13 ottobre

1868 

BUTI – Nasce Giovanni Barghini, bracciante e anarchico. Schedato dal 1904, da allora riporta numerose condanne. Nel dicembre 1926 viene ammonito, due anni dopo condannato a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per inosservanza agli obblighi di monito. Arrestato il 4 agosto del 1929 per offese al capo del governo, viene ammonito. Dieci anni dopo è internato nel manicomio di Volterra dove morirà il primo dicembre 1942 (CPC).

1887 

LARI – Nasce Alfredo Mariottini. Agricoltore, schedato come antifascista, nel giugno 1942 subisce un arresto e conseguente ammonizione per “offese al capo del governo” (CPC).

1889

NIZZA –Anarchici pisani e livornesi firmano un comunicato sul periodico “L’ Associazione” nel quale si afferma che ” dovere di veri anarchici è il preparare il popolo alla nuova rivoluzione e non lusingarlo e ingannarlo in lotte chimeriche ed inutili quali le elettorali …” (ALS).

1892 

CASCINA – Nasce Nella Marinai, maestra tessile, antifascista arrestata perché ” è usa sputare sul ritratto del duce” e quindi confinata per alcuni mesi (CPC).

1896 

POGGIBONSI – Nasce Giorgio Salvi. Meccanico, socialista, è attivo politicamente dall’anteguerra. Nel febbraio 1923 viene condannato a un anno di reclusione per istigazione all’odio di classe. Ripara in Francia, dove vi resta a lungo, almeno fino al 1942 (CPC).

1906

VOLTERRA – Nasce Mario Macchioni, alabastraio, comunista, condannato nel 1930 a 4 anni per “Costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda” (Sentenza n.52 del 19/12/1930 Pres. Tringali – Rel. Buccafurri).

1910

MASSA Marittima – Presumibilmente nella allora frazione di Monterotondo Marittimo, nasce Giuseppe Baroni. Operaio meccanico, anarchico, residente a Torino e fratello di Ilio Baroni, futuro caduto partigiano. Diffidato nel 1937 per ascolto di trasmissioni dalla Spagna repubblicana, viene poi arrestato nel dicembre dello stesso anno, col fratello Ilio, per attività antifascista tra gli operai della Fiat e confinato per 3 anni a Guardiaregia. Già geniere dell’ Esercito, col nome di battaglia di “Beppe” sarà partigiano nel torinese dall’ 1.06.1944 al 08.06.1945 nella 7ª Brigata SAP De Angeli (IRT).

PISA – Uno straripante corteo si snoda per le strade pisane durante lo sciopero commemorativo dell’ assassinio del pedagogista libertario Francisco Ferrer y Guardia (A – rivista anarchica).

1911

POMARANCE – I socialisti Dino Rondani, Ferruccio Niccolini e Umberto Grilli inaugurano in Piazza S.Anna una lapide a Ferrer : “A Francecso Ferrer spagnolo in piena aurora del ventesimo secolo, gettava al mondo rampogna, sfida, olocausto la fortissima vita. I monaci dall’ombra comandavano i fucilatori. Resi i monaci al lavoro le armi, rifuse in aratri: sacro ovunque dell’uomo è il pensiero. Nel secondo anniversario della sua morte, i socialisti di Pomarance, posero auspicando“. I fascisti distruggeranno la lapide nel 1922 (LAP).

PORTOFERRAIO– Dopo lunghi mesi di sciopero, il padronato tenta di rompere il fronte di lotta operaio elbano e piombinese con alcune limitate condizioni che vengono avallate dalle Leghe bianche elbane i cui aderenti si dichiarano disposti a rientrare al lavoro a quelle condizioni (SRI).

1912 

POGGIBONSI – Nasce Primo Parenti. Muratore, viene arrestato il 30.5.1932 per organizzazione comunista e conseguentemente diffidato. Dieci anni dopo, nel ’42, il regime non lo ritiene più pericoloso e lo cancella dal casellario politico (CPC).

1919 

ABBADIA S.SALVATORE – Nasce Rodolfo Guerrini, scalpellino, arrestato nel gennaio 1937 per “Organizzazione comunista”, ammonito e prosciolto nel marzo 1937 per amnistia (nascita del principe). Nel 1941 è militare, sempre vigilato. Poi partigiano nel 1943-44 (CPC). Viene eletto deputato sia nel 1963 che nel 1968, nelle fila del P.C.I., muore il 9 febbraio 2003.

1923

CASTIGLIONE d’Orcia – Nasce Arturo Scheggi, nome di battaglia Arturo, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 2ª Divisione  e la 3ª Brigata della 10ª Divisione di Giustizia e Libertà (IRT).

LIVORNO – Le autorità denunciano l’anarchico livornese Corrado Suggi, gerente del periodico “Il Seme”, per aver istigato i militari a violare la disciplina (RLL).

1924

PIOMBINO –Nel quadro della situazione repressiva, a Piombino si riesce a ricostituire la sezione del Partito Socialista, con 20 iscritti e Vincenzo Pazzagli come segretario (FAR).

1935

LIVORNO – Il bersagliere livornese Gino Bianchi, del 12° Rgt. di stanza nella sua città, viene detenuto per ”aver vilipeso la Nazione Italiana pubblicamente, in Livorno … per aver vilipeso nelle stesse circostanze di tempo e di luogo, una delle Forze Armate dello Stato“. Dopo quasi 2 mesi di carcere, il Tribunale Speciale lo rimanda a punizioni in sede disciplinare all’interno dell’ Esercito (LXX).

1941 

GROSSETO – Nel loro percorso di deportazione a causa delle leggi razziali, vengono internati a Grosseto i coniugi ebrei austriaci Edmund Salzer (1903) e Josephine Stern (1904) [WAP]

POGGIBONSI – Arresto dell’operaio comunista Adorno Mazzoni per la sua attività politica che gli procurerà una condanna a 4 anni di confino (CPC).

1943 

PROCCHIO – I Nazifascisti uccidono 17 prigionieri destinati al carcere di Pianosa. Dopo venti giorni di peregrinazione, per mancanza di posti nelle carceri,  i detenuti vengono scortati sulla spiaggia di Procchio per il guasto al rimorchiatore che li trasporta, dove gli viene chiesto di scavare una trincea. Terminato il lavoro, legati i prigionieri, i tedeschi fanno fuoco coi loro mitra (www.pranzosociale.org).