17 novembre

1884 

ROSIGNANO Marittimo – Nasce Secondo Bagnoli, contadino e comunista. Condannato a 6 mesi di reclusione per motivi politici nel gennaio 1922, espatria in Francia e viene iscritto dai fascisti all Rubrica di Frontiera (CPC).

1887

FOLLONICA – Nasce Gino Bencini, sovversivo antimilitarista, controllato e molestato dal fascismo, arrestato nel gennaio 1930  e dal 1938 iscritto nel registro delle persone da arrestare in determinate circostanze. Ancora ben vigilato nel 1942. (Vedi Biografia R/esistente).

1888 

PISA – Nasce Manlio Di Segni, antifascista internato come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1893

LIVORNO – Nasce Alfeo Pietrini, anarchico, schedato come antifascista dalle “spalle larghe e andatura svelta, espressione fisionomica intelligente e fronte alta” e ” in patria non godeva di buona fama perché di carattere prepotente e spavaldo … assiduo lavoratore … occupato al Cantiere Orlando dove, per i suoi principi sovversivi e in occasione della occupazione delle fabbriche, fece parte delle Guardie Rosse …”. Licenziato per questo nel 1922, ripara a Marsiglia (RLL).

1913

SORANO – Nasce Vincenzo Lombardi, partigiano combattente nel Lazio, inquadrato nella formazione “Bandiera Rossa” col grado di tenente (ANPI Roma).

1926 

SIENA – Arresto del giornalaio anarchico Guglielmo Boldrini per la sua attività antifascista: sarà processato e condannato a 5 anni di confino (CPC). Nello stesso giorno, il barbiere comunista Carlo Carlucci, già segretario giovanile del PCI, viene condannato al confino a Lampedusa per 2 anni (CPC).

1928

FRANCIA – L’anarchico Angiolino Bartolommei, originario di Scarlino, uccide a Joeuf don Cesare Caravadossi, rappresentante dell’organizzazione cattolica Bonomelli nella comunità italiana [e vice console], e spara alcuni colpi di pistola contro la bottega di Edoardo Ferrari, un commerciante filofascista, giustificando il proprio estremo gesto con l’accusa al prete di aver tentato di convincerlo a fare l’informatore per la polizia italiana. Bartolommei fugge in Belgio e viene arrestato ma non estradato. Condannato alla pena capitale dalla Corte d’assise di Nancy, dopo una campagna internazionale di tutte le forze politiche della sinistra, verrà liberato dalle autorità belghe (BAG).

1931 

LIVORNO – Arresto del vetraio Ranieri Gazzetti che, accusato di associazione antifascista, sconterà un anno di carcere (CPC). Nello stesso giorno, arresto del vetraio Silvano Carbonell ( o Carbonelli) con l’imputazione di “attività comunista” (CPC).

 1941

LIVORNO – Sono mandati al confino per 5 anni i comunisti Mario Ceccarini e Oberdan Chiesa, reduci dai campi d’internamento francesi ed ex combattenti nelle Brigate Internazionali. Lo stesso giorno, la stessa pena è inflitta al comunista Natale Vasco Iacoponi che è stato consegnato ai fascisti dai collaborazionisti di Vichy (RLL).

1942

ROMA – Il meccanico Tullio Lombardi di Capoliveri è condannato a 18 anni di carcere per attività comunista svolta nel capoluogo toscano. Liberato nell’agosto 1943, Lombardi prenderà parte alla Resistenza a Livorno (RLL – MdAL).

1943 

CAMPIGLIA Marittima – Il GAP Tognarini taglia i cavi telefonici tedeschi al ponte della Cornia  (CRT).

MASSA Marittima – Informati di un rastrellamento, i partigiani Garibaldini decidono di dividersi e decentrarsi in varie località, stabilendo la riunione per il 15 dicembre in località Diaccione (CRT). Le squadre furono così smistate: quelle di Cerboni e Milano in Berignone e S.Dalmazio; quella di Guido Mario Giovannetti a Poggio a Prata; Enrico Filippi, con 4 russi e altri 10 uomini, in valle Calda: Goliardo Leoncini e i suoi a Poggio ai Frati; Enzo Corbolini a Poggio al Diavolo; quelli di Viazzo Zazzeri dovevano restare al Poggione, la squadra di Renato Piccioli a Montoccoli e quella di Velio Menchini nei pressi di Frosini (RAM). Probabilmente nella stessa riunione, presenti il colonnello Odello ed il tenente Costa del Comando Militare di Livorno, Velio Menchini viene anche incaricato di recarsi nella sua Colle di Val d’Elsa per reclutare altri elementi per la formazione partigiana comandandata da Mario Chirici (RAM).

1944 

CASCINA – Uccisione dell’ appuntato dei carabinieri Luigi Rossi da parte delle truppe tedesche mentre tenta di ricongiungersi agli alleati passando a nuoto l’ Arno; ferito, viene lasciato agonizzare tre giorni impedendo  alla Croce Rossa di soccorrerlo ( Min. Interno – Fasc C2 s.fasc 60 Pisa + SNFT).

REGGIO nell’Emilia – In territorio reggiano, cade in combattimento il partigiano Fortunato Semplici di Poggibonsi, nome di battaglia “Caino” della 144ª Brigata (Istoreco).