Banda Partigiana di MONTEBUONO.

 

Formatasi nella frazione di Sorano, aveva la base principale presso Casa Foderi – Casa Contini, podere disabitato di proprietà di Odoardo Foderi, luogo chiamato ”caserma” dai partigiani e di difficile raggiungimento.
Secondo testimonianze è militarmente attiva già dal gennaio del ’44 perché, anche se la data ufficiale di costituzione è fissata al 15 febbraio, la sua prima azione è il disarmo di due carabinieri in servizio presso la stazione di Sorano, datato 12 gennaio.

Tra le azioni ricordiamo l’occupazione dell’ammasso del grano di Sovana con distribuzione di molti quintali alla popolazione (4 febbraio); il sequestro e la fucilazione di Carlo Favron, Ministro della Società Mineraria del Monte Amiata e segretario del Pfr di Selvena (5 e 17 febbraio); il sequestro del ras fascista Egidio Amoroso Cavallucci di S.Quirico di Sorano, rilasciato il giorno seguente (5 febbraio); il piano di evasione dai tedeschi di 6 prigionieri russi (26 febbraio); occupazione temporanea di S.Giovanni delle Contee con distruzione della sede del fascio (1 marzo); assalto alla caserma dei CC di castell’Azzara con sequestro di tutte le armi (1 marzo).

In conseguenza di un attacco partigiano in cui il giorno precedente erano rimasti uccisi due ufficiali nazisti, il 2 marzo, un rastrellamento nazifascista circonda 8 partigiani rifugiati a Casa Sbraci presso la frazione di Elmo. Uno viene ritenuto estraneo, Priamo Parracciani riesce a fuggire e, degli altri sei, ben cinque saranno condannati a morte e fucilati in località Filiberto (Manciano) il giorno 14: cadono così Marsilio Gavini, Alvaro Vasconi, Felice Grillo, Francesco Sorrentino e Africo Balocchi.

A causa di questa tragedia, il gruppo di Montebuono si sbanda.
Il comandante Roderick, con i suoi inseparabili russi, si sposta a Montecucco dove dirigerà la formazione locale, purtroppo per non molto visto che il 7 aprile cadrà in un agguato fascista.

Aldo Magrini si aggrega al Reparto Lupi, altri si spostano verso Montauto mentre i soranesi e il tenente Arturo costituiscono una nuova Banda comandata da Mario Salera.
Nella zona di Montebuono rimangono il messicano Antonio Marta e Calvino Gagliardi di Castell’Azzara che troveranno la morte per il piombo fascista.


ELENCO PARTIGIANI:

 

Inquadrati più genericamente come facenti parte del VII° GRUPPO BANDE – Raggruppamento MONTE AMIATA, diversi dei partigiani di questo elenco fecero parte, precedentemente e posteriormente alla disgregazione del Gruppo, di altre formazioni. Questo elenco, comprensibilmente incompleto, è estrapolato in sostanza da varie fonti, principalmente dal volume Banda Armata Maremmana, op.cit..
CADUTI per la libertà di tutte e di tutti:
BALOCCHI Africo – Nato a Selva di S.Fiora il 03/09/1925, residente a Castell’Azzara.
GAVINI Marsilio – Nato a Castell’Azzara il 06/03/1925.
GRILLO Felice Luciano – residente ad Acquapendente –Vt.
SORRENTINO Francesco – Messicano di origine italiana. Sergente, probabilmente dell’aeronautica USA sfuggito alla prigionia tedesca.
VASCONI Alvaro – Nato a Querciolaie di Castell’Azzara l’ 08/04/1925.
(Tutti e cinque catturati a Casa Sbraci presso Elmo il 2/03/1944. Condannati a morte il 12/3/44 dal Tribunale di Guerra tedesco a S.Martino al Cimino. Fucilati in loc. Filiberto ( Manciano) il 14.3.1944.)
ANGELINI Aldo – Nato a Pratolungo di Sorano nel 1925. Morirà in incidente automobilistico mentre sta andando ad arruolarsi nella Vª Armata americana.
GAGLIARDI Calvino – Nato a Castell’Azzara il 19/10/1921, cadrà a Montevitozzo nella faggeta di Fontegrande, combattendo con altra formazione contro la squadra GNR del tenente Pini, nel maggio ’44.                                                                                                                MARTA Antonio – Nativo di Mouter (Mexico) il 18/01/1920, figlio di Luigi e Giuseppa Sora, originari di Castell’Azzara. Viene freddato il 4 aprile del ’44 a Casa Pulcini, mentre sta lavandosi all’aperto.
RODERICK LAWRENCE Douglas – Nome di battaglia “Jack“, militare della Nuova Zelanda, evaso dalla prigionia. Comandante, Cade con altra formazione – Vedi biografia.

