8 luglio

1880 

CALCI – Nasce Ermolao Palamidessi. Contadino antifascista in seguito residente a Massa. È arrestato il 29 aprile 1939 perché “Inneggia all’anarchia” e confinato  (Guardialfiera, Forlì del Sannio) per 2 anni, interamente scontati (CPC).

1889

PISA – La Cooperativa dei Muratori, riorganizzatasi sotto la spinta dello studente socialista Pietro Nardi e dell’ anarchico Giuseppe Giovannetti, approva in assemblea la costituzione di un “Fondo di resistenza al capitale” (ALS).

1899 

SINALUNGA – Nasce Riario Parri. Di professione autista, di idee comuniste, emigra nel 1923 e, nel ’37, si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna, inquadrato nella Brigata Garibaldi. A fine anno è di nuovo segnalato in Francia (CPC).

1900 

LIVORNO – Nasce Gino Pini. Meccanico, arrestato nel maggio 1932 per organizzazione comunista, viene deferito al Tribunale Speciale ma liberato per il sopraggiungere dell’amnistia del novembre 1932. La diffida arriva nel 1936 mentre continua ancora la vigilanza su di lui, almeno fino al 1942 compreso (CPC).

1911

PIOMBINO – Lo sciopero partito 2 giorni prima da operai e minatori elbani, investe ora anche i lavoratori Piombinesi: i padroni rispondono con la serrata e l’occupazione dello stabilimento da parte di reparti di truppa e carabinieri (SRI).

POGGIBONSI – Nasce Alvaro Gaggelli. Autista, arrestato nel febbraio 1937 per “organizzazione comunista” è condannato dal Tribunale Speciale a 3 anni di reclusione, di cui 2 condonati. Liberato il 27 febbraio 1938, viene comunque vigilato almeno fino al 1942 (CPC).

1914 

FAUGLIA – Nasce Renzo Tamberi. Commesso, residente a Livorno, è arrestato nel maggio 1932 mentre tenta di espatriare: si proclama comunista ed è deferito al Tribunale Speciale, poi liberato per la c.d. amnistia del decennale e diffidato.  Ma nel luglio 1933 è ancora accusato di organizzazione comunista e stavolta condannato dal Tribunale Speciale a 2 anni, 5 mesi di reclusione a Castelfranco Emilia. Lo liberano per indulto il 3 ottobre 1934, lo richiamano militare per alcuni anni vigilandolo fino almeno al 1942 (CPC).

1919

FOLLONICA – Moti contro il caroviveri (PPT).
MONTISI – Moti contro il caroviveri (PPT).
ORBETELLO – Moti contro il caroviveri (PPT).
PIOMBINO – Moti contro il caroviveri (PPT).

1920

BOCCHEGGIANO – In sciopero dal 3 luglio, impiegati ed operai della miniera costituiscono una Cooperativa di Lavoro aderente alla Lega Nazionale, preparandosi alla eventuale occupazone e gestione della miniera. Sarà una vertenza vittoriosa dopo circa 2 mesi di lotta (MCN).

GAVORRANO – Analogamente ai loro colleghi boccheggianesi, scendono in sciopero gli impiegati della locale miniera, con l’appoggio di un migliaio di operai. Anche per loro lunga vertenza ed esito vittorioso (MCN).

1944

PISA – Nel pomeriggio, viene assassinato dai tedeschi Gino Cioni, portiere della Marzotto, mentre tenta di impedire a due militari l’accesso all’abitazione del prof. Massari, direttore della fabbrica (RMAA-CRT).

ROSIGNANO Marittimo – Alle 5 della sera anche il capoluogo  è liberato. Numerosi i morti fra i militari avversari e la popolazione. 40 solo fra i civili. Grande è l’asprezza della battaglia e Rosignano è ridotta ad una “piccola Cassino” (Cronologia Rosignano).

SAN GIMIGNANO – Emilio Bigazzi (53), Giuseppe Stazzoni (49), Dante Cespoli (35) ed Amedeo Baldi sono tratti a viva forza dalle loro case, tenuti come ostaggi e  barbaramente trucidati per rappresaglia (SNFT).

VOLTERRA – Liberazione ufficiale dal nazifascismo (Regione Toscana)