7 agosto

1882

LIVORNO – Nasce Gino Watson. Scaricatore di porto, socialista. Nel novembre 1931 viene diffidato per attività politica legata al suo partito. Vigilato a lungo, tale ancora nel 1940 (CPC).

1891 

PISA – Nasce Filiberto Santarnecchi. Tipografo, schedato dal 1910 quale anarchico, è arrestato nell’aprile 1927 per per “Associazione comunista, propaganda sovversiva, offese al duce” (Sentenza n. 121 del 27.10-1928 Pres. Tringali – Rel. Presti) e relativa condanna del Tribunale Speciale a un anno, 4 mesi di reclusione (Roma), interamente scontati. Ripetutamente fermato, anche durante la lunga degenza in ospedale (CPC).

1903 

CALCINAIA – Nasce Elio Panichi. Operaio anarchico, emigra nel 1926 e viene iscritto in Rubrica di Frontiera per la sua attività antifascista che svolge in Francia. Nel 1937-38 è segnalato quale combattente nelle unità antifranchiste in Spagna (CPC)

1911

LIVORNO – Nasce Alfredo Campi, antifascista. Arrestato con altri 10 il 30 novembre 1936 per tentato espatrio clandestino allo scopo di arruolarsi nelle Brigate Internazionali in Spagna. Condannato per questo alla pena di 1 anno di confino che il 17 giugno dell’anno successivo viene commutato in ammonizione (CPC).

1921

MONTEROTONDO Marittimo – La Fiamma ” dà notizia che ” … dei pacifici lavoratori inermi sono stati assassinati brutalmente, le loro case incendiate da sicari armati privi di ogni ideale, solo per l’odio contro chi lavora. Un nostro compagno a Monterotondo, l’ardito Lelli, è il primo caduto in quest’ora di epurazione ” (FAR).

PIOMBINO – Riporta ” Il Martello ” che a fine luglio i fascisti avrebbero preparato un attentato durante la festa della Pubblica Assistenza per farne poi ricadere le responsabilità su anarchici e comunisti. Ma il tentativo di strage era fallito ed i fascisti che stavano preparando l’esplosivo – Giovanni Bellosi e Fortunato Burba – erano rimasti feriti a morte, avvenuta poco dopo (FAR).

Sempre “ Il Martello ” dà notizia della costituzione del Comitato di Difesa Proletaria che nella sua prima riunione stabilisce che ” di fronte alla reazione governativa permanente e all’azione bellica del fascismo, colpevole di delitti e barbarità innominabili, occorre che il proletariato ritrovi sè stesso e con energia … il Comitato si propone la fusione di tutte le nostre forze … “. Ne fanno parte le due Camere del Lavoro, quella Sindacalista e quella Confederale, la Federazione Lavoratori del mare, le sezioni socialista e comunista, i gruppi anarchici (FAR).

1922

CASTAGNETO CARDUCCI – I fascisti obbligano il sindaco socialista a lasciare il suo incarico (RLL).

LIVORNO –Nei pressi di Ponte Arcione, nel quartiere di Fiorentina, scontro a fuoco fra antifascisti e squadristi fiorentini in procinto di raggiungere la città a bordo di un automezzo. Muore dissanguato in un canneto il muratore antifascista Filippo Filippetti di 25 anni. Più tardi segue la stessa tragica fine  l’anarchico Gilberto Catarsi (MdAL).

QUERCIANELLA – Molti socialisti locali danno in massa le dimissioni portando alla chiusura della sezione (RLL).

