18 marzo

1874

PISA – Gli Internazionalisti attaccano un anonimo manifesto per ricordare il terzo anniversario della Comune di Parigi. ” 18 Marzo / Della Borghesia / Spavento / Del Proletariato / Speranza / Comune / ad abbattere i Potenti / a sollevare gli oppressi / ad eguagliare gli uomini / i Rivoluzionari / t’invocano / s’apprestano / a Combattere” (ALS).

1895

PORTO ERCOLE – Per ricordare la Comune di Parigi, una grande bandiera rossa e nera viene alzata sugli spalti del Forte di Monte Filippo e due palloni di carta coi colori anarchici cominciano a volteggiare sopra la Colonia Penale dove sono in domicilio coatto molti sovversivi: si intonano canzoni e grida di ‘Viva l’ anarchia !’ (G. Damiani).

SUVERETO – Nasce Francesco Marzetti. Contadino comunista, residente a Volterra, nel novembre 1930 viene arrestato per organizzazione comunista e, dopo alcuni mesi di carcere, diffidato. Nel 1939 risulta ancora vigilato dal regime (CPC).

1899 

SUVERETO – Nasce Impero Rossi. Operaio, è anarchico attivo politicamente dal 1919. Espatriato in Francia dal1923, nel 1935 è in Spagna dove si arruola nella Colonna Ascaso delle formazioni antifranchiste a fine luglio 1936. Gravemente ferito in combattimento, totalmente invalido, nel settembre 1939 viene inviato in Urss (CPC).

1903

LIVORNO – Nasce Ilio Papéri, commesso di farmacia, iscritto al Partito Comunista fin dalla sua fondazione. Attivo nel partito a Livorno, dopo l’assassinio dei suoi cognati Pietro e Pilade Gigli, oppostosi con altri (Turiddo e Manlio Gigli, i cugini Cantini) al tentativo fascista di inumare in tutta fretta le loro salme, viene  minacciato di morte e ripara a Roma, lavorando alla farmacia della Cooperativa ferrovieri fino a quando i fascisti non la distruggono. Emigrato per poco tempo in Francia e rientrato per motivi di salute, subirà vari arresti per attività comunista (1927, 1932 …). Iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze, vigilato strettamente fino alla fine del fascismo (RLL – CPC).

1905

CAMPIGLIA Marittima – Nasce Gino Ciampini, collaboratore benemerito della Resistenza piemontese con la 7ª Brigata Sap De Angeli  (IRT)

1906

PIOMBINO – Esce il primo numero della nuova edizione del giornale socialista Il Martello nel cui programma si legge chiaramente che il suo principale compito è quello di ” forgiare quel potente strumento di lotta che è il sindacato operaio “. E questa è la conclusione: ” Via gli sportman della politica, via gli impomatati difensori dei chi suda e soffre, via i transfughi della borghesia camuffati da socialisti, via gli eterni barattieri e ingannatori del popolo lavoratore. Tutta questa gente dalle mani inguantate e dai flosci nervi, non potrebbero, impugnando Il Martello, che scrostare l’edificio capitalistico che noi vogliamo demolire. Lavoratori ! Il Martello è un utensile del lavoro, a voi soltanto appartiene. Prendetelo ! ” (CCO).

PIOMBINO – Nasce Liberale Tonelli. Emigrato con la famiglia già dal 1920, fa il bracciante e, nel 1929, viene iscritto in Rubrica di Frontiera per la sua attività comunista in Francia. Nel 1938 è segnalato quale combattente nelle formazioni antifranchiste in Spagna. fermato al rimpatrio nel 1942, è confinato a Ventotene per 5 anni, pena che sconta fino alla sua liberazione nell’agosto 1943 (CPC).

1908

COLLE Val d’Elsa – Nasce Nino Paradisi. Falegname segnalato perché, come il fratello Goliardo, svolge attività di organizzazione comunista, venendo arrestato nel marzo 1931. Condivide col fratello anche la radiazione dal Casellario politico (CPC).

SEMPRONIANO  – Nasce ” Pellegrini Francesco fu Egidio, Di professione mosaicista, comunista, espatria nel 1929 e viene condannato ad 1 anno di reclusione per diserzione militare. Nell’ottobre 1936 si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna con il Battaglione Garibaldi, per il quale viene ferito in combattimento. Nel 1939 ripara in Belgio dove, nel 1941, è ricercato dalla polizia nazista (CPC). Csì lo scheda la polizia fascista. “Comunista arruolatosi nelle milizie rosse della Spagna; da arrestare – Connotati: statura media, corporatura piccola, bruno, capelli e occhi castani , naso piccolo, corto, fronte rettilinea, due nei sullo zigomo destro, cicatrice nella parte destra del collo” (Questore di GR – 12/03/1937 + BDR pag.39).

1921 

RIO MARINA – Fondazione del Fascio locale.

1922

CASTELLINA in CHIANTI – Nasce Mario Nanni, partigiano nel bolognese con la Brigata Stella Rossa Lupo (DBPB).

