11 settembre

1877

PISA – Socialisti irrompono alla festa conclusiva della manifestazione repubblicana della “Società dei Reduci” gridando ” Viva Costa, viva Bakunin, viva la Rivoluzione Sociale “. Per questo, Oreste Falleri e Ranieri Martini vengono arrestati provocando la solidarietà di altri 86 compagni che firmano un documento in cui si dichiarano correi dei due militanti incarcerati (ALS).

1893 

STICCIANO – Nasce Elio Bianchi, cementista. Già socialista fino al 1921, aderisce al partito Comunista e subisce aggressioni dai fascisti, ragione per cui è costretto a trasferirsi ad Abbadia S.Salvatore dove viene arrestato nel settembre 1930, quale responsabile dell’organizzazione comunista, deferito al Tribunale Speciale e quindi condannato a 5 anni di reclusione che sconta a Sulmona. Liberato il 15 novembre 1932 per un’amnistia, verrà sempre vigilato dai fascisti fino al 1942 (CPC).

1895 

MURLO – Nasce Tito Vanni. Stuccatore, socialista poi residente a Roma, è politicamente attivo dall’immediato dopoguerra. Nel giugno 1925 subisce una condanna ad 1 anno di reclusione per diffusione di volantini stampati alla macchia. Nel 1940 viene radiato dal Casellario Politico (CPC). Per Anpi Roma, il Vanni sarebbe attivo nella Resistenza romana con le formazioni legate al PCI ma data la sua nascita all’ 11 marzo 1895.

1903 

ROCCASTRADA– Nasce Elio Bianchi. Muratore, comunista, condannato a 5 anni di carcere con sentenza n.10 del 14/04/1931 per appartenenza al Partito Comunista e propaganda [pena scontata nel carcere di Sulmona] (TMV).

1907

LIVORNO –  Nasce Mario Perossini. Facchino anarchico, collaboratore dei comunisti dopo le leggi eccezionali, viene arrestato nel dicembre 1930 per organizzazione comunista, prosciolto dal Tribunale Speciale ma confinato per 2 anni tra Oliena e Ventotene. Liberato nel settembre 1932, iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Sorvegliato dai fascisti fino al 1943. Continua la sua militanza nel dopoguerra (CPC-RLL).

1911

LIVORNO – Nasce Oberdan Chiesa, edile, comunista, fratello minore di Mazzino.  Membro dell’organizzazione comunista livornese, nel 1933 espatria per sottrarsi a mandato di cattura. Segnalato in Algeria e in Corsica, nell’agosto 1936 lo troviamo tra i primi volontari antifranchisti in Spagna (Centuria Gastone Sozzi, poi Brigata Garibaldi). Ferito in combattimento, entra a far parte della flotta antifranchista. Ripara in Francia nel febbraio del 1939; internato ad Argeles, Gurs e Vernet, arrestato all’atto del rimpatrio, il 25.9.1941, e confinato a Ventotene per 5 anni. Liberato nell’agosto ’43. Commissario politico di una brigata partigiana, catturato all’inizio del 1944, viene fucilato il 28 gennaio di quell’anno sulla spiaggia di Rosignano Solvay (CPC).

1920

LIVORNO – In solidarietà con i metallurgici, il movimento cooperativo distribuisce tra gli operai livornesi delle somme a parziale compenso delle mancate paghe, somme fornite dalla Cooperativa Garibaldi di Genova (CLP).

1921

MAREMMA –Il Martello” pubblica un appello a tutti gli Arditi del Popolo maremmani in vista del 20 settembre, data in cui i fascisti hanno preannunciato manifestazioni in Maremma: “pronti … a rispondere con la massima energia a tutte le provocazioni ” (FAR).

RIBOLLA – Arresto dei sovversivi Bernardo Mastioni, Ansano Pecorini, Giuseppe Carré, Lando Della Marina e Pietro Sogno perché sorpresi, verso le 23, a cantare a squarciagola in piazza e a gridare: “Abbasso il re, morte al re”(BFS).

SCARLINO – All’ arrivo dei fascisti follonichesi per occupare il paese, viene ferito abbastanza seriamente e selvaggiamente percosso l’anarchico Angelo Bartolomei, detto Meone (F.Bucci- Radiomaremmarossa). Quindi l”assedio posto dagli squadristi all’abitazione della famiglia Dani, in località Oliveto-Palazzone, si conclude tragicamente, come nelle previsioni: Gabbriello Dani, capolega e padre del sovversivo destinatario della spedizione, risponde col fucile alle pistolettate degli assalitori e viene ucciso (SQU).

1922

CASTIGLIONCELLO– Duecento squadristi maremmani occupano di nuovo la pineta di Castiglioncello, dopo esserne stati allontanati pochi giorni prima, poi sfilano per il paese cantando ‘Giovinezza’ (RLL).

1926

LIVORNO– Arresto dell’ anarchico Brunetto Brellini per la sua ttività sovversiva: sarà inizialmenmte condannato a 5 anni di confino (CPC).

1941 

CIVITELLA PAGANICO – Nel loro percorso di internamento a causa delle leggi razziali, sono a Civitella P. gli ebrei stranieri Maddalena Baumhan (Vienna 1909) col marito Sigfrido Mundstein (Vienna 1900), Olga Gottlieb (Germania 1895) e Elfrieda Weissler (Cecoclovacchia 1909) col figlio Giorgio Nebel (Polonia 1935), questi ultimi presumibilmente nella frazione di Pari [WAP].

1943 

ABBADIA S.SALVATORE – Il comunista Fortunato Avanzati, ex confinato a Ponza, ritorna in paese ed inizia ad organizzare azioni di sabotaggio (Ist. Storico Resistenza Senese).

FOLLONICA – Soldati e ufficiali del Reggimento di stanza a Follonica cominciano ad abbandonare il reparto. Lo sbandamento è completato il 14 settembre, quando anche gli ultimi rimasti si allontanano (CRT).

ISTRIA – Nella zona di Albona, un primo nucleo partigiano organizzato anche dal massetano Mario Chirici, impegna in combattimento una colonna tedesca, costringendola al ripiegamento (RAM).

MANCIANO – Sante Gaspare Arancio organizza un primo embrionale Comitato di Azione contro i tedeschi (BAM).

MASSA MARITTIMA – I tedeschi prendono possesso del paese (CRT).

PIENZA – Il 4° Gruppo Bande recupera armi dei soldati italiani sbandati (CRT).

PIOMBINO – Dopo la resa tedesca, avvenuta nella mattina, giunge inaspettato l’ordine del generale De Vecchi ( vecchio arnese del primo squadrismo fascista ) di liberare i circa 200 prigionieri tedeschi e di rendere loro le armi. La notizia provoca nella popolazione sgomento e sfiducia e, tra i militari, disordine e smobilitazione. La gioia per la vittoria ottenuta, anche nella vana speranza che “da tutte le parti fosse avvenuto come a Piombino“, si tramuta in protesta (LDIIR).

ROSIGNANO Marittimo – Le SAP di Rosignano assaltano baraccamenti italiani asportando armi e munizioni (CRT).

1944

AMPUGNANO – Tutti i Gruppi aereosiluranti decollano verso la Sardegna per evitare la cattura da parte dei tedeschi: il giorno seguente, 2 piloti ritorneranno alla base per unirsi ai reparti RSI (CRT).