5 febbraio

1898 

CAMPIGLIA Marittima – Pietro Gori difende, assieme agli avv. Zerboglio e Dello Sbarba, gli operai e i contadini di Campiglia Marittima che avevano partecipato alle agitazioni popolari d’inizio d’anno.

1903 

PIOMBINO – Nasce Attio Casci, operaio anarchico. Ammonito nell’aprile 1935 per “attività antinazionale”, viene poi prosciolto il 20.5.1936 per la proclamazione dell’ impero. Risulta ancora vigilato nel 1940 (CPC).

1922

LIVORNO– L’onorevole Giuseppe Emanuele Modigliani, avvocato antifascista, nonostante sia stato sconsigliato, fedele al suo mandato cerca di patrocinare una causa civile affidatagli. I fascisti circondano il Tribunale, lo individuano aggredendo lui e sua moglie Vera. Feriti, i due riescono con uno stratagemma a guadagnare la strada per la stazione ferroviaria e fare ritorno a Roma senza ulteriori violenze (MdAL).

1923

LIVORNO – Cinque camicie nere sono denunciatE per la selvaggia ed ignobile aggressione all’on. Giuseppe Modigliani ed a sua moglie Vera, compiuta da oltre 200 fascisti nel Palazzo del Tribunale. La stampa locale, per servile omertà, tace i nomi dello scellerato quintetto (RLL).

1935

LIVORNO– Arresto del tipografo anarchico Fedinando bcci, accusato di “attività comunista”: sarà condannato a 1 anno e mezzo di carcere (CPC).

1937 

ABBADIA S.SALVATORE – Arresto del falegname comunista Adriano Coppi per la sua attività politica: subirà 2 anni di confino (CPC).

1944 

GROSSETO e Provincia – A questa data appare rilevante il fallimento della leva obbligatoria per la RSI: su 2.176 reclute provinciali, se ne presentano soltanto 307, ventinove delle quali si rendono irreperibili durante il viaggio di trasferimento da Grosseto a Siena. I comuni di Manciano (su 108), Sorano (su 132), Castell’Azzara (su 36) e Monte Argentario (su 26) addirittura non forniranno neanche un milite dei circa 300 giovani complessivamente interessati dal bando. Magliano in T. fornirà 1 sola recluta sulle 60 dovute, Roccalbegna 4 su 90 e Scansano 6 su 115 (BAM-TMV).

MANCIANO – Nella notte tra il 4 e il 5, alcuni partigiani russi, forse su mandato del comandante Arancio, disarmano il Tenente Gino ed i suoi uomini, dissidenti sulla gestione militare di Arancio. In seguito, questi saranno costretti a spostarsi nella zona di Murci e Pomonte (BAM).

MASSA MARITTIMA – Interrotte dai partigiani della IIIª Brigata Garibaldi le linee telefoniche del territorio comunale (CRT -RCR-RAM-RMAA).

PITIGLIANO – Sulla strada per Farnese, i partigiani incendiano un camion tedesco uccidendo due soldati germanici (BAM).

S.QUIRICO di SORANO – Una lettera alla Prefettura di Grosseto parla della sparizione dell’ Ispettore di zona Amoroso Cavallucci a San Quirico di Sorano: “… si rietiene che lo stesso sia stato catturato dai ribelli …” . In realtà, tra il 5 ed il 6 febbraio, in località Sconfitta Vecchia, sono presumibilmente due contadini a sequestrare Egidio Amoroso Cavallucci, segretario del partito fascista di S.Quirico di Sorano, noto ras locale nonché loro datore di lavoro. Il Cavallucci è consegnato ai partigiani che lo portano al podere del colono Pietro Nutarelli, loro collaboratore. E’ grazie all’intervento di quest’ultimo che il Cavallucci non viene giustiziato e riesce ad avere salva la vita in cambio di un’ingente quantità di vettovagliamenti (BAM).

SOVANA – I Tigrotti della Maremma attaccano i fascisti del PFR e della GNR di Pitigliano che tentavano di recuperare il grano espropriato e distribuito il giorno prima alla popolazione (BAM-CRT).

1945

FRONTE RAVENNATE – Ad Alfonsine, sul Fronte ravennate, inquadrato con la Divisione Cremona, cade il volontario antifascista Angelo Ferrazzani [Terrazzani, per la fonte ACV] di Piancastagnaio, intellettuale e poeta, allievo di Eugenio Montale. A lui viene intitolata la biblioteca del paese amiatino (BPA-ACV,222).

1970 

PISA – Sono condannati per la manifestazione del 27 ottobre alcuni giovani precedentemente incriminati: tra loro Falciani, Galbiati, Ficini, Giromini, Sbrana. La polizia interviene con estrema violenza contro i giovani del movimento che protestano contro le dure condanne ai loro compagni ( CFC ).