SASSETTA – In seguito all’accoltellamento di un fascista avvenuto il giorno prima ad opera del reduce di guerra Dario Donati, squadracce nere invadono Sassetta alla ricerca dell’accoltellatore, ormai fuggito: se la prendono col comunista Angelo Venanti, in difesa del quale giungono il padre Vincenzo ed il fratello Iroldo che, armato di pennato, ferisce lo squadrista Belmesseri alla testa e a un braccio. I Venanti si barricano in casa da dove resistono sparando fino all’arrivo delle forze dell’ ordine che, allontanando i fascisti, arrestano i tre sovversivi. Ma non finisce qui: i fascisti ritornano nella notte e devastano la Cooperativa Boscaioli e le abitazioni del Donati e del parroco Carlo Bartolozzi, ritenuto da molti come il principale istigatore dell’ odio antifascista (RLL).

1923 

CASTELL’AZZARA – Nasce Emma Groppi, futura partigiana della Banda Nucciotti (BAM).

1930

PONTEDERA – I comunisti empolesi Renato Baronti e Bruno Cei fanno ritorno da Livorno dove si sono recati, in bicicletta, a ritirare del materiale propagandistico: accorgendosi di essere seguiti lasciano la strada principale per una secondaria di campagna. Decidono quindi di spargere il materiale per le borgate e gli agglomerati urbani che attraversano, certi di essere arrestati. Ha luogo così un’ottima distribuzione non programmata che raggiunge numerosi contadini ed operai. Giunti a Pontedera, i due sono ormai sicuri di aver fatto perdere le proprie tracce e proseguono pedalando per Empoli (MOE).

1931

FRANCIA – Muore a Vienne (F) l’anarchico massetano Zaccaria Orbatti.

1933

LIVORNO– Un’imbarcazione con a bordo l’operaio anarchico Attio Casci, Silvano Morelli, Alvise Arlotti, Cesare Genziani e Alfio Marconi, salpa clandestinamente da Livorno e fa rotta verso la Corsica  (RLL).

1935

CAMPIGLIA d’ Orcia – Il negoziante comunista Priamo Cardeti vine arrestato per offese al capo del governo e confinato per 3 anni (CPC).

1941

PIOMBINO – Ancora una volta i repressori fascisti devono cancellare la scritta ” Viva la Russia ” sui muri cittadini (FAR).

1944

APPENNINO PARMENSE – In località Buto, presumibilmente tra i comuni di Varese Ligure e Sesta Godano (Sp), viene fucilato il giovane partigiano Walter Tessieri, nato nel 1926 a Pisa, conbattente della XIIª Brigata Garibaldi Ognibene (UBO).

GERMANIA – In un lager nazista, da deportato, muore il militare livornese Duilio Giacomelli (LXX).

PISA – Alla fine del rastrellamento che dura da 2 giorni, i tedeschi attaccano in località La Romagna le capanne piene di sfollati alla ricerca di partigiani: 3 uomini restano uccisi e circa 300 civili sono rinchiusi nelle scuole di Nozzano, 69 dei quali saranno successivamente fucilati (CRT).

S.GIULIANO Terme – All’imbrunire di questo giorno, una formazione di SS naziste, al comando del colonnello Kuhnel, cattura quattro giovani ritenuti partigiani; per due giorni quegli sfortunati prigionieri vengono sottoposti a stringenti interrogatori e ad inenarrabili torture, poiché i nazisti vogliono conoscere quanti sono i partigiani che operano sui monti pisani e dove si trova il loro comando. I quattro malcapitati non parlano e le criminali SS, inferocite, decidono di fucilarli.La notte tra il 6 ed il 7 agosto 1944, SS naziste guidate da spie repubblichine salgono in località chiamata “La Romagna” solitario altopiano dei Monti pisani, a Molina di Quosa, in azione di vasto rastrellamento. I tedeschi irrompono negli abitati e catturano centinaia di uomini qui sfollati da Pisa e Livorno. Gli sventurati vengono selezionati a Ripafratta: gli abili al lavoro inviati ai campi in Germania, i rimanenti trascinati a Nozzano (Lucca) presso il comando. Sono 68 uomini ed una donna, di età differente, il cui destino verrà deciso giorni dopo. L’11 agosto dopo ogni sorta di tortura vengono uccisi. (blog ‘lacorsainfinita’).