5 novembre

1876 

LIVORNO – Nasce l’anarchico Amleto Bicchierai, avversario indomabile dei fascisti : schedato quale anarchico pericoloso nel 1925, subisce vari fermi. Arrestato nel novembre 1926 e proposto per il confino, poi solo ammonito. Prosciolto il 27 dicembre 1927. Nell’agosto 1930 è compreso nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Ancora vigilato nel 1942 (CPC). (Vedi Biografia R/esistente).

1887 

BAGNI S.GIULIANO – Nasce Duilio Parra. Manovale residente a Pontasserchio, anarchico diffidato nell’aprile 1930 poiché “dal dopoguerra svolge propaganda anarchica”. Ammonito nell’agosto successivo perché “fa cancellare il figlio dalla Gioventù fascista“. Nel 1942 è ancora vigilato (CPC).

CRESPINA – Nasce Amerigo Iacoponi, falegname antifascista, in seguito residente a Cascina. Nel 1926 viene arrestato per la frase “Mussolini è un burattino” e condannato a 6 mesi di reclusione e 500 lire di multa. Sarà radiato nel 1937, evidentemente non ritenuto più pericoloso (CPC).

1888 

PISA – Nasce Ferruccio Ghelardi. Viaggiatore di commercio, socialista poi trasferitosi a Viareggio, è politicamente attivo dall’immediato dopoguerra e nel 1926 viene diffidato. Vigilato fino al 1943 (CPC).

1891 

PISA – Nasce Primo Miserini.  Meccanico, risiede a Civitavecchia ed è capo delle Guardie Rosse durante l’occupazione delle fabbriche, cosa che gli vale la condanna a 22 anni di reclusione per eccitamento della guerra civile e correità in duplice omicidio. Nonostante questa dura condanna, è amnistiato nel 1925 e, nel 1936, addirittura radiato dal casellario politico, evidentemente non ritenuto più pericoloso dal regime (CPC)

1900 

MONTEPULCIANO – Nasce Livio Quadri. Calzolaio, espatria nel 1924 e viene iscritto in Rubrica di Frontiera per attività comunista in Francia. Espulso nel 1934, al suo rimpatrio viene ammonito. Sarà vigilato almeno fino al 1940 (CPC).

1906 

LIVORNO – Nasce Ugo Lemmi. Facchino, è colpito da mandato di cattura nel maggio 1932 per organizzazione comunista per cui ripara in Francia. Deferito al Tribunale Speciale nel novembre 1932, poi rimpatria in data imprecisata. Nel luglio 1935 viene ammonito, fino al suo proscioglimento nel maggio 1936 in occasione dell’amnistia concessa per “festeggiare” la proclamazione dell’ Impero. Nel 1940 risulta ancora vigilato dai fascisti (CPC-RLL).

1913

POGGIBONSI – Nasce Gino Provvedi. Di professione barbiere e vetraio, è arrestato il 7.4.1934 per organizzazione comunista e condannato dal Tribunale Speciale a 2 anni di reclusione a Roma, poi condonati dall’ aprile 1935, per ” Associazione sovversiva, propaganda comunista” (Sentenza n. 23 del 5-4-1935 Pres. Gauttieri – Rel. Presti). Con analoga motivazione è arrestato nel settembre 1936 e confinato per 5 anni tra Ponza e Ventotene. A fine pena è trattenuto come internato e liberato in occasione dell’amnistia del ventennale, nel 1942. Da quel momento è chiamato alle armi (CPC).

1914

FOLLONICA – Costretto a rientrare dallo scoppio della Grande Guerra dal Lussemburgo dove si era rifugiato, viene tratto in arresto nella sua Follonica l’operaio Evaldo Botti: nel 1911, al tempo del grande sciopero piombinese cui era solidale, era fuggito perché condannato a 4 mesi di reclusione per “essersi preso con una guardia armata di rivoltella”. Il paese gli esprime solidarietà intuendo il significato politico del suo arresto (DFDF).

1918

FOLLONICA– Nel pomeriggio un imponente corteo si forma alla Casa dei Socialisti e, con in testa un “bianco vessillo” recante la scritta Viva la Pace!, percorre le centrali Via Amorotti e Corso Cavallotti. La Fanfara rossa suona “le note sbarazzine dell’inno scritto da Turati”(DFDF).