PARTIGIANI COMBATTENTI e PATRIOTI:

AGOSTINI Ugo – Nato a Castagneto Carducci nel 1905. Agente daziario, fascista fino a metà anni ’30 e inviso alla popolazione, inizia a prendere le distanze dal fascismo fino a divenirne oppositore dopo l’8 settembre.
ALOCCI Renato – Di Porto S.Stefano. Organizzatore e finanziatore, commerciante di legname.
BENOCCI Nello – Tra coloro che attuano il piano di fuga di 6 prigionieri russi che si uniscono alla banda di Montebuono.
CIURCIONI Luigi – Di Sorano.
FIORETTI Mario – Nato a Sorano nel 1924.
FUNGHI Alberto – Tra coloro che attuano il piano di fuga di 6 prigionieri russi che si uniscono alla banda di Montebuono.
FUNGHI Eugenio – Collabora al piano di fuga di 6 prigionieri russi che si uniscono alla banda di Montebuono.
GHIARA Mario – Di Grosseto, classe 1909. Cancelliere del Tribunale, incaricato di organizzare bande nella zona di S.Fiora (missione che non va in porto per la defezione di un elemento che passa coi repubblichini), ai primi di febbraio ’44 viene arrestato con l’accusa di appartenere a banda di ribelli; ottiene la libertà provvisoria grazie all’intervento del maresciallo dei carabinieri Enrico Mariottino e, su consiglio del giudice Ugazzi, si rende poi irreperibile. Conduce azioni partigiane nel viterbese, zona di Acquapendente, dove incontra il neozelandese Roderick Lawrence Douglas e, attraverso il partigiano Aldo Magrini di Pitigliano, entrano in contatto con la banda di Montebuono.
LENA Enrico – Collabora al piano di fuga di 6 prigionieri russi che si uniscono alla banda di Montebuono.
MAGRINI Aldo –  Di Pitigliano, poi nel Reparto Lupi.
MARZIANTONIO Enzo – Di Orvieto. Primo comandante della Banda, per circa un mese, poi sostituito da Roderick. Proveniente dalla RSI.
MILS TOM – Militare del Sud Africa, prigioniero di guerra evaso.
MOOS OSBORN Arthur – Militare del Sud Africa, nome di battaglia “tenente Arturo“, mitragliere, prigioniero di guerra evaso.
NERI Enzo – Di Modena.
NUCCIOTTI Ivo – Nato al Saragiolo il 16/4/1924. Alla testa di una piccolissima banda di max 14 uomini, con giovani anche di Selvena e Castell’Azzara, si aggancia in seguito a questa Banda di Montebuono spostandosi continuamente tra i due versanti amiatini. Si attribuisce l’azione di aver difeso la miniera del Siele, assieme a una guardia armata di minatori, per impedire che i tedeschi la distruggano come nei loro piani (BAM). Riconosciuto partigiano dal 12/02/1944  al 20/07/1944.
PARRACCIANI Priamo – Nato a Montebuono nel 1923. Sfugge alla retata di Casa Sbraci e viene catturato in seguito a Pitigliano. Evade dal carcere nell’aprile ’44.
SALERA Mario – Già Ufficiale superiore del R. Esercito.
SANITA’ Zelindo – Nato a Sorano nel 1893. Antifascista storico. Aggredito nel 1921 dai fascisti.
VASCONI Raffaello – Rimane mutiliato ad entrambe le mani, durante un’azione di guerriglia.

Nr. 5 Partigiani sovietici, fuggiti il 26/2/44 alla prigionia tedesca con un piano attuato dai partigiani.

Collaboratori a vario titolo:

BURIONI  Guido
MARI Lorenzo

 

 

[Scheda di A.Montalti per www.radiomaremmarossa.it – Fonti: Banda Armata Maremmana di G. Betti & F. Dominici – Anpi – Archivio R.M.R.]