15 agosto

1881

SCANSANO – Nasce Amerigo Fontana, riconosciuto partigiano combattente nel Lazio con la “Banda Cristiano Sociale”  (ANPI Roma).

1889 

S.CROCE sull’Arno – Nasce Virgilio Pontanari. Conciapelli, schedato come comunista, emigra nel 1921 e viene iscritto in Rubrica di Frontiera per attività antifascista all’estero (America del Sud, Francia e Lussemburgo). Fermato al rimpatrio nel febbraio 1929, è destinato al confino a Ponza per 3 anni, poi ridotti ad 1 soltanto in appello. Liberato nel gennaio 1930 e diffidato, è ancora sotto vigilanza nel 1942 (CPC).

1894

CHIANCIANO Terme – Nasce Settimio Casaglia, guardafili, antifascista, condannato a 4 anni dal TSF con sentenza n. 4 del 31-1-1928 [Pres. Freri – Rel. Buccafurri] per ” Appartenenza al PCI, costituzione di bande armate, ammasso e detenzione di armi“.

1898

PITIGLIANO – Dopo una lite paesana dovuta a futili motivi per la tradizionale corsa dei cavalli, all’intervento dei carabinieri scoppia un tumulto: la folla li prende a sassate ferendo un milite. Seguono 9 arresti (LNO).

PONTEDERA – Nasce il muratore comunista Medardo Cecconi. Attivo nell’ immediato dopoguerra, emigra in Francia nel 1923 ed è iscritto in Rubrica di Frontiera nel 1933. Notizie non confermate lo segnalano in Spagna nel 1937-38, a combattere nelle formazioni antifranchiste dove sarebbe stato fatto prigioniero dai nazionalisti e fucilato (CPC).

1903

MASSA Marittima – Secondo congresso delle Leghe dei lavoratori delle miniere con rappresentanti di Boccheggiano, Tatti, Gavorrano, Roccatederighi, Massa marittima, Campiglia marittima, Monterotondo, Castelnuovo V.C., Orbetello. Montecatini V.C., Rosia, Rio marina, Castelnuovo dei Sabbioni, Spoleto ed anche i sardi di Iglesias, Nebida, Masna, Buggerru, Gonessa e Monteponi, per un totale di oltre 3.000 minatori rappresentati.

 Il delegato sardo, Cavallera, ricorda che i minatori dell’ isola ” non sono all’altezza della cultura e dell’intelligenza vostra, i più vestono ancora alla sarda, con pelli di pecora e montone … non sanno ancora scrivere, quasi tutti ex contadini che hanno abbandonato la coltura della terra a causa della confisca dei terreni per il mancato pagamento delle imposte…” . Il congresso viene osteggiato e deriso – prima e dopo – dalla stampa locale repubblicana, preoccupatissima della crescente egemonia socialista (MDM + BAG).

1905

BUTI – Nasce Agostino Buti, operaio e anarchico. Espatriato nel 1930, iscritto in Rubrica di Frontiera per attività antifascista in Francia, arrestato al rimpatrio nel maggio 1943 ed internato ad Ariano Irpino (CPC).

1907

GROSSETO – Comizio degli anarchici Francesco Sartini e Odoardo Niccolini.

1908

FRANCIA – Su di un foglio sindacalista di Aubouè, l’esule socialista tatterino Cerfolli denuncia la “boieria a danno del nostro compagno carissimo Antonio Gamberi” dai “riformicoloni” dell’apparato, che gli avevano preferito il prof. Merloni come candidato elettorale, non piacendogli “il nome di operaio”.

1918

SIENA – Nasce Gino Paradiso, nome di battaglia Michele, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 9ª Brigata Sap (IRT).

1920 

ABBADIA S.SALVATORE – Un comizio socialista in piazza XX Settembre ed una processione religiosa, fiancheggiata dai carabinieri, si scontrano con un bilancio di 6 morti (tra cui il prete Angelico Galassi) e decine di feriti (APT Amiata – Storia delle Miniere Amiatine – SQU).

