15 settembre

1892 

SCARLINO – Nasce ” Simoncini Pasquale fu Giuseppe, residente ad Antibes ma forse Francese (sic) – Anarchico militante nel partito in Francia, da arrestare – Connotati: statura alta, pallido, capelli e occhi castani, zigomi sporgenti ” (Questore di GR – 18/02/1937). Bracciante anarchico e fratello del sovversivo Aggio, espatriato in Francia nel 1922, viene iscritto in Rubrica di Frontiera. Nel 1940 i francesi lo internano nel campo di Vernet, poi nel maggio 1941 è tradotto in Italia e confinato 3 anni a Ventotene, fino alla sua liberazione nell’agosto del ’43 (CPC).

1903 

SOVICILLE– Nasce Vittorio Bardini, comunista perseguitato, combattente antifranchista in Spagna nella Artiglieria internazionale ( Vedi scheda in Biografie R/esistenti ).

1907 

PIOMBINO – Nasce Ferdinando Facchini, partigiano combattente nel Lazio inquadrato nel Fronte Militare Clandestino di Resistenza / Bande Carabinieri Caruso (Anpi Roma).

1908 

LIVORNO – Nasce Nilo Pedini, marittimo e comunista schedato, figlio dell’anarchico Angelo. Residente a Bastia dove svolge attività antifascista, si dà alla macchia dopo essere stato colpito da mandato di cattura nel novembre 1942 per aver diffuso volantini che incitavano la popolazione a ribellarsi all’invasore italiano. Ma si rende irreperibile (CPC-RLL).

LIVORNO – Nasce Pietro Ricciardi. Carrettiere, comunista, è arrestato nell’aprile 1926 per offese al capo del governo e condannato a 6 mesi di reclusione, 750 lire di multa. Nel settembre 1927 nuova condanna a 3 mesi, 22 giorni di reclusione per oltraggio alla forza pubblica. Muore il 10.10.1934 (CPC).

1921

CASALE Marittimo – ” L’Ordine Nuovo ” riporta di un gravissimo conflitto armato tra carabinieri, fascisti e comunisti. Questi ultimi, tra i quali il piombinese Ivar Ricucci, verranno tutti arrestati (FAR).

1922

ABBADIA S.SALVATORE – Ultima tra le Amministrazioni comunali amiatine, quella di Abbadia S.Salvatore rassegna le dimissioni sotto le minacce e le violenze fasciste (TMeS).

1924

LIVORNO – In via Pellegrini, sovversivi e camicie nere si affrontano: la zuffa termina all’ arrivo dei carabinieri del commissariato di San Marco (RLL).

1934 

LIVORNO – Nasce Benito Attal, ebreo deportato dai nazifascisti e deceduto ad Auschwitz con la madre Ada (EIT).

1936 

PORTOFERRAIO –   La polizia ferma i facchini Fernando Tonghini e Carlo Polastri (o Palestri), ambedue comunisti, e l’operaio antifascista degli Alti Forni Mirco Maranca perché, la sera del 14 settembre, hanno magnificato i repubblicani spagnoli in un bar del paese e intonato una canzone sovversiva sull’aria del Nabucco, probabilmente trattasi del ”Maggio” scritto da Pietro Gori su quella stessa aria. Maranca per questo è condannato in 1° grado a 5 anni di confino, pena simile per Polastri. A Tonghini lo aspetta il confinamento all’isola di Ponza.  (CPC-RLL).

1940

PIOMBINO – Alberto Del Favero, impiegato, viene arrestato e deferito alla Commissione per l’ Ammonizione per aver fatto ” apprezzamenti contrari alla politica dell’ Asse ” (FAR).

1941 

ARCIDOSSO – Nel suo percorso di deportazione a causa delle leggi razziali, viene internato ad Arcidosso l’ebreo milanese Carlo Lowenthal (1894) [WAP].

