29 agosto

1849 

PISA– Nasce l’anarchico Oreste Falleri. Garibaldino, combatte a Mentana nel 1867. Internazionalista, viene arrestato più volte per attività sovversiva. Legato a Carlo Cafiero e Andrea Costa, muore a Pisa nel 1903.

1863

PISA – Nasce Cesare Favati, Di professione ferroviere, anarchico schedato dal 1905, è diffidato dal regime nel marzo 1931. Muore nel 1939 (CPC).

1876

PITIGLIANO – Nasce Guido Maroni, antifascista internato come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

1893

VOLTERRA – Nasce Giuseppe Cresci, alabastraio. Anarchico attivo fin dal 1919, viene arrestato nel gennaio 1931 per grida sovversive come “Viva falce e martello” e ammonito. Prosciolto nel novembre 1932 per l’amnistia del decennale. (CPC).

1888 

ROSIGNANO Marittimo – Nasce Amos Lorenzini, di Guido. Operaio anarchico, poi residente a Magliano, sorvegliato politico dal 1910 al 1936, anno in cui è radiato dal Casellario politico (PVQ,42).

1897

MASSA MARITTIMA – L’Etruria Nuova pubblica il resoconto sul processo celebrato in seguito agli scontri verificatesi tra i carabinieri locali ed i 17 volontari massetani, appoggiati dalla popolazione antimonarchica, che, partiti con Ricciotti Garibaldi, erano rientrati dalla campagna antiturca di Grecia. 32 sono gli arrestati per questi disordini e pesanti le condanne (DFDF).

1899

LIVORNO – Nasce Francesco Di Cocco-Varese. Di professione facchino, anarchico, è arrestato nel novembre 1926 in quanto politicamente pericoloso, proposto per il confino ma poi solo ammonito. Prosciolto per Natale del 1927 ma vigilato almeno fino al 1941 (CPC).

1911

PIOMBINO – Per lo sciopero degli Alti Forni, vengono effettuati nella notte tra il 29 e il 30 alcuni arresti per violenza e resistenza ai carabinieri (RMR).

1917

LIVORNO – Nasce Gino Ceccarini, partigiano combattente nella Brigata Val Pellice, caduto in combattimento il 15 marzo 1945 (IRT).

1921

PIOMBINO – Con una lettera al Sottosegretario Bonomi, la PS di Piombino – visto il fermento provocato dalla costituzione degli Arditi del Popolo – rende noto il procedimento di espulsione dalla città di “persone che non avessero ragione plausibile dimorare Piombino … [ come ] Cianti Saturno, sindaco Comune di Bibbona e subdolo agitatore socialista ufficiale … fatto segno colpo di fucile supponesi ad opera fascisti comune di Cecina … ” (FAR).

1922

PONTEDERA– Fonti fasciste riportano il ferimento dello squadrista Renato Mariani da parte di mano sovversiva: alla camicia nera verrà pomposamente riconosciuta l’onoreficenza di “ferita fascista di 9a categoria” ….

1923

CASTELNUOVO di Val di Cecina – Il fabbro antifascista  Agirulfo Galgani (di Raffaello e Fortunata Balderi, Fosini 22/10/1896) viene inseguito da un gruppo di fascisti di Castelnuovo fino alla sua abitazione di Molino di Fosini, comune di Radicondoli, distante alcuni chilometri. Durante la fuga verso casa, Galgani incrocia il fascista Gino Bartalini di Gerfalco che si unisce alla caccia all’uomo sparandogli diversi colpi di rivoltella che non vanno a segno. Al fatto assistono Vittorio e Giuseppe Boccacci, del fu Onorato, abitanti a Fosini (Denuncia al CLN locale del 16/41945 + ACG).

1924

PIOMBINO – Nasce Luigi Tartagli, “Gigi”, partigiano combattente della IIIa Brigata Garibaldi “Camicia Rossa”, guardia del corpo del comandante Mario Chirici (RMR).

PISA – Nasce Lia Sara Millul (di Gino Millul e Giulia Luzzatti). Arrestata a Firenze, sarà deportata nel campo di sterminio di Auschwitz e resterà vittima della Shoah (CDE-EIT).

1931 

LIVORNO – Arresto del ferroviere Guido Menconi con l’accusa di ”organizzazione comunista”: la condanna sarà di 2 anni e 6 mesi di reclusione (CPC).

1944 

Luogo non indicato – Arresto del fascista grossetano Osvaldo Tompetrini: accusato di rastrellamenti, esce dal processo per l’omicidio Canzanelli-Conti e viene amnistiato per il reato di collaborazionismo con l’invasore tedesco [Sentenza del 18/12/1946 e successive].

PONTEDERA – 4 uomini della Brigata Boscaglia, in missione, sono feriti da un colpo di mortaio: uno di loro, Bruno Genovesi di Cascina, morirà il 18 dicembre per le ferite riportate (CRT). Presumibilmente gli altri sono Nedo Conti, Gino Ragionieri e Renzo Gadducci che rimarrà invalido.

RIPAFRATTA – Al Ponte di Ripafratta, 24 uomini, tra cui il parroco di Bargecchia don Giuseppe Del Fiorentino, e una donna che erano stati catturati in precedenza dai tedeschi, vengono fucilate e gettate in una fossa dal reparto germanico Heeres Gr.C della Wehrmacht (CRT). Per altra fonte, i morti sarebebro 25: Enrico Cecchini (19),  Fortunato Pucci (20), Gimi Cecchini (20), Pietro Giomi (20), Francesco Vannucci (21), Giovanni Cordoni (21), Giovanni Ramacciotti (21), Giuseppe Giomi (22), Gino Biancalana (23), Bruno Ermanni (27), Armando Niola (29), Libero Raglianti (Parroco di Valdicastello e Med. D’Oro alla Resistenza, 30), Luisa Fenili (30), Biagio Benedetti (31), Leopoldo Gigliotti (32), Giovanni Mugnaini (33), Giuseppe Moriconi (36), Alfredo Antonelli (42), Celestino Pasquinelli (43), Gino Frustini (44), Alberto Ghilardi (47), Alcide Sarti (60), Giuseppe Del Fiorentino (parroco di Bargeccia,62), Pietro Unti (63), Angelo Unti (parroco di Lunata, 69).