Nel giorno festivo e domenicale, la “Lega proletaria fra mutilati e invalidi di guerra” decide di promuovere una manifestazione per inaugurare la propria bandiera. Dopo la festa svoltasi in loc. Maddalena, i manifestanti vengono accolti da una pistolettata sparata dalla finestra della propria abitazione da una guardia comunale politicamente vicina al Baiocchi, un azionista della Soc. Monte Amiata e uomo chiave del fascismo badengo e senese.  Ne segue una sassaiola che provoca l’intervento dei carabinieri che non esitano, a loro volta, a fare uso di armi da fuoco: resta ucciso il giovane Ovidio Sabatini e 2 carabinieri riportano ferite di armi da taglio. Si accende intanto una furiosa rissa dinanzi alla Chiesa di S.Croce – dove è confluita una processione religiosa – tra socialisti e clericali, nella quale, oltre a numerosi feriti, cade ucciso il frate Angelo Galassi. In conseguenza di questi fatti i carabinieri procedono ad un rastrellamento nel “paese vecchio” durante il quale restano uccisi il piccolo Libero Pinzi (che si trova in braccio alla nonna), l’impiegato Giuseppe Coppi e il bracciante Giovanni Vagaggini, tutti estranei ai fatti. Le 15 persone arrestate saranno poi assolte (TMeS).

Da fonte militare fascista: Appuntato Ciarrocchi Nazzareno, morto ad Abbadia S. Salvatore il 15 Agosto 1920. — ” Essendo i militari di quella stazione dell’Arma intervenuti per proteggere un corteo religioso attaccato da una turba di sovversivi, furono fatti segno a colpi d’arma da fuoco da parte dei rivoltosi che cercarono anche di assediare la caserma ed incendiarla. Ma i militari fecero uso delle armi, riuscendo a sventare il delittuoso tentativo ed a disperdere i dimostranti» dai quali il ricordato appuntato venne, nella circostanza, ferito a morte con un colpo d’arma da fuoco “.

1921

GAVORRANO– Cade ucciso il capo dei locali Arditi del Popolo, Giovanni Pastasio (SQU).

1923

VADA – Nasce Vinicio Bernini, nomi di battaglia “Waira” o “Vinicio“, partigiano combattente in Piemonte con la 14ª Divisione Garibaldi (IRT).

1924

MARCIANA di Cascina – Nasce Armindo Bonti, partigiano combattente (Anpi Roma).

1944 

BOCCHEGGIANO – Nonostante, a Liberazione avvenuta, non si siano svolte azioni di rappresaglia verso la popolazione fascista, nel Ferragosto ’44 tre elementi “forestieri, tra i quali un certo Burroni (già in stato di arresto), che venuti per accompagnare un partigiano reduce dal Carcere Le Murate di Firenze … provocarono, con il loro contegno, l’incendio fino ad allora contenuto …” attuano una provocazione inscenando un comizio improvvisato dai contenuti ambigui, in pratica invitando il popolo a compiere “le proprie vendette contro i fascisti”. E’ così che “i fascisti ricevettero una discreta dose di quelle percosse che essi stessi in altri tempi non dimenticati avevano già prodigamente distribuito“. Tragico epilogo, la morte di un milite fascista del paese, raggiunto da un colpo di moschetto “sparato a scopo intimidatorio“. La popolazione non aveva dimenticato, tra le altre cose, le voci sulle sue vanterie antipartigiane: “pare che si sia più volte gloriato di aver preso viva parte – durante il suo servizio di milite in Jugoslavia – a rastrellamenti contro i parigiani di quella nazione … e di averne spediti non pochi al Creatore, come anche di aver partecipato ad un banchetto ove si teneva come trofeo sulla tavola imbandita una camicia rossa già indossata da un partigiano ucciso …”  (Relazione C.L.N. locale).

GERMANIA – In un campo di prigionia nazista, muore il militare internato Andrea Vignali, nato a Manciano il 9 luglio 1922 (BAM).

PONTEDERA – Inviati in missione, l’intero gruppo partigiano formato da Bruno Genovesi, Bruno Fratta, Renzo Gadducci e Nedo Conti resta ferito da un colpo di mortaio tedesco. Militari americani li soccorrono: il partigiano Bruno Genovesi, a distanza di circa un mese, non sopravvivrà (RGB).

RIPAFRATTA – Il distaccamento comandato da Fosco Dinucci (formazione Nevilio Casarosa) attacca un reparto tedesco in località Casone, catturando 8 nazisti (RMAA-CRT).

1945 

AUSCHWITZ – Nel lager nazista  dove sono deportati, muoiono gli ebrei livornesi Erasmo (1887), Berta (1910) e Luciano (1917) Della Berta (LXX).