10 settembre

1893 

ASCIANO – Nasce Olivo Bocci, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1898 

PIENZA – Nasce Guido Bai, impiegato, anarchico. Ardito del Popolo nel 1921, proposto per l’ammonizione nel 1927, poi solo diffidato. Forse riappacificato o comunque inattivo politicamente, sarà radiato nel 1934 dal Casellario Politico (CPC).

PIOMBINO – Nasce Paolo Rosano. Meccanico, comunista, risiede in seguito a Torino. E’ arrestato nel luglio 1931 per organizzazione comunista, ma in seguito prosciolto dal Tribunale Speciale per non aver commesso il fatto e quindi ”solo” diffidato. Tuttavia nel 1935 viene radiato dal Casellario Politico, evidentemente non più pericoloso o ostile al regime (CPC).

1899

FOLLONICA – Già vietata nel maggio precedente, viene inaugurata – pur con parole cambiate – una doppia lapide inneggiante alle gesta del radicale di sinistra Felice Cavallotti, affissa sulle mura della casa che fu di Niccola Guerrazzi (DFDF).

1907

GROSSETO – Manifestazione contro il caroviveri e l’aumento delle pigioni, organizzata sotto il Municipio del capoluogo. Ci sono tafferugli, durante i quali una donna percuote con l’asta di una bandiera un brigadiere. Il sottufficiale afferra l’asta di legno da una parte, mentre Antonio Menci la tira dall’altra e dà del “mascalzone” al graduato. I carabinieri tentano di arrestarlo, ma l’anarchico Dante Guidi accorre ad aiutarlo, gridando: “Vigliacchi” ai militi, il sovversivo Aspromonte Bennati colpisce con una bastonata uno dei militi e l’anarchico Paolino Ancarani ne prende a pugni un altro. Alla fine Menci e Guidi vengono immobilizzati, ma il capitano delle forze dell’ordine preferisce rilasciarli, “per misure di prudenza”, temendo la reazione della folla, che si è fortemente ingrossata (RMR/f).

1914 

TORNIELLA – Nasce Arnolfo Landini. Figlio dell’antifascista Aristodemo, venditore di giornali e autista, di idee comuniste, emigrato in Francia da bambino dove svolgerà attività antifascista. Iscritto in Rubrica di Frontiera, segnalato come comunista attivo da vigilare, viene arrestato al rimpatrio nel maggio 1943 e trattenuto fino alla liberazione dell’ agosto successivo (CPC – BDR pag.68 ).

1922 

LIVORNO – Carlo Werner Marquardt (25), accorso in difesa del padre Bruno, militante socialista aggredito, viene ferito al volto con un frustino dal fascista Giovanni Nencioni. Intanto, durante un concerto della Banda cittadina, fascisti della Misericordia chiedono di suonare la ‘Marcia Reale’: alle proteste del repubblicano Garibaldo Paggini che grida ”Abbasso la monarchia, viva la repubblica !”, questi viene arrestato dalle guardie regie mentre un’improvvisa sparatoria provoca un fuggi fuggi, quindi rilasciato solo dopo alcune ore per il minaccioso intervento di militanti repubblicani (RLL).

1923  

MONTEPULCIANO – Nasce Giuseppe Petti, nome di battaglia “Armando“, partigiano in Emilia dal 12/10/1944 al 25/4/1945 con la Brigata “Santo Barbagatto” (UBO).

1925

PRATA – Nasce Pio Fidanzi, partigiano della IIIª Brigata Garibaldi che cadrà in combattimento al Frassine il 16 febbraio del ’44.

1931 

SIENA – Al Prefetto giunge messaggio dal Ministero dell’Interno circa il proscioglimento del Tribunale Speciale del fascismo verso il comunista Agostino Franchi dalle accuse costruitegli intorno. Il Franchi resta comunque detenuto a ulteriore disposizione delle Autorità … (ACV,82).

1941 

GROSSETO – Nel loro percorso di internamento a causa delle leggi razziali, sono a Grosseto i coniugi ebrei Ernest Deutsch (Cecoslovacchia 1899) e Margherita Deutsch (Vienna 1910) [WAP].

1943 

CAMPIGLIA Marittima – La Banda partigiana di Poggio alla Marruca taglia i cavi telefonici al Ponte della Cornia (CRT).

CHIANCIANO – Il Gruppo antifascista di Chianciano costituisce il G.A.P., anche per aiutare renitenti alla leva e militari sbandati (CRT).

FOLLONICA – Un gruppo di antifasciti di Follonica, rinforzati da alcuni piombinesi, dà vita ad un comitato per la costituzione di bande armate partigiane (CRT).

MARCIANA – Militari italiani respingono 4 zatteroni tedeschi che tentavano lo sbarco e l’occupazione del paese (CRT).

PIOMBINO – Reparti dell’ esercito italiano, sostenuti dalla popolazione, ributtano a mare i tedeschi infliggendo loro gravi perdite (CRT). La popolazione insorge riversandosi spontaneamente nelle piazze ( in alcuni casi impadronendosi di armi ) e cerca di incitare e dissuadere, sempre con maggiore successo, moltissimi marinai che alle stazioni ferroviarie di Piombino e Campiglia marittima stanno sbandandosi. Sotto la guida del comandante Bacherini la riorganizzazione è completata. La sera alle 21 inizia la battaglia di Piombino che la mattina dopo porterà alla resa tedesca (LDIIR).

PROCCHIO – Per saggiare la resistenza dell’isola, quattro motozattere tedesche tentano di avvicinarsi alla spiaggia di Procchio, aprendo il fuoco con le mitragliere di bordo, ma sono respinte dal fuoco di sbarramento delle batterie italiane ( che hanno optato per la scelta antinazista ) dei Marmi, di S. Lucia e di Vallinterno: approfittando della scarsa visibilità per nebbia, sono costrette ad allontanarsi emettendo cortine fumogene (ARE).

1944 

PISA – Continuano gli scontri coi tedeschi in tutto l’hinterland cittadino e alle porte di Pisa dove sono respinti  (CRT).

1950

ROSIGNANO Solvay – Per far fronte ad una lunga agitazione operaia in alcuni reparti, la Solvay ricorre a numerosi crumiri fatti giungere da Bergamo sottoscorta della Polizia (MSS).