Balilla GIGLIOLI

Nato a Colle di Val d’Elsa il 7 dicembre 1923, Balilla si iscrive al Circolo Giovanile Comunista nel 1924 ma è già politicamente attivo da qualche anno.

Il 1° maggio del 1922 infatti, a scontrarsi con i fascisti colligiani che vogliono impedire il festeggiamento della Festa dei Lavoratori, davanti al caffè Garibaldi di Colle c’è anche lui e, pur non venendo identificato, è proprio l’autore di una sgabellata alla testa al ras fascista locale, il famigerato ingegner Nepi.
All’agosto 1925 risale il suo primo arresto, al 1931 il suo secondo, questa volta insieme ad altri 40 militanti comunisti. Queste misure non lo limitano nella sua attività, sempre clandestinamente in contatto con il suo partito.

Il regime continua a vigilarlo e, nel 1940, come risulta nel Casellario Politico Centrale, si interessa ancora di lui.
Allo scoppio della guerra, lavorando alle Officine Francolini, riesce ad organizzare una cellula clandestina ed un gruppo di giovani gappisti.
Nella Resistenza, inquadrato tra le forze della Brigata Spartaco Lavagnini dal 15 novembre 1943 al 20 luglio 1944, partecipa all’assalto al carcere di San Gimignano ed alla liberazione dei detenuti politici lì carcerati.
Il ritorno alla vita democratica, lo vede Assessore effettivo ai lavori Pubblici nella prima e nella seconda Amministrazione comunale (1944-1945) sotto Decreto Prefettizio, quindi eletto con 5.514 alle elezioni del 31 marzo 1946, di nuovo in giunta col sindaco Egidio Pierini, “vecchio” antifascista di Follonica, sfollato a Colle Val d’Elsa durante la guerra.
La sua partecipazione alla vita amministrativa nel comune è reiterata con le elezioni del 1951 e del 1956.
Nel 1964, segue sua figlia a Valdagno, continuando comunque ad interessarsi di politica.
Ci lascia il 20 gennaio 2000.

[Scheda sintetizzata da A.Montalti, principalmente sulla base del volume “L’antifascismo a Colle Val d’Elsa” di Mino Paradisi -2008].