10 agosto

1889 

VECCHIANO – Nasce Gino Malfatti, Bracciante, anarchico attivo dall’ immediato dopoguerra, nell’ aprile 1930 è diffidato dal regime per la frase ”  Col sangue dei fascisti ci laveremo le mani”. Ammonito nell’ agosto 1930. Poi, probabilmente riconciliato col regime e non più ritenuto pericoloso, viene radiato dal Casellario nel 1936 (CPC).

1893

SUVERETO– Nasce Romano Manescalchi, antifascista processato dal Tribunale Speciale del Fascismo (CPC ex IDA).

1895

SOVICILLE – Nasce Aristide Gasparrini. Antifascista di professione infermiere e residente a Siena, nel 1936-37 viene inquisito per critiche al regime e simpatie per la Spagna repubblicana. Arrestato il 15 settembre 1942 per disfattismo politico, è condannato a 3 anni di confino anche se poi, per l’intervento dell’ amnistia del ventennale, ne sconta solo alcuni mesi (CPC).

1900 

LIVORNO – Nasce l’anarchico Egisto Cantini. Torna in Spagna nel novembre 1936 per arruolarsi nella sezione italiana della Colonna Ascaso con cui combatte ad Almudevar e Carrascal de Huesca. Iscritto nel Bollettino delle ricerche per l’arresto. Rientrato in licenza a Marsiglia viene coinvolto in scontri verbali e fisici con i comunisti sui fatti del maggio 1937 di Barcellona. E’ ucciso il 7/6/1937 a colpi di rivoltella in circostanze poco chiare. (AICVAS). Presumibilmente è assassinato dagli stalinisti.

1903 

LIVORNO – Nasce Angiolo Paoletti. Di professione meccanico, nell’agosto 1931 è arrestato per organizzazione comunista, prosciolto per insufficienza di prove dal Tribunale Speciale e diffidato. Comunque sorvegliato almeno fino al 1938 (CPC).

1904

LIVORNO – Nasce Alfredo Amorosi, comunista. Nella vita fa vari mestieri: calderaio, meccanico,  muratore e marittimo. Il 20 gennaio 1935 viene arrestato per “Costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda“, deferito al Tribunale Speciale e condannato a  6 anni di carcere. Viene però prosciolto l’ 11 maggio 1936 (CPC).

1907

ORBETELLO – Nasce Albo Bellucci ( di Felice e Antonia Cardosi ) antifascista militante, comunista controllato e condannato dall’ OVRA. Fermato nell’ aprile 1937 per partecipazione al movimento antifascista e diffidato. Arrestato il 4 febbraio 1942 con analoga imputazione e confinato 1 anno ad Avigliano. Prosciolto condizionalmente il 31 ottobre 1942 per l’amnistia del Ventennale fascista. Infine deportato nel ’44 a Mauthausen con Mazzoncini e Scopetani, vi morirà il 22 aprile 1945 ( ACS Roma – AFB ).

1911 

LIVORNO – Nasce Leonardo Leonardi. Parrucchiere, comunista, viene arrestato nel giugno 1932 per Organizzazione comunista, deferito al Tribunale Speciale, liberato infine per l’amnistia del novembre 1932,  previa diffida. Nel 1941 risulta  essere ancora vigilato (CPC).

1912

S.MINIATO – Nasce Paris Catini, falegname. Nel 1938 viene arrestato per organizzazione comunista ma successivamente prosciolto dal Tribunale Speciale. La vigilanza termina alla sua prematura morte avvenuta il 15 maggio 1943 (CPC).

TREQUANDA– Nasce Viviana Chilanti, partigiana combattente nel Lazio nella formazione “Bandiera Rossa” (ANPI Roma).

1915

MASSA Marittima – Nasce Franco Fiorini, nome di battaglia Carli, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 15ª Brigata (IRT).

1922

LIVORNO – Con il pretesto di una perquisizione, le forze dell’ordine devastano la Camera del Lavoro Sindacale nel quartiere Venezia (RLL).

