21 settembre

1877 

SIENA – Nasce Enrico Livini, ragioniere socialista. Schedato fin dal 1897, nel marzo del 1941, anziano, viene internato a Marcegliano per disfattismo politico (CPC).

1882 

LIVORNO – Nasce Tommaso Biondi, operaio anarchico. Espatriato nel 1923, svolge attività antifascista e anarchica in Francia. Iscritto in Rubrica di Frontiera, vine rimpatriato nel 1941 ed internato a Montalbano Jonico dove vi rimane almeno fino al giugno 1944, evidentemente ritenuto pericoloso anche dai “badogliani” (CPC).

1904 

MASSA MARITTIMA – Nasce Giulio Benini, detto “Il Biondo“. Operaio, emigrato a Marsiglia e segnalato come comunista attivo da vigilare (BDR pag. 63).

1905 

CASTELFRANCO di Sotto – Nasce il calzolaio socialista Ottavio Bandinelli. Di Annibale Enrico e Palmira Marchiani. Espatriato in data imprecisata, segnalato in Francia e Marocco. Nel 1931 è in Spagna arrestato per lancio di pietre contro il consolato italiano a Gerona; nell’ottobre 1936 risulta arruolato nelle formazioni antifranchiste. Fatto prigioniero, si sottrae al rimpatrio e riprende a combattere. Per il consolato italiano a Marsiglia (23/12/1938) sarebbe caduto combattendo in una compagnia di mitraglieri (CPC – ISGREC).

1908 

PUTIGNANO Pisano – Nasce Ugo Moretto. Arrestato nell’ottobre 1927 per organizzazione comunista, va assolto dal Tribunale Speciale e diffidato. Viene radiato dal casellario nel 1940 (CPC).

 1910

BOCCHEGGIANO – Si conclude con una sostanziale sconfitta lo sciopero di 20 giorni dei minatori di Valle Buia che ottengono solo alcune facilitazioni sull’orario di entrata e di uscita dalla miniera. 20 minatori saranno anche denunciati  e processati per ” attentato alla libertà del lavoro” con assoluzione finale (MDM).

1911 

PISA – Nasce Mario Pistelli. Con nome di battaglia “Adriano“, sarà partigiano combattente in Liguria, nel II° Battaglione delle Brigate Sap (ILSREC). Catturato e deportato dai nazifascisti tra Mauthausen ed i kommandos collegati al lager, sarà uno dei pochi a sopravvivere all’orrore dei campi di prigionia [EDM].

1919

POGGIBONSI – Agitazione agricola a Poggibonsi; si tiene un comizio socialista in cui parlano i capi-popolo Gennarini e Grilli, scagliandosi contro la classe padronale e contro l’azione fiumana; avvengono incidenti per aggressioni a proprietari del luogo.

1921 

COLLE di Val d’Elsa – Una ventina di fascisti provocano, sfottono e aggrediscono Raffaello Verdiani, detto “il Topo“, facchino di 65 anni, al momento forse alterato dal vino che prova a reagire con gli attrezzi del suo mestiere: si ode uno sparo che fa decidere 2 carabinieri ad accorrere dalla vicina caserma ma, tra lo stupore dei colligiani terrorizzati nelle case, arrestano l’antifascista portandolo in caserma nel mentre ancora i fascisti continuano a manganellarlo facendogli lasciare una larga traccia di sangue sotto il loggiato di piazza Arnolfo. Raffaello Verdiani verrà processato per mancato omicidio e condannato a 18 mesi di galera che si fa interamente. Pochi giorni dopo scontata la pena, Raffaello muore di crepacuore (MAC).

RIO Marina – Nasce Mendes Taddei. Sarà “Rio“, partigiano combattente nella Brigata ligure Zelasco -Divisione Garibaldi Coduri (ILSREC).

1922 

CASCINA – I fascisti devastano il circolo socialista della frazione di San Sisto al Pino (RMAA).

San PIERO a GRADO – Nella notte, Egidio Bani, appartenente alla sezione del Partito Liberale del paese, viene vigliaccamante assassinato a colpi di rivoltella sulla porta della propria abitazione da alcune squadracce fasciste, proprio davanti agli occhi della moglie e dei figli. In una conferenza tenutasi il giorno precedente dal Prof. Pardi, Bani aveva condannato le violenze fasciste e questa era la causa della ferocia squadrista. Tuttavia, fascisti e liberali attaccheranno un manifesto congiunto nel quale, concordemente, deploreranno “il doloroso episodio dovuto ad un fatale equivoco” (RMAA).

1926

PISA – Nasce Mario Zanobini, partigiano combattente in Giustizia e Libertà (Anpi Roma).

1928

TRIBUNALE SPECIALE – “Nel novembre 1927 un provocatore si insinua nel Gruppo anarchico “Scarponi” di Cecina che operava dietro la facciata del Gruppo sportivo “B. Mussolini”. Per “Ricostituzione del Partito anarchico [sic], cospirazione” sono condannati:

Menicagli Arnaldo, Cecina (Li) 20/6/1904, bracciante  a 7 anni; ad 1 anno Rusticali Alvaro ( Piombino 10-11-1910, operaio ), Gennai Gino ( Cecina 21-.5-1909, bracciante  ), Tori Azelio, ( Riparbella 25-5-1905, operaio  ), Perini Giulio ( Rosignano M. 16-3-1907, bracciante ), Racchi Mario ( Chiusi 12-10-1908, meccanico  ), Bardini Bruno ( Cecina 20-9-1910, bracciante ), Massini Roberto ( Gaiole 30-8-1906, commerciante ),  Trino Carlo ( Greco Mi 7-2-1907, operaio ); Panicucci Duilio ( Cecina 20-12-1907, carabiniere ) a 4 anni e 2 mesi; assoluzione per Orlandini Arturo ( Cecina 9-12-1905, bracciante ) – (Sentenza n. 98 del 21-9-1928  Pres. Saporiti – Rel. Buccafurri).

1935

LIVORNO – Scoperta alla fine del ’34, l’organizzazione comunista livornese vede i suoi membri giudicati dal Tribunale Speciale. A questa data compare davanti alla corte un primo gruppo. Il muratore Gino Niccolai viene condannato a 9 anni; il muratore Dogali Simoncini di Collesalvetti ed il disegnatore del Cantiere Orlando Alberto Gori a 8 anni; il fonditore Emilio Valesini a 7 anni; il muratore Goliardo Chiarugi e il calderaio Alfredo Amorosi a 6 anni; il falegname Alfredo Allegri, il meccanico Arsace Giacomelli e il ceramista Angelo Fulignati a 5; il carpentiere Aramis Guelfi e il manovale Pietro Citi di Collesalvetti a 4; 3 anni all’ ortolano Armando Luschi, il calderaio Eustachio calvanico a 2, il tipografo Ferdinando Bacci ad 1 anno e 6 mesi. Assolti l’esercente Carlo Benassai e il calzolaio Giordano Giaconi di Castellina (MdAL).

1943

ARDENZA – Viene ucciso dai tedeschi sulla soglia della propria abitazione in Via del Pastore lo stradino Pietro Volpi di 48 anni (SNFT).

SUVERETO – In località il Caglio, Elvezio Cerboni ed altri ”Ragazzi della Torre” incontrano elementi del piombinese contattati per sviluppare e coordinare l’attività partigiana nella zona (LPP).

1944

PIEMONTE – In combattimento, è ferito alla coscia destra il partigiano Giorgio Formichi di Castiglione d’Orcia (IRT).