CIVITELLA PAGANICO – Nel loro percorso di internamento a causa delle leggi razziali, sono in questo comune l’ebreo di Odessa Sergio Lewenson (1899) e sua moglie Giovanna Kuppi (Lipsia 1890) [WAP].

GROSSETO – Nel suo percorso di internamento a causa delle leggi razziali, si trova a Grosseto l’ebreo viennese David Pollack (1886) che si riunisce così alla moglie Olga già presente da alcuni giorni [WAP]

1943 

CAPALBIO – Si costituisce una squadra di patrioti che confluirà nella BAM (CRT). Al comando di Sergio Salvetti, opererà nell’entroterra fino a Manciano ed alla zona viterbese di Castro.

LIVORNO – Le SAP asportano armi e munizioni da una caserma dei carabinieri (CRT).

MAGLIANO in Toscana – In località Campo Spillo si forma il primo comitato comunista che lavora in provincia per promuovere la lotta partigiana: vengono stampati 2 volantini che incoraggiano sia non rispondere alla chiamata alle armi dei repubblichini sia ad aiutare in qualsiasi forma renitenti e partigiani. I volantini saranno di lì a poco affidati a alcuni referenti comunisti sparsi in provincia da Ganna sulla sua bicicletta. Tra gli altri Lorenzo Butelli a Pereta, Francesco Bizzarri a Scansano, Tongioni e Di Giulio a Santa Fiora, Calisto Scheggi e Terziglio Bacchi ad Arcidosso, un certo Santi a Castel del Piano, Eugenio Gentili a Monticello Amiata, Ferruccio Bindi a Roccastrada, altri a Torniella ( Aristeo Banchi – Si va pel mondo ).

MARINA di GROSSETO – Si costituisce un primo gruppo partigiano fatto di 15 militari sbandati (CRT). Il comando è affidato al capitano Mario Venturini (TMV).

S.VINCENZO – In località Botramarmi, riunione tra il capitano Damiani ed i piombinesi Rodolfo Casciani, Federigo e Gustavo Tognarini per studiare la possibilità di dislocare gruppi armati nella zona montuosa e boschiva di Montecalvi (LDIIR).

VOLTERRA– Il sottotenente Vittorio Ceccherini, pisano, ufficiale topografo presso l’ Istituto Geografico Militare di Firenze, essendo questo passato sotto il controllo militare tedesco,  diserta per trasferirsi in località Macchie di Fratagliano (Volterra) col proposito di organizzare una banda partigiana. Sarà uno dei futuri comandanti della 23^ Brigata Boscaglia col nome di battaglia di “Enzo” (RGB).

1945

CARRARA – Dal 15 al 19 settembre si svolge il congresso nazionale della Federazione Anarchica Italiana (F.A.I.) che getta le basi per una riorganizzazione del movimento libertario. Tra gli altri, sono presenti i gruppi toscani Federazione Comunista Libertaria di Livorno e Gruppo Giovanile di Livorno (Enzo Tognotti); Gruppo Anarchico “Pietro Gori” di Livorno (Alfonso Failla); Gruppo Anarchico “Malatesta” di Livorno (Catini, Antolinelli); Gruppo Anarchico “Filippetti” di Livorno (Penco); Gruppo Sindacale Libertario di Livorno (Virgilio Recchi, Antolinelli); Gruppo “Cittadini del Mondo” di Livorno-Ardenza (Amedeo Boschi, Augusto Consani); Gruppo “Gilberto Catarsi” di Livorno-Montenero (Lionildo Biasci); Gruppo “Pietro Gori” di Castagneto Carducci (Ottorino Bussotti); Gruppo “Alba dei Liberi” di Campiglia Marittima (Bruno Coscini); Gruppo “Alba dei Liberi” di Cecina (Bibbano); Federazione Libertaria di Piombino (Adriano Vanni, Bruno Coscini, Apuleio Mariotti, Clara Trosinelli); Gruppo “Pietro Gori” di Volterra (Bruno Coscini) e Gruppo “Pietro Gori” di Santa Croce sull’Arno (Renato Torricchi) [F.A.I.].