LIVORNO – Sciopero dei portuali sia per rivendicazioni economiche, sia in solidarietà coi facchini del porto di Napoli aggrediti dai fascisti (SQU).

1924

MONTIERI – Nasce Piero Toson [Tosoni?], “Anselmo” : resistente in Piemonte come “Patriota” della 16ª Divisione Viganò-Brigata Garibaldi “Aldo e Romeo”  (IRT).

1930

RIO MARINA – Dopo una serie lunghissima di sopraffazioni e pestaggi subiti ad opera dei fascisti, muore a 37 anni il sarto comunista Aleardo Mondini, primo segretario della locale sezione del P.C. d’I. (Lo Scoglio).

1935

T.S.F. – Il Tribunale Speciale del Fascismo condanna sbrigativamente molti dei comunisti aderenti alla rete clandestina, che opera in Emilia Romagna nel 1933-1934, tra cui il parrucchiere livornese Armando Gigli, definito ”rivoluzionario professionale”, al quale vengono inflitti 12 anni di galera (RLL).

1944 

BOCCHEGGIANO – ” Ci preparavamo a calare su Montieri, quando all’alba del 18 marzo fummo svegliati da potenti boati che scossero l’alta Val di Merse e la Val di Cecina. Capimmo subito che Pentolo, Franco, Giannino, Marcello, Cicca, Colle e gli altri compagni del distaccamento di Fogari finalmente erano riusciti: come ci fu confermato il giorno stesso, la miniera di Boccheggiano non avrebbe prodotto pirite per un bel pezzo e i suoi vagoncini non sarebbero più arrivati al Puntone di Follonica per finire portati in Germania ” (testimonianza in TMeS) – Un nucleo partigiano rende inattiva la miniera distruggendo impianti ed attrezzature, sottraendo ingente quantità di esplosivo (BPA).

CAMPIGLIA d’Orcia – “Una pattuglia della GNR, minacciata di accerchiamento, da una banda di circa 20 ribelli armati, reagì prontamente con il fuoco riuscendo a disperdere gli assalitori e ferendo gravemente un componente. Nessuna perdita da parte dei militi” (Notiziario GNR del 29/3/’44).

CASOLE d’ELSA – IL Podestà sfugge alla cattura tentata dai partigiani: come rappresaglia viene operato un rastrellamento fascista, anch’ esso infruttuoso (CRT).

GROSSETO – La Relazione dell’ Ispettore Generale di PS fa il punto sui rastrellamenti nella zona dall’ Amiata a Sorano: ” sono 30 i ribelli uccisi o catturati; tra questi ultimi figura l’ex carabiniere Anselmo Caroti, autore confesso dell’omicidio di un altro carabiniere e organizzatore”.

MASSA MARITTIMA – Inizia un rastrellamento con un numero ingente uomini GNR e tedeschi che, in tre giorni, porta all’uccisione di un partigiano ed alla cattura di altri 3 con relative mitragliatrici (CRT). Il partigiano ucciso è riconosciuto in Enrico Filippi, cui un giovane fascista massetano spara vigliaccamente alle spalle dopo avergli dato l’illusione della fuga. Il fatto avviene in località Sugarelle [EEN.95], presso Prata.

Intanto i partigiani catturano il fascista Giacomo Marzano, fattore della tenuta Perolla, che sarà giustiziato. “Il 18 marzo u.s., lungo la stradale Perallo – Massa Marittima [Perolla, ndr], il fascista Giacomo Marzano fu catturato dai ribelli. Sul posto venne inviata una compagnia della G.N.R. che rastrellò la zona,  catturando 30 persone sospette di connivenza con i ribelli.” (NGNR del 1/4/1944).

S.GIMIGNANO – I repubblichini senesi informano della fine di un rastrellamento durato 3 giorni, in località Poggio del Carmine, che ha portato a “… 3 morti ed un numero imprecisato di feriti che furono portati via dai ribelli stessi” (Notiziario GNR del 29/3/1944 – SNFT).

SCANSANO – Dopo aver asportato materiale dalla miniera di Cerreto Piano [TMV] …”Contemporaneamente i ribelli, che erano armati di mitragliatrice, e di fucili mitragliatori, aggredirono il posto fisso della Finanza, disarmando quattro uomini che lo presidiavano, ed asportando divise ed altri oggetti” (NGNR del 24/3/1944).

VOLTERRA – Arresto degli antifascisti volterrani Vasco Toncelli, Piero Bellini e Guido Becucci (ANPI Volterra).

1945 

GERMANIA – Deportato a Dachau con matricola 135181, trasferito per motivi di sicurezza nel sottocampo di Thalheim, muore Guido Salvadori, nato il 3 dicembre 1908 a S.Croce sull’Arno [DDS ].

1960 

FIRENZE – La Corte d’Appello di Firenze dichiara estinti per amnistia i reati di collaborazionismo e omicidio per il fascista Alfredo Del Canto, uno dei maggiori responsabili della fucilazione di 11 renitenti alla leva disarmati a Maiano Lavacchio nel 1944.