6 settembre

1880

LIVORNO – Nasce Ida Funaro, internata in quanto ebrea come “pericolosa nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1888

SIENA – Nasce Leonetta Mazzini, volontaria antifascista in Spagna (CPC ex AICVAS).

1893 

ROCCASTRADA – Nasce Fideo Ferrari. Bracciante trasferitosi a Boccheggiano, è un attivo anarchico sorvegliato dallo Stato e dai fascisti dal 1912 al 1942 (CPC).

1894

LIVORNO – Nasce Piero Tagiuri, internato come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1898

PISA – Nasce Pindaro Fiaschi, da Dante e Italia Biglieri. Residente a Bologna, dove svolge la professione di medico, è attivo nella Resistenza con la 4^ Brigata Garibaldi Venturoli ed è riconosciuto patriota dal 1° aprile 1944 alla Liberazione (DBPB).

1899 

LIVORNO – Nasce Giovanni Lavoratorini, antifascista ammonito dal regime per la sua attività nlla primavera del 1943 (CPC).

1900

SIENA – Nasce la ” Lega di Miglioramento e Resistenza tra i Commessi del Commercio e Affini “, prima tra le Leghe cittadine volute dal Partito Socialista (CLS).

1919

PIOMBINO – Inizia un’agitazione sindacale di due giorni degli impiegati e salariati del Comune di Piombino

1920

PORTOFERRAIO – Dal telegramma del Prefetto Gasperini ” Situazione immutata in tutti stabilimenti Livorno occupati da operai. Stamane Portoferraio avvenuta occupazione Alti Forni da parte maestranze operaie. Finora nessun incidente ” (FAR).

TOSCANA – La stragrande maggioranza degli stabilimenti sono occupati dai lavoratori compresi tutti quelli di Livorno, Piombino, Pisa e Grosseto. Continua anche lo sciopero nelle miniere di Ravi e Gavorrano e nello stabilimento di Larderello (CLP).

1921 

LIVORNO – La polizia sequestra esplosivi nella popolare borgata Garibaldi  (RLL).

PIOMBINO – Al New York Bar, agenti investigativi arrestano gli anarchici Fermo e Pasquale Simoncini e Messena Masangui e i sovversivi Marino Marinari,  Minos Baroni, Ilio Scatizzi, Luigi Mucci, Pietro Pinzaferri, Severino Nannetti, Corrado Niccolai, Angelo Fusai e Luigi Morandi che vengono rilasciati dopo l’identificazione  (RLL).

1922

LIVORNO – In una riunione in casa del comunista Archisio De Carpis, i socialisti ed i comunisti labronici si impegnano ”ad andare avanti”: tra gli altri sono presenti Ferdinando Pacini, Ilio paperi ed il segretario dei giovani socialisti Banchetti (RLL).

1925

PIOMBINO – Nauseabonda “manifestazione d’affetto” riportata dal giornale L’Indice degli operai nei confronti del direttore fascista della  Magona: ” Al benemerito Uomo, gli operai, che tanto amano il loro caro Direttore vollero, e non a torto, addimostrargli di quanto affetto lo circondino … organizzata quindi una cerimonia in suo onore, gli fu offerto un dono acquistato con una colletta. Al termine della cerimonia … la grandiosa massa, obbediente ai giusti voleri del suo Capo, riprese con maggiore lena la sua attività ” (FAR).

1935

PIANOSA – Termina la reclusione sull’ isola di Sandro Pertini (Circolo S.Pertini – Elba).

1938 

SPAGNA – Nella notte tra il 6 ed il 7 settembre, nella battaglia dell’Ebro, muore l’anarchico Gaddo Curzio Cei (Pontedera, 19/21905), volontario nella IIª Compagnia del Battaglione Garibaldi (BFS).


1943

PIOMBINO – Sono segnalati da tempo alle autorità gli operai che, in varie fabbriche piombinesi, chiedono l’allontanamento dei ” dirigenti squadristi, ripromettendo interrompere lavoro nel caso che tale provvedimento non avvenisse sollecitamente. Alcuni stabilimenti in dipendenza di ciò hanno per il momento inviato in licenza i dirigenti squadristi “. Ma ad essere allontanati sono gli stessi lavoratori che, alla data del 6 settembre, solo per l’ ILVA ammontano a 100 operai e 15 impiegati (LDIIR).

1945

MASSA Marittima – Secondo la relazione redatta dall’ avv. Tommaso Ferrini per conto del C.L.N. di Massa Marittima e dell’ “Associazione famiglie caduti a causa della barbarie nazi-fascista”, trasmessa alla Questura di Grosseto in data 6/9/1945,  si apprende che i maggiori complici dei nazi-fascisti nell’ eccidio di Niccioleta furono ravvisati in:

” Calabrò Pasquale  e moglie Bellini Giorgina nei Calabrò. Il Calabrò è nato a S.Martino in provincia di Messina. Egli fuggì al Nord il 14 giugno 1944 insieme alla moglie e ai figli e non si conosce l’attuale sua residenza. Nucciotti Aurelio ( di Abbadia S.Salvatore) e moglie Bellini Alaide nei Nucciotti… Maggi Presildo e moglie Ferrini Leopolda … Torrini Luigi e moglie Pettorali Elena nei Torrini … Santi Alfonso … Cardini Niccola … Bellini Giocondo detto Piomba (di S.Fiora) … Guidi Etrusco e Guidi Igino … Taddei Ettore e moglie Carocci Ada (già arrestati e detenuti a Livorno in attesa di traduzione) … coniugi Maria e Giuseppe Suppelsa che si trovano nelle carceri di Grosseto … il dott. Larato Niccola che si trova nel campo di concentramento di Padula …” (Archivio Comunale di Massa marittima – TMV).

Il processo farsa si chiuderà nel 1951 con la condanna dei soli Pasquale Calabrò e Aurelio Nucciotti – cognati – alla pena di 30 anni di reclusione, dei quali soltanto 5 scontati. Con loro subirà la condanna anche il milite repubblichino Luigi Picchianti, riconosciuto da uno dei pochi giovani niccioletani riusciti a fuggire. Nessuna persecuzione nè condanna nei confronti di Emil Block e dei nazisti autori materiali della strage.