1928

Tribunale Speciale del fascismo – Due “corrieri” del PCI subiscono a Modena, il 22 agosto 1927, una verifica daziaria che porta alla scoperta di materiale compromettente. Dopo un vano tentativo di fuga, vengono arrestati insieme a un compagno di viaggio. Cospirazione, propaganda sovversiva è il motivo per cui vengono processati. Del gruppo fa parte Delfo Mannini ( Siena 24-8-1900 ), rappresentante, condannato a 12 anni e 6 mesi ( Sentenza n. 80 del 10-8-1928  Pres. Saporiti – Rel. Lanari ).

1930

PIOMBINO – Salpa clandestinamente da Portovecchio di Piombino, diretta in Corsica, una barca con a bordo gli antifascisti Giuseppe Carducci, già Ardito del Popolo di Lucca, Ilio Minuti, Francesco Giannesi, Aristodemo Messeri e Garibaldi D’Ambrogio. Il gruppo raggiunge ‘felicemente’ l’isola francese (RLL).

1931 

COLLE di Val d’Elsa – Con la sentenza n° 108 si esaminano i casi di 12 ” Comunisti di Colle Val d’Elsa arrestati nel marzo 1931. Tenevano riunioni, diffondevano giornali illegali, raccoglievano somme per il Soccorso Rosso ( Appartenenza al P.C.d’I. e propaganda sovversiva ) “: i vetrai Leo Franci, Nello Salvi, Inigo Montemaggi; gli operai Dino Marchi e Nello GIovani; il magazziniere Dino Bandini, il colono Agostino Franchi, l’autista Ghino Spalletti, il tornitore Balilla Giglioli, il ferroviere Goliardo Paradisi, il commerciate Canzio Conforti e Mino Paradisi.  Per Bandini e Salvi si chiede un supplemento di indagini, gli altri vengono assolti per ” non luogo a procedere ” (MAC).

1933

LIVORNO – Emigra clandestinamente via mare, diretto a Bastia, il militante libertario rosignanese Giulio Perini, già condannato per appartenenza al “Gruppo anarchico degli Scarponi” di Cecina (RLL).

1944

BUTI – Per opera di una spia fascista l’accampamento del Pruno del Distaccamento Nevilio Casarosa, dopo un giorno ed una notte di intensa pioggia, viene attaccato all’alba da una compagnia tedesca avanzante da vari lati. Nonostante la sorpresa, con la reazione di fuoco e per la disciplina dei migliori partigiani, è possibile sganciarsi salvando la grande maggioranza del materiale. Nell’attacco rimangono colpiti a morte un russo e un turchestano. La spia fascista verrà poi giustiziata il 26/8/1944(CRT + altra fonte).

CALCI – La formazione distaccata sul Monte Pruno è attaccata da ingenti forze tedesche guidate da un milite fascista. Pur non osando addentrarsi nella macchia, i nazifascisti la crivellano con la mitragliatrice per circa tre ore. Il grosso dei partigiani riesce a sganciarsi, ma i partigiani Russi Ighenard e Mugic periscono (RMAA). Sulla strada tra Prato Ceragiola e Monte Serra, cadono i partigiani sovetici Ighenad e Mugik, della formazione “Nevilio Casarosa” (Resistenza Toscana.it).

CASCINA – Nel territorio comunale, Sperandio Mattii e Giuseppe Buchignani (28) sono vittime dei nazifascisti (Progetto Memoria – Regione Toscana ).

MONTOPOLI Valdarno – In località Capanne, uomini della Brigata Pannocchia attaccano una pattuglia tedesca: muoiono 1 partigiano e 4 tedeschi (CRT).

PISA – In località San Michele, le SS uccidono Giulio Morganti  (RMAA-CRT-Anpi Pi).

1945 

BAD-ISCHL – Da deportato civile nel lager nazista, muore il livornese Gino Enrico Giacomelli (LXX).