26 febbraio

1882 

SARTEANO – Nasce Leandro Petrazzini. Muratore e socialista, è assessore al comune di Sarteano nel dopoguerra e, definito come influente tra i contadini, viene arrestato nell’aprile 1927 e condannato al confino a Lanusei per 3 anni, pena interrotta nel natale dello stesso anno da un’amnistia. Nel 1942, risulta ancora essere vigilato dai fascisti (CPC).

1883

VICARELLO – Nasce Egisto Savi, bracciante, socialista, poi comunista. Ripetutamente denunciato per attività antifascista, emigra in Francia. Dopo alcuni anni di esilio ritorna a Collesalvetti dove, per buona condotta, viene radiato dal Casellario Politico nel 1937 (RLL).

1885 

PRATA – Nasce a Prata, frazione di Massa marittima, l’anarchico Chiaro Mori, da Antonio e Cecilia Fiorentini. Poeta a braccio, antimilitarista, diserta nella Grande Guerra per unirsi con altri sovversivi alla “Banda del Prete” che intraprende la sua lotta nelle macchie dell’ Alta Maremma ( Vedi Biografia R/esistente ).

1890 

LIVORNO – Nasce Filiberto Ottaviani. Tipografo, viene arrestato nell’ottobre 1930 per propaganda comunista, prosciolto dal Tribunale Speciale e diffidato. Era ancora vigilato nel 1942 (CPC).

1911

GROSSETO – Si costituisce la Confederazione Provinciale del Lavoro per iniziativa di militanti socialisti locali ed in particolare di Aldo Capri – segretario propagandista – e del follonichese Gio Batta santini, operaio delle Fonderie. I lavoratori rappresentati attraverso i loro delegati oltrepassano il migliaio e per lo più vengono dal settore minerario.

PIOMBINO– I socialisti piombinesi organizzano la loro manifestazione per il suffragio universale.

1930

LIVORNO – In via Santa Giulia, muore l’ex deputato socialista Antonio Russardo Capocchi, già presidente della Deputazione provinciale labronica, costretto alle dimissioni dagli squadristi nell’agosto di sangue del 1922. Al suo funerale prendono parte alcune migliaia di popolani e sovversivi. I fascisti sono colti di sorpresa dalla prima grande manifestazione di massa contro il regime e, ad esequie concluse, bastonano col ”metodo del venti contro uno” una parte di coloro che hanno reso omaggio alla salma (RLL).

1937

PIOMBINO – Dentro le acciaierie Ilva appare la scritta “Morte al Duce” (FAR).

1944 

CAMPAGNATICO – In località Varomorto di Campagnatico, assalto ad un pattuglione di carabinieri e militi GNR da parte di un gruppo partigiano; resta ucciso il carabiniere ausiliario Ferdinando Rosini. Fonte fascista: “Il 26 febbraio u.s., verso le ore 1, in località Varo Morto del comune di Campagnatico (Grosseto), un pattuglione della G.N.R., composto di 6 guardie capeggiate da un sottufficiale, venne proditoriamente assalito da circa 30 ribelli, appostati dietro una siepe. Una guardia riportò ferita mortale. I rimanenti militari, rimasti illesi, risposero subito al fuoco, ma i ribelli riuscirono a disperdersi, favoriti dalle accidentalità del terreno. In corso operazioni di rastrellamento” (NGNR Gnr del 1/3/1944).

CASTELL’AZZARA – Fuori dal paese, al casale Maggi, alcuni partigiani a cavallo si imbattono in un’autovettura tedesca con a bordo 3 militari: lo scontro non provoca vittime (BAM – TMeS).

CASTIGLIONCELLO – 5 sconosciuti armati attaccano un accampamento di militi fascisti.

GRECIA – In un lager nazista, da deportato, muore il militare livornese Ferruccio Gianni (LXX).

POLONIA – In un lager nazista, da deportato, muore il militare livornese Giorgio Moscati (LXX).

S.FIORA – Ribelli armati occupano l’ abitato asportando 30 quintali di farina di castagne (CRT).

SORANO – IL 7° Gruppo Bande cattura l’ispettore di zona del PFR (CRT). I partigiani, con un piano preodinato dal “tenente Arturo” – il sudafricano Moos – fanno evadere 6 prigionieri russi che si uniscono così alla formazione (BAM).

TORNIELLA – In località Imposto, 2 fascisti sfuggono ad un attentato partigiano ( Min. della Giustizia della RSI ).

1945

PIEMONTE – Sul Monte Oran in Alta Val Tinea, per un colpo di mortaio, cade Pasquale Cerutti di Pisa. Partigiano combattente della Divisione Autonoma Val Chisone (IRT).

PIOMBINO – Viene costituita ufficialmente la Cooperativa Popolare di Consumo fra Operai, Impiegati ed Artigiani “La Proletaria” (PRO).