Lawrence Douglas RODERICK, nome di battaglia “Jack”.

 

Nasce il 19 febbraio 1913 a Gisborne, Nuova Zelanda, agli antipodi dell’ Italia.
Figlio minore di George ed Alice Roderick, aveva 4 fratelli ed una sorella.
Pugile di discreto successo nell’anteguerra, si arruola nel 1939 diventando caporale nell’Armoured Corps, aggregato alla New Zealand Division Cavalry ed inviato con essa in Egitto. Nel 1940 entra a far parte di un reparto speciale, il Long Range Desert Group, destinato ad agire dietro le linee italiane nel desert libico.
Combatte contro gli italiani all’oasi di Murzuk e viene poi disastrosamente sconfitto dalla IIª Compagnia Sahariana italiana, il 31 gennaio 1941, e contestualmente catturato.
Trasportato in Italia, è imprigionato nel campo d di concentramento di Torre Alfina, presso Acquapendente, da dove evade dopo l’8 settembre 1943, in compagnia di due russi chiamati Simon e Chinigals Mas, che rimarranno con lui fino alla fine.

Aggregato alla Banda di Montebuono, ne diviene comandante fino a che, dopo la cattura e la fucilazione di 5 partigiani avvenuta il 14 marzo del ’44 a Manciano, il grupppo non si sbanda e lui raggiunge Castell’Azzara, Murci ed infine Montecucco dove dirige la nuova formazione partigiana.

Catturato dai tedeschi durante un’azione su Castell’Azzara insieme a 4 dei suoi uomini, tutti russi (la data ufficiale della cattura sarebbe il 6 marzo, ma è discordante con la successione di altri fatti), durante il trasferimento verso Grosseto riesce a eliminare la scorta armata ed a fuggire unendosi ancora ai partigiani.

Muore la notte tra il 6 ed il 7 aprile 1944 in un agguato fascista durante un rastrellamento propabilmente guidato da Vittorio Ciabatti: spacciandosi per uomini del tenente Canzanelli, i fascisti si avvicinano al campo partigiano falciando con una raffica di mitra il comandante Roderick che si fa loro incontro.

E’ sepolto nel cimitero britannico di Bolsena.

 

[Scheda di A. Montalti per www.radiomaremmrossa.it – Fonte principale: “Banda Armata Maremmana” di G.Betti e F.Dominici – Ed. Effigi]