15 febbraio

1886

LIVORNO – Nasce Giovanni Duranti. Operaio “acerrimo nemico del regime“, socialista, viene arrestato con altri due nel dicembre 1927 per ‘organizzazione comunista’ ma poi prosciolto dal Tribunale Speciale nell’agosto 1928 e diffidato. Per analogo reato è ammonito nel marzo 1935 e di nuovo prosciolto, ma questa volta in occasione della proclamazione dell’ impero fascista il 23 maggio 1936. Comunque iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze e vigilato almeno fino al 1942 (CPC).

VECCHIANO – Nasce Giorgio Santocchi. Residente a Viareggio, licenziato politico delle ferrovie nel 1923, è arrestato per organizzazione comunista nel novembre 1926, confinato a Ustica per 4 anni, pena commutata in ammonizione nel febbraio 1927. Nel febbraio del 1929 viene prosciolto, diffidato ed iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Risulta ancora sotto vigilanza nel 1941 (CPC).

1892 

LIVORNO – Nasce Gino Viacava. Facchino, anarchico espatriato nel 1923. Al suo rimpatrio viene fermato per attività antifascista in Francia ed ammonito (CPC).

1905

ORBETELLO – Nasce Leido Casalini, operaio. Anarchico attivo fin da giovanissimo, ripetutamente aggredito per motivi politici, nel 1930 è condannato a 5 mesi di carcere per tentato espatrio clandestino. Trasferito a La Spezia, nell aprile 1939 viene  condannato a 6 mesi, 15 giorni di reclusione per oltraggio a pubblico ufficiale (CPC).

1913

CECINA –  Nasce Angelo Palazzina, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 2ª BRigata Sap (IRT).

1921

CINIGIANO – Nasce Lenina Antonelli [vedi], cui fascisti le cambieranno d’ufficio il nome in Mafalda, staffetta partigiana della brigata Spartaco Lavagnini e, dopo, del Raggruppamento del tenente Gino, Luigi  Canzanelli [vedi] (ANPI).

POGGIBONSI – Probabilmente mentre sta confezionando un ordigno esplosivo, salta in aria il giovane militante socialista Dario Frilli, di 18 anni (Il Brogliaccio).

1922

LIVORNO – Verso mezzanotte, 130 reclute venete vengono accolte alla stazione di Livorno, al canto di ”Giovinezza” ed altri inni fascisti, da ufficiali del 3° Bersaglieri e da una squadraccia fascista. In corteo, in pompa magna,  vengono condotti alla caserma La Marmora, ma a guastare la festa ci pensa un sovversivo che, agli Scali delle Cantine, da una finestra spara al corteo, mancandolo (RLL).

1923

MONTEMERANO – Nasce Giovanni Conti, partigiano caduto in combattimento contro i repubblichini insieme al Tenente Gino presso Murci [Vedi].

1925

S.GIULIANO Terme – Nasce Ivo Maccheroni, partigiano “Sceriffo” nel bolognese nella 5^ Brigata Matteotti Bonvicini (DBPB).

1944 

MAREMMA – In località imprecisata e dopo alcuni rinvii dovuti a perplessità, discussioni e rifiuti come quello del tenente Luigi Canzanelli, un plotone partigiano selezionato col criterio delle nazionalità presenti ( c’erano russi, inglesi, americani, spagnoli ed indiani ) giustizia il segretario del partito Fascista Repubblicano di Selvena Carlo Favron, già dirigente delle miniere del Siele (TGSG).

MASSA Marittima – Data ufficiale della ricostituzione della Banda Camicia Bianca nella zona delle Capanne Vecchie. Comandante viene designato il follonichese Angelo Rulli (RMAA).

MONTE MAGGIO – Primo dei cinque rastrellamenti cui è sottoposto il Distaccamento Partigiano ‘Velio’: l’ultimo, quello del 28 marzo, sarà fatale a 19 giovani partigiani (ACG).

ROCCASTRADA – A sera partigiani della Lavagnini assaltano la caserma GNR che riporta danni (CRT). Attacco dimostrativo dei partigiani contro la caserma dei carabinieri del paese (LDIIR).

SIENA – In località imprecisata, un telegramma della Questura di Siena informa di un  ” … Conflitto fra elementi GNR e sbandati dei quali 2 caddero uccisi, due rimasti feriti ed uno fu fatto prigioniero … “.

1945 

GUSEN – Nel lager tedesco, da deportato, muore Tiziano Latini, di Ottavio, nato a Livorno il 1°-7-1914 [EDM] [Per la fonte LXX, Latini sarebbe stato deportato a Mauthausen].

1949

POMARANCE – In pieno furore revisionista del Ministro degli Interni Mario Scelba nei confronti della Resistenza, i carabinieri traggono in arresto quattro ex partigiani del “Distaccamento Guido” della XXIII Brigata Boscaglia – Armando Spinelli, Ivo Cipriani, Cesare Tamburini e Geo Calzolari – che verrano rinchiusi nel Mastio di Volterra e liberati solo dopo una settimana di vibrata protesta popolare (PBA).