiato dal Casellario Politico, evidentemente non più ritenuto pericoloso (CPC).

1911

LIVORNO –  Nasce Amerigo Bottai, operaio comunista della cellula delle Vetrerie Rinaldi . Arrestato il 18 novembre 1931 per organizzazione comunista, viene condannato dal Tribunale Speciale a 1 anno di reclusione (Viterbo) per “ Appartenenza al PCI e propaganda ” . Liberato il 10 novembre 1932 per amnistia, era ancora vigilato dai fascisti nel 1943, mentre prestava servizio militare in Corsica (CPC).

1918

LIVORNO – Nasce Pierino Fornaciari, insegnante e pittore, ma soprattutto partigiano ”Pedro” della XXIIIa Brigata Garibaldi ‘Boscaglia’.

1919

POGGIBONSI – Si tiene il Congresso provinciale socialista senese con l’intervento di cinquanta sezioni; si delibera di tenersi pronti all’imminente rivoluzione (FSC).

1921

CECINA – Rappresaglia fascista all’attentato di due giorni prima al loro segretario. Un centinaio di fascisti pisani e livornesi, arrivati in paese, devastano la sezione socialista, il circolo comunista, la Camera del Lavoro e bruciano in strada le suppellettili e i carteggi dei sodalizi proletari. Nessuna forza dell’ ordine interviene a fermarli (RLL).

LIVORNO – Reduci dalle devastazioni delle sedi proletarie di Cecina, i fascisti livornesi, in via Vittorio Emanuele, irrompono nei locali della Camera del Lavoro distruggendo la mobilia, i documenti e sparando sulla folla (RLL).

PISA – Ucciso da una rivoltellata nel cortile, davanti alla propria scolaresca terrorizzata, della scuola elementare in via contessa Matilde, nel sobborgo di Porta Nuova,  il maestro ventitreenne Carlo Cammeo, attivista del Sindacato Magistrale Italiano e firmatario di articoli polemici con le donne fasciste sul settimanale socialista “L’Ora Nostra” . I fascisti autori del delitto vengono prosciolti in istruttoria.(SQU – OSR). Della squadra avevano fanno parte anche due donne, Renata Lupetti e Nissim Rosselli, sotto la guida di certo Meucci, studente di farmacia  (RMAA.25).

1929 

ORBETELLO – Nasce Alberto Boffa , partigiano “Tucci” combattente in Piemonte con la 103ª Brigata Garibaldi. (IRT).

1935

LIVORNO – La Commissione provinciale labronica Assegna al confino i comunisti livornesi Aldo Leonelli [5 anni] e Alvaro Sighieri [2 anni]per ricostituzione del P.C.d’ I. e propagnada sovversiva: saranno deportati rispettivamente ad Aliano (Mt) e Ventotene (Me). Nella stessa occasione sono numerosi i sovversivi livornesi ad essere ammoniti dal Tribunale (RLL).

1937

Fronte spagnolo – L’anarchico Rodomonte Andrea Nesi, detto Lillo il Ceo, pescatore livornese, anarchico, inquadrato con il Battaglione Garibaldi delle Brigate Internazionali, cade in combattimento a Morata de Tajuña, insieme all’antifascista abissino Joseph Ahmed Din e all’ “indimenticabile” Erasmo Ferrari (RLL – CPC).

1940

VENEZIA – La Commissione di polizia lagunare assegna al confino per 5 anni il marittimo livornese Ermindo Lorenzini per offese a Mussolini (RLL).

1944

BACCINELLO – Partigiani assaltano la miniera prelevando “oggetti vari” ( Questura GR telegr. 0732 14.04.44 ).

GROSSETO – I tedeschi chiedono l’evacuazione della fascia costiera che va dall’ Argentario a Castiglione della Pescaia: lo spostamento riguarda 20.000 persone (CRT).

IESA – Passano per il piccolo paese due squadre della Brigata Lavagnini: è la prima volta che i partigiani senesi si fanno vedere in pieno giorno in un centro abitato (Ist. Storico Resistenza Senese).

Località imprecisata del senese – Un nucleo di GAP appartenente al 2° (o 5°) Distaccamento della Brigata d’ Assalto “Spartaco Lavagnini” elemina 2 spie fasciste di triste fama, Alberto Cepponi e Duilio Bianciardi, al servizio delle S.S. e ritenuti responsabili dei rastrellamenti di Monte Cuoio e Monte Maggio dove numerosi partigiani erano stati assassinati tra gli strazi più atroci (RSL). Per la fonte (PVM) il fatto sarebbe avvenuto il 12 aprile 1944.

MONTALCINO – ” Nella notte del 13 aprile 1944, presso la fattoria “Camigliano” in territorio del Comune di Montalcino, circa 150 ribelli si fecero consegnare dal fattore Gino Menosi 2 quintali di grano, 25Kg di fagioli, 9 di formaggio, due litri di olio, 155 litri di vino e lire 5.000 in contanti.” (NGNR del 30/04/1944).

MONTORGIALI – I partigiani della B.A.M. feriscono 2 fascisti della milizia stradale (AGA).

ROSIA – Reazione fascista agli attentati partigiani: militi repubblichini trasportati su alcuni camion circondano l’abitato e catturano una ventina di antifascisti. Sfuggono però coloro che tenevano i contatti clandestini del PCI col CLN e il partigianato (PVM).

 1946 

Luogo non indicato – Arresto dei fratelli fascisti scansanesi Angelo e Antonio Cipriani accusati di violenze e requisizioni arbitrarie, nonché di aver partecipato ai fatti in cui trovarono la morte Canzanelli e Conti: verranno assolti per il fatto di sangue ed amnistiati per il reato di collaborazionismo con l’invasore germanico [Sentenza del 18/12/1946 e successive].

1953

PIOMBINO – Centinaia di celerini irrompono nella fabbrica Magona, presidiata dagli operai contro i licenziamenti, sorprendono nel sonno gli occupanti e si abbandonano a pestaggi. Gli operai oppongono il silenzio e la resistenza passiva ( CFC ).