26 settembre

1901

LIVORNO – Nasce Armando Piram. Scaricatore di porto, attivo dall’immediato dopoguerra, è arrestato il 2.9.1931 per organizzazione comunista e condannato a 2 anni, 6 mesi di reclusione a Castelfranco Emilia. Liberato per amnistia nel novembre 1932, viene ancora arrestato nella primavera 1933 per partecipazione ai funerali di un compagno di fede, diffidato per 2 mesi di carcere, iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze (CPC).

1902

GERFALCO – Nasce Gino Baldi, operaio e musicista, partigiano della Guardia Armata, fucilato dai tedeschi il 26 giugno 1944 insieme ai suoi compagni Arduino Barlettai, Ido e Dino Salusti.

1905

LIVORNO – Nasce Giuseppe (Giovanni) Antonelli, tappezziere comunista. Ammonito dal maggio 1933, vigilato dal regime fino al 1943 (CPC).

1907 

ABBADIA S.Salvatore – Nasce Bruno Bisconti.  Arrestato nel febbraio 1937 per attività comunista, viene rilasciato dopo un mese di carcere e sottoposto a libertà vigilata. Prosciolto il 13 marzo 1937 ( amnistia per nascita del principe), risulta ancora vigilato nel 1942 (CPC).

1910 

CAMPIGLIA Marittima – Nasce Umberto Silvestri, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1911 

COLLE di Val d’Elsa – In procinto di partire per la guerra di Libia, militari del posto salgono su una tradotta in direzione di Poggibonsi ma il treno non può partire a causa della protesta di numerose donne che si sdraiano sui binari. Tra loro si ricorda Oreta Mugnaini, Pierina Giorli, Ottavia Guidi, Rina Tanini e Ferrina Ferrini. I militari, fatti incolonnare, sono allora costretti a raggiungere Castellina a piedi per poter essere fatti partire da quella stazione. Intanto, nella centrale Piazza Arnolfo, si ha una zuffa a base di legnate tra guerrafondai ed anticolonialisti  (ACV).

1921

GROSSETO –Conquistati con la violenza – nonché con le complicità di autorità e carabinieri – i principali paesi della provincia, i fascisti inaugurano la loro Federazione provinciale (LNO).

1924

LIVORNO – Condanna a 6 mesi e mezzo di reclusione e ad una ammenda di 230 lire inflitta al calzolaio anarchico Orlando Bacci per aver urlato ” Abbasso il re! Morte al re! Viva l’anarchia! Abbasso il re e Mussolini ” (RLL – CPC).

1937

PORTOFERRAIO – Si spegne nel capoluogo elbano l’ anarchico schedato Armando Ridi, già condannato a tre anni di carcere per insubordinazione militare nel 1917 (RLL).

1943

GROSSETO – Sotto la protezione nazista, i fascisti riprendono “coraggio” e cercano di riorganizzarsi nella R.S.I.. E’ così che in provincia Alceo Ercolani assume la duplice veste di Capo della stessa e di reggente della Federazione fascista. Ligio alla sua turpe fama si farà coadiuvare dai principali esponenti dello squadrismo locale: a cominciare da quell’ Ennio Barberini – scarlinese insignito nel 1921 del roboante Distintivo d’onore per ferita fascista –  preposto prima alla direzione della G.N.R. e poi al Comando militare provinciale; quel Generoso Pucci – fondatore del fascio di Orbetello e protagonista dell’assedio alla cittadina ed all’ Argentario nel 1921 nonchè comandante delle coorti grossetane alla marcia su Roma – ora chiamato come Triumviro della Federazione Fascista Repubblicana. Inigo Pucini accederà alla carica di Podestà di Grosseto e Liberale Scotti a quella di Questore (TMV).

1944 

AUSCHWITZ – Deportato nel campo di sterminio, non sopravvive alla Shoah il pisano Piero Chimichi, figlio di Guido e Margherita Coen, nato a Pisa il 1° agosto 1905. Coniugato con Laura Prato, già arrestato a Firenze (CDE).

1972 

PIOMBINO – Si svolge una manifestazione pro Vietnam a chiusura della raccolta di chinino da inviare alle forze di liberazione ( CFC ).