8 settembre

1882

LIVORNO – Nasce Ernesto Di Segni, internato come ebreo “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1884

MASSA Marittima – Nasce Asmiraldo “Erato” Bernacci, parteciperà alla Resistenza in Piemonte come patriota della 7ª Brigata SAP De Angeli (IRT).

1891 

POGGIBONSI – Nasce Mario Sodi, operaio antifascista, risiede a Pietra Ligure nel savonese. Segretario della Camera del Lavoro nel 1919, viene arrestato nel novembre 1941 per ascolto di radio straniere e quindi diffidato (CPC).

1900 

ROCCATEDERIGHI – Nasce Alcide Spadi. Minatore, anarchico fin da ragazzo, viene arrestato nel marzo 1925 per minacce a mano armata, ma prosciolto per la susseguente amnistia. Nell’aprile 1937 è ammonito per attività antifascista; nel 1942 risulta ancora essere sotto sorveglianza del regime (CPC).

1905

POGGIBONSI – Nasce Luigi Fiaschi. Boscaiolo, nell’estato 1932 subisce un arresto per “organizzazione comunista”, quindi ammonito e prosciolto nel novembre stesso anno per l’amnistia del “ventennale fascista“. Nel 1940 viene radiato dal Casellario Politico (CPC), con probabilità riconciliatosi o non più ritenuto pericoloso.

1907

LIVORNO –Nasce Renato Andreucci, facchino comunista condannato nel 1936 a 3 anni di detenzione dal tribunale Speciale del fascismo per “Costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda”. Nuovamente incarcerato nel dicembre 1939, dferito al T.S. per ripetuti lanci di volantini comunisti e condannato a 8 anni di reclusione (Roma,Pianosa) (CPC).

PIOMBINO – Con voto a suffragio universale, viene nominata la Commissione esecutiva della Camera del Lavoro formata da nove componenti: l’impiegato comunale Curzio Carnesecchi, segretario, e il fonditore Bacci come membri della minoranza più moderata, il muratore Pio Dardini, il macchinista Primo Lazzeri, gli operai Giuseppe Damiani, A. Monetti e A. Ceppatelli,  il fornaio A. Nelli, il ferroviere C. Tozzi (CDLP).

1908 

PONSACCO – Nasce Fierino Valeri. Fruttivendolo, viene arrestato nel febbraio 1938 per esaltazione di Matteotti e denigrazione del regime, confinato a Guardiaregia per 2 anni ma liberato in occasione del natale stesso anno. Nel 1941 risulta ancora sotto vigilanza fascista (CPC).

1915

LIVORNO – Nasce Milena Modigliani, ebrea deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

1917

PISA – Nasce Giuseppe Silvestri, nome di battaglia Beppe, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 103ª Brigata Garibaldi “Nannetti” dall’ 1.8 al 31.12.1944, quindi con la Brigata Sap Carando fino al 7 giugno 1945 (IRT).

1920

CECINA– Il deputato socialista Giuseppe Gaetano Mingrino viene denunciato per aver invitato, durante un  comizio organizzato a Cecina in solidarietà con i metallurgici piombinesi, i soldati ad usare le armi contro la borghesia e i civili ad iniziare la lotta armata (CLP).

1922

LIVORNO– Agli Scali del Pontino, viene arrestato il venticinquenne Andrea Dodoli perché ha ”un distintivo di capo squadra degli Arditi del Popolo, consistente in un panno rosso, con un nastro nero nel centro” (RLL).

1924

LIVORNO – Nasce Angiolina Cecilia Aronson, ebrea deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

SIENA – Nasce Renato Masi, partigiano combattente della Brigata Spartaco Lavagnini, poi militante del PCI (LRG).

1933 

LIVORNO – Arresto del veneziano Mario Marturano [Venezia 28.2.1896], pittore residente in città, con l’accusa di essere un emissario comunista: lo stesso giorno la schedatura annota il suo suicidio, anche se vi è il sospetto che sia morto durante il pesante interrogatorio cui è sottoposto (CPC).

1942

SIENA – Il comunista Vittorio Bardini viene assegnato al confino per 5 anni dalla Commissione provinciale per le misure di polizia, è quindi deportato a Ventotene.

1943

ABBADIA di Montepulciano – In questo e nei giorni successivi all’armistizio, in molti ad Abbadia corrono alla Casa del Fascio per abbattere i simboli della romanità murati nella facciata. Vengono divelti e presi a martellate i travertini e le statue di gesso raffiguranti i simboli della dittatura posti sulla ex Casa del Popolo (Punto paas di Abbadia di Montepulciano ).

ABBADIA S.SALVATORE – Manifestazioni di giubilo per la proclamazione dell’ armistizio (CRT + ISRS).

BOCCHEGGIANO – La sera alle 9 il paese è attraversato da un corteo cui prende parte tutta la popolazione con dimostrazioni patriottiche contro la guerra e il regime ed alla fine viene tenuto un discorso “di risveglio e di calma per il momento in cui l’ Italia gravemente passa” (TMV).

CAMPAGNATICO – Da questa data,  gli antifascisti storici del paese organizzano un movimento partigiano cui aderiscono numerosi giovani. Da ricordare: Umberto Ghiribelli, Miraldo Giovannelli, Antonio Lapenna, Emilio, Giulio e Ilio Mariottini, Angiolo Ricciardi, Armeno e Roberto Vichi (AGA).

CHIANCIANO – Il segretario del PNF locale, aiutato da alcuni tedeschi, bastona militari italiani sbandati (CRT).

COLLE di Val d’Elsa – Manifestazioni popolari di giubilo alla proclamazione dell’armistizio (CRT + ISRS).

MANCIANO – Sin da questa data, Luigi Chiavai si adopera per la costituzione in loco del Comitato di Liberazione nazionale: a lui si uniranno quasi subito Tito Vezio Ricci e Vito Pugliese, quindi nel tempo Silvio Agosti, Amos Niccolai, Oreste Balestrelli, Silvano Fabbrini, Florio Butelli e Guido Meloni (Relazione B.A.M. – AGA ).

MASSA Marittima – Un gruppo di giovani cattura e nasconde le armi abbandonate da un reparto di bersaglieri (CRT).

S.GIMIGNANO – Manifestazioni di giubilo popolare alla proclamazione dell’ armistizio (CRT + ISRS).

SARTEANO – Uno studente universitario di 19 anni tiene un comizio per incitare la popolazione a difendere il paese (CRT).

SIENA – Manifestazioni di giubilo popolare alla proclamazione dell’ armistizio (CRT + ISRS).

1944

VECCHIANO – Liberazione dal nazifascismo (Regione Toscana).

S.MARIA a MONTE – Liberazione dal nazifascismo (Regione Toscana).

1947

MONTECATINI di Val di cecina – Viene apposta in paese una lapide per ricordare Francisco Ferrer y Guardia, alla presenza di circa 1.500 persone (A – rivista anarchica).

1956 

MOSCA – Il Collegio Militare del Tribunale supremo dell’URSS riabilita il comunista Robusto Biancani, di Tatti (GR), fucilato dagli stalinisti il 3 giugno 1938 dietro l’accusa farsa di essere una spia dei fascisti italiani. Ne viene informata la figlia Luciana Sorokina.