25 ottobre

1878

ROSIGNANO Marittimo – Nasce Parisio Spagnoli, di Pietro. Bracciante e anarchico, schedato e sorvegliato nel periodo dal 1902 al 1933, anno in cui viene radiato dal casellario Politico (PVQ,53).

1883 

LIVORNO – Nasce Gaetano Pacinotti. Impiegato, repubblicano attivo dall’anteguerra, viene ammonito nel luglio 1941 per diffusione di un libello antifascista (CPC).

1887

S.CROCE sull’ARNO – Nasce Asterio Mammucci, partigiano combattente nel Lazio con la formazione ” Democrazia del lavoro e Movimento cattolici comunisti ” (ANPI Roma).

1898

PISA – Nasce Paolo Sereni. Ferroviere, nella Gioventù Socialista dal 1915, viene arrestato nel giugno 1927 per organizzazione comunista, condannato dal Tribunale Speciale a 1 anno di reclusione a Roma, interamente scontato, per “Ricostituzione del PCI, cospirazione ecc.” (Sentenza n. 72 del 28-7-1928  Pres. Ciacci – Rel. Lanari). . Licenziato politico dal lavoro, risulta ancora sotto vigilanza nel 1942 (CPC).

1899

MASSA Marittima– Nasce Mario Mencacci, partigiano combattente nel Lazio con la formazione “Bandiera Rossa” con il grado di capitano (ANPI Roma).

1903

GROSSETO – Nasce Serafino Bindocci, “Binda” e “Elda“, partigiano combattente in Piemonte con la Divisione Bruno Buozzi – 6ª Brigata Binello [Brigate Matteotti] (IRT).

1904 

SIENA – Nasce Ottorino Venturini. Cameriere, viene arrestato nel marzo 1942 per appartenenza al Movimento Antifascista Socialisti Italiani e condannato dal Tribunale Speciale a 2 anni di reclusione a Castelfranco Emilia. Viene liberato nell’agosto 1943 (CPC).

1911

ABBADIA S.SALVATORE – Nasce Settimio Coppi, manovale comunista. Arrestato e ammonito per ”attività comunista” nel febbraio 1937 è prosciolto nel mese successivo in occasione della nascita del principe. Richiamato alle armi nel maggio 1941 e sempre vigilato. Viene segnalato come internato in Germania nel 1944 (CPC).

1936

LIVORNO – Il falegname comunista Alfredo Allegri viene arrestato perché individuato come responsabile del Soccorso Rosso e membro dell’ organizzzione comunista clandestina (RLL).

1938

BOCCHEGGIANO – L’organizzazione comunista locale O 3 R approva l’ammissione del nuovo compagno Balilla Donati (TMV).

1939

COLLESALVETTI – Arresto dell’operaio Giuseppe Fantozzi per ”organizzazione comunista e Soccorso Rosso”: la condanna prevederà 5 anni di confino (CPC).

LIVORNO – Per attività antifascista e Soccorso Rosso, viene arrestato l’operaio anarchico Gino Monetti: seguiranno oltre 2 anni di confino (CPC).

1941

PIOMBINO Abbasso il Duce e Viva Lenin sono le scritte rinvenute sui muri cittadini (FAR).

1943

ARCIDOSSO – Viene costituito il “Fronte” con il principale scopo di dissuadere i giovani dal presentarsi alle chiamate alle armi e al lavoro della RSI (CRT). Costituito anche un nucleo partigiano su iniziativa del Fronte Nazionale Interno di Resistenza, al comando del sergente maggiore Lamberto Mazzi (TMV).

GROSSETO – Viene eletto prefetto il fascista viterbese Alceo Ercolani (Bomarzo 1899-1968) che inizierà firmandosi come ”Capo della provincia” e la cui opera sarà definita ”eccellente” nei resoconti nazisti. Avrà molte responsabilità nei sanguinosi rastrellamenti di partigiani e sarà processato anche per sottrazione di denaro pubblico, ma poi, per amnistie, rinvii, prescrizioni, sconterà soltanto pochi anni di carcere (BAM).

MASSA Marittima – La Banda di Montoccoli asporta da un deposito tedesco uan motocicletta Guzzi e 15 fucili mod.91, intanto dei civili antifascisti asportano altre armi dalla caserma DICAT (CRT).

ORBETELLO – Patrioti di Capalbio recuperano altre armi abbandonate dagli italiani sbandati (CRT).

ROCCATEDERIGHI – La Banda del Massetano attacca la caserma dei carabinieri (altre fonti il 26 ottobre), un partigiano resta ucciso in località Poggio a Prata (CRT-RCR).

S.FIORA – Rastrellamento nella zona comunale per catturare 5 prigionieri australiani evasi: la “giustizia fascista” ricade su un giovane colono, Pietro Nuti, ucciso a colpi di moschetto perché “cerca di dileguarsi armato“; sono arrestate per favoreggiamento 5 persone (CRT, TMV + Pref. GR, telegramma 12437 del 29/10/1943).

Sullo stesso fatto: “In località Lorentano, Pietro Nuti (29) viene seviziato con pugnale all’interno della propria casa da fascisti GNR e poi fucilato perché sospettato di favorire prigionieri inglesi evasi da campi di concentramento italiani” (SNFT).

1944 

GROSSETO – In un rapporto dell’OSS è riversato il contenuto di un’altra nota informativa redatta per conto del Pci da militanti di Grosseto. Vi si legge: “Dappertutto nella zona centrale dell’Italia le autorità alleate sostengono le forze conservatrici e ostacolano le attività dei Cln e del Partito comunista in particolare. Più a sud il partito della Democrazia del lavoro è in crescita ed è usato dagli inglesi per fare propaganda anticomunista fra i contadini ” (CFC).

1955

RAVI – Nella Miniera “Carlo Marchi” viene licenziato in tronco il lavoratore B.I., titolare di un quadro murale su cui viene affisso un manifesto di critica al direttore della miniera e su cui si denuncia l’ignobile divieto di prendere il pullman – per andare a scuola a Gavorrano – ai danni dei figli dei minatori di Caldana in sciopero (LNO).

1969 

PISA – La polizia carica un corteo di operai della Saint Gobain e studenti sul Ponte di Mezzo; i dimostranti rispondono accendendo scontri. Numerosi i fermati (CFC).