11 novembre

1879 

ORCIANO Pisano – Nasce Adello Parducci. Anarchico, di professione ”interprete”, poi residente a Genova, è arrestato nel dicembre 1929 per scritta antifascista, condannato a 9 mesi di carcere, 830 lire di multa. Nuovamente arrestato il 10.6.1937 perché afferma che “La Spagna sarà la fine del fascismo” e confinato (Tremiti, Ponza) per 2 anni, parzialmente scontati perchè liberato per il natale del ’38 (CPC).

1901

BAGNI S.GIULIANO – Nasce Elio Mei, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1903

LIVORNO – Nasce Giovanni Voir. Operaio e comunista, è arrestato nel gennaio 1935 per organizzazione comunista ed ammonito dopo 3 mesi di carcere. Prociolto nel maggio 1936 per la proclamazione dell’impero, resta tuttavia vigilato dal regime almeno fino al 1940 (CPC).

MASSA Marittima – Nasce Adolfo Biagini, partigiano combattente nel Lazio inquadrato nelle formazioni del Partito Socialista di Unità Proletaria (ANPI Roma).

1908

LIVORNO – Nasce Mazzino Chiesa, negoziante, comunista fratello del martire partigiano Oberdan. Segnalato come comunista già dal 1926, espatria clandestinamente nel 1931 e viene condannato in contumacia a 4 anni di reclusione e 20.000 lire di multa. Si arruola nelle formazioni antifranchiste nell’agosto del 1936 (Colonna Rosselli, Brigata Garibaldi, marina di guerra). Lascia la Spagna nel febbraio del 1939. Nel 1842 è segnalato in Francia. Prende parte alla lotta di Liberazione (CPC).

1909 

PIOMBINO – Nasce Alvaro Rusticali. Anarchico, muratore residente a Cecina, è arrestato nel novembre 1927 per complotto contro i poteri dello Stato e condannato dal Tribunale Speciale a 1 anno di reclusione, interamente scontato, e diffidato. Ammonito nel luglio 1929 perchè politicamente pericoloso, viene prosciolto nel gennaio 1931. Ancora vigilato fino almeno al 1942 (CPC).

1911

LIVORNO – Nasce Primo Tampucci, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

LIVORNO – Nasce Mario Monti. Meccanico, residente ad Empoli, è arrestato nel settembre 1937 per organizzazione comunista. Prosciolto dal tribunale Speciale, è comunque condannato a 5 anni di confino a Ventotene, pena da cui è liberato condizionalmente nell’aprile 1939 (CPC).

PORTOFERRAIO– “L’Internazionale” annuncia che, dopo 130 giorni di lotta, i lavoratori elbani cedono per la fame mentre a Piombino “si resiste ancora”. Si tratta comunque di “una sconfitta gloriosa” (SRI).

1915

PIOMBINO – Nasce Giulio Bellucci, tipografo e comunista poi residente ad Empoli. Arrestato nell’estate 1937 per organizzazione comunista, viene deferito al Tribunale Speciale e condannato a 4 anni di reclusione scontati a Castelfranco Emilia. A fine pena richiamato alle armi. Muore nel 1942 (CPC).

1916 

MASSA Marittima – Nasce Sergio Pasquinucci. Residente a Grosseto dove fa l’impiegato, viene arrestato per disfattismo politico e confinato a Montemurro per un anno. Viene liberato condizionalmente nel novembre 1942 in occasione dell’amnistia concessa in ricorrenza del ventennale fascista (CPC).

1920

LIVORNO – Continuano gli scontri tra sovversivi, fascisti e forze dell’ ordine: un tenente dei bersaglieri è accoltellato ed una bomba esplode davanti alla prioria dei Francescani in via S.Andrea (RLL).

1927

CECINA – Le forze dell’ordine irrompono nei locali del gruppo anarchico “Scarponi” arrestando Arnaldo Menicagli, Alvaro Rusticali, Gino Gennai, Azelio Tori, Giulio Perini, Mario Nocchi e Bruno Bardini. Sequestrati libri, bandiera e una rivoltella. Successivamente sono associati alle carceri anche Libero Matteoni, Gualberto Faccini, Tullio Guazzini, Roberto Massini, Carlo Trino, Orfeo Menicagli, Arturo Orlandini e Diomira Bardini (RLL). Tra gli altri, al Menicagli il Tribunale Speciale infliggerà una condanna a 7 anni di reclusione (CPC).

1938

MONTERONI d’ Arbia – Viene arrestato il bracciante Amerigo Burroni con le imputazioni di far parte dell’ organizzazione del Soccorso Rosso e per propaganda comunista (CPC).

1943 

GROSSETO – Il Capo della provincia, Alceo Ercolani, inasprisce le minacce contro i renitenti alla leva ” … Impegno perciò tutti gli enti ed i Comandi in indirizzo perché, senza tergiversazioni ed indugi, sia proceduto all’immediato arresto delle famiglie dei giovani datisi alla macchia, che saranno poste poi in libertà appena il congiunto ribelle o badogliano abbia fatto ritorno al proprio domicilio .. contro quelle famiglie i cui congiunti non abbiano fatto ritorno entro il 30 corrente, inerverrà tutto il rigore della legge marziale …” (TMV).

MONTEMERANO – Le autorità occupanti tedesche spiccano un mandato di cattura nei confronti dei capobanda partigiani Luigi Canzanelli (Gino) e Antonio Lucchini, già sottotenenti del disciolto esercito italiano, per ” Organizzazione di banda armata, propaganda antifascista ed opera di sabotaggio contro le forze armate tedesche “. I due partigiani verranno in seguito catturati e rinchiusi nelle carceri di Grosseto prima ed Arcidosso da cui riusciranno ade evadere ( REL. 7G ). A seguito di una delazione, i tenenti Lucchini e Canzanelli sono arrestati perché, secondo le autorità, sono in contatto con la cellula comunista di Campospillo, comandata da Tullio Mazzoncini, più volte segnalato a Saturnia (BAM).

MONTEROTONDO Marittimo – I partigiani della Banda Camicia Rossa  assaltano la caserma del paese. In tutto, sono catturati 18 carabinieri, 3 brigadieri, 2 marescialli ed un tenente, nonché recuperati 22 moschetti, 8 pistole ed un fucile mitragliatore. Tutti i catturati, ridotti scalzi e con le sole mutande, sono graziati e, con la promessa di non riprendere le armi, rimandati alle loro case. Il partigiano Velio Menchini resta ferito ad un sopracciglio (RAM). Sulla via del ritorno, i partigiani si imbattono in un reparto di Carabinieri e militi fascisti, tutti costretti alla resa, spogliati, ammoniti e poi rilasciati (RMR – CRT – ACG – LPP – RAM).

PITIGLIANO – Attacco notturno della banda partigiana di Montauto per catturare il segretario politico fascista Corsi e il capitano della milizia Mario Nardi che erano in procinto di organizzare un rastrellamento. Nello scontro a fuoco che ne deriva il fascista Nardi resta ucciso (AGA).

1944 

LIGURIA – Fucilato a Calice Ligure (SV), muore il partigiano cecinese Osvaldo Cartei “Freccia [ILSREC].

PONSACCO– Ritenuto capo di partigiani, viene ucciso nella sua abitazione  Augusto Domenico Trento Vanni (29) da soldati tedeschi (SNFT).

1977

LIVORNO – Muore l’anarchico Nello Malacarne, sovversivo coraggioso e più volte condannato e internato, partecipante attivo alla lotta armata contro i nazifascisti (RLL).