RadioMaremmaRossa

Questo sito vuole essere un doveroso omaggio ai tanti dimenticati, a coloro che hanno speso gran parte delle loro esistenze per edificare un mondo più giusto, che offrisse a tutti ( o, quanto meno, a un numero molto più vasto di uomini e donne) la prospettiva di condurre una vita dignitosa, dove fossero banditi lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, l’emarginazione e la sottomissione delle classi subalterne, la divisione basata su censo e proprietà, l’esclusione dai livelli scolastici e informativi più elevati.

Uomini e donne che hanno speso il loro tempo – in molti casi tutto il loro tempo giungendo al sacrificio della vita – per cambiare radicalmente una società pietrificata e profondamente, radicalmente iniqua, senza nulla chiedere per sé stessi dov’erano nati o si erano battuti, nell’esilio, nella lotta di Liberazione, nelle agitazioni rivendicative, nelle lotte politiche e in quelle sindacali.

Uomini e donne che hanno operato nella Maremma grossetana – e nei limitrofi territori livornesi, pisani e senesi – e nell’emigrazione politica, che si sono calati nelle lotte sociali sin dagli ultimi decenni dell’Ottocento e hanno percorso – con una fermezza e dignità di cui oggi non resta traccia – la prima metà del Novecento.

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Si trattava di internazionalisti, di anarchici, di socialisti, di comunisti, ma anche di mazziniani e di elementi senza partito, di nemici dichiarati del potere, molti dei quali hanno pagato prezzi elevatissimi per i loro no al potere, alla monarchia, alle istituzioni, al fascismo, alla guerra, all’ingiustizia, come è accaduto – per citarne soltanto alcuni – a Alfredo Boschi, Etrusco Benci, Italo Ragni, Vittorio Alunno, Ateo Casalini, Elvezio Cerboni, Enrico Filippi, Ivo Tafi.

 

Consigliamo una visita al sito per conoscere tutte quelle storie personali e collettive utili a recuperare quello spirito che oggi si direbbe di “bene comune” e di disinteresse personale alla base di ogni strategia rivoluzionaria. Loro hanno pensato a tutti, NON DIMENTICHIAMOLE/I !

 

Radio Maremma Rossa

 

“Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate. Non dimenticate né i buoni né i cattivi. Raccogliete con pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi. Un bel giorno oggi sarà il passato e si parlerà di una grande epoca e degli eroi anonimi che hanno creato la storia. Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi. Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze, e il dolore dell’ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà. Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto come membri della vostra famiglia , come voi stessi.”

Julius Fucik (eroe e dirigente della Resistenza cecoslovacca, impiccato a Berlino l’8 settembre 1943).