Gino FANTOZZI

 

Gino FANTOZZI

Biografia:

Nasce a Volterra (PI) il 21 giugno 1891 da Pio e Onorabile Tavoli, scultore. Nel 1914 è aderente al gruppo “Germinal” di Volterra. Attivo negli anni del Biennio rosso, nel dicembre del 1931 viene diffidato e incluso nell’elenco delle persone da arrestare in “determinate circostanze”.

Nel 1935 risulta iscritto alla Federazione Nazionale Fascista degli Artigiani, ma come sottolinea una nota della Prefettura di Pisa il F. “non ha fornito, però, alcuna prova di ravvedimento ed anzi è sospettato di professare tuttora le sue vecchie teorie politiche”.

Nel 1940 è ancora vigilato. Durante la guerra, dopo la tragica scomparsa del figlio Sante, comunista e commissario politico del distaccamento partigiano “Otello Gattoli”, ucciso in combattimento dai tedeschi a Guardistallo il 29 giugno 1944, aderisce al PCI per poi abbandonarlo, deluso dalle scelte politiche, intraprese nell’immediato dopoguerra.

Successivamente è aderente al gruppo “Germinal” di Volterra fino allo scomparsa avvenuta il 26 febbraio 1966.

 

La figlia Solisca, in un diario inedito, ricorda: “Mio padre era critico, polemico, battagliero, sempre pronto alla discussione e a difendere i suoi ideali; forse aveva ragione, quando affermava che i suoi argomenti non erano vani, ma servivano a stimolare negli altri il confronto con le istituzioni vigenti, incitandoli a scrutare la propria coscienza, che diceva sempre, è la consapevolezza dei nostri pensieri e delle nostre azioni”.

 

 

(Tratto da Biblioteca Franco Serantini – Scheda di F. Bertolucci)