1921

PISA – Nasce Lelio Vaglini, partigiano ferito nel bolognese e attivo nella Brigata Stella Rossa Lupo (DBPB).

1924

LIVORNO – Per possesso di armi, la pretura labronica condanna a 4 mesi di reclusione e 700 lire di multa gli anarchici Gino Magnozzi e Pietro Signorini, fermati nel settembre precedente insieme al pisano Biagi che invece viene tradotto a Pisa perchè dovrà rispondere del mancato omicidio di un fascista (RLL).

PISA – La Corte d’Assise condanna, in contumacia, a 30 anni di galera gli anarchici Giuseppe Parenti (evaso da Volterra) ed Astorre Tagliaferri (esule in Francia) per omicidio e tentato omicidio ai danni di alcuni fascisti in località Ulceratico presso Venturina.Tagliaferri è però in Francia dove gli viene riconosciuto lo status di rifugiato politico e vi rimarrà fino alla caduta di Mussolini  (RLL).

1926

LIVORNO – Al fornaio Armando Bencini, sospettato di “sovversivismo“, viene messa a soqquadro l’abitazione dopo il rinvenimento, alla frontiera di Modane “di un pacco a lui indirizzato speditogli da Parigi e confezionato con le pagine de La Riscossa e de Il Corriere degli Italiani” …organi dei senza patria residenti in Francia …” (RLL).

1934

LIVORNO – Il meccanico comunista Ivano Acconci viene arrestato per un tentativo andato a vuoto di emigrazione clandestina e condannato a 3 mesi di reclusione (RLL).

1937 

CAMPIGLIA Marittima – Licenziamento dell’operaio Narciso Nardi per indisciplina sul lavoro presso lo stabilimento di stagno di Montevalerio. La Questura annota che il contegno tenuto dall’operaio “denota in lui sentimenti sovversivi”. Contro il Nardi viene disposta un’ammonizione, poi cancellata “dalla clemenza di S.E. il Capo del Governo in occasione della Festa di Natale” (PVQ,19).

1938

FIRENZE – Condanna a due anni di confino per il portuale antifascista livornese Vittorio Berti che, in collaborazione con sovversivi fiorentini, ha favorito gli espatrii clandestini di volontari per la Spagna repubblicana (RLL).

1943 

AUSCHWITZ – Nel lager nazista  dove è deportato, muore l’ebreo livornese Augusto Hasdà (1869) (LXX).

GROSSETO – Il “capo della provincia” fascista Alceo Ercolani scrive ai podestà ed ai segretari politici del PFR in provincia. “Prego segnalare a questa Prefettura il numero degli ebrei esistenti in ciascun comune ed indicare il modo onde essi sono sistemati con gli alloggi, distinguendo a seconda che si tratti di alloggi di lusso o non. Per ogni famiglia ebraica indicare il numero dei componenti ed il numero delle stanze occupate” ( Pref. Grosseto N.3745 Gab. ).

SIENA – La MVSN di Siena arresta ” l’ebrea Forti Lina di Donato nata a Livorno” che viene trasferita “in altra località” (AdSSi, Fondo Prefettura, b. 296). Intere famiglie di ebrei residenti a Siena sono strappate dalle loro case e caricate su due autobus della società S.A.V.R.A.S. scortati da SS tedesche e da fascisti. Saranno portate a Bologna e consegnate alla Gestapo (BPA). Militari italiani e tedeschi rastrellano i cittadini di religione ebraica Giacomo Augusto Hasdà (1869) e sua moglie Ermelinda Bella Segre (1875).  Con altri ebrei catturati l’indomani, saranno deportati ad Auschwitz e non faranno più ritorno (EIT).

1944 

TORINO – Insieme ad altri antifascisti, al Poligono del Martinetto viene fucilato il partigiano piombinese “Alfio” Vasco Marconi (IRT).

1945 

AUSCHWITZ – Nel lager nazista  dove è deportata, muore l’ebrea livornese Bettina Hasdà Segre (1875)  (LXX).

1974 

GROSSETO – Manifestazione di protesta contro la ingerenza americana in Italia in occasione della visita di Henry Kissinger (CFC). Un volantinaggio di protesta viene fatto anche a Follonica a firma “Collettivo di Controcultura”.