Ezio, Mario, Vincenzo e Bruno LOMBARDI.

 

Ezio Lombardi nasce a San Quirico di Sorano nel 1903 ed è figlio di Crispino Lombardi, prosindaco di Sorano nei primi anni venti e costretto ad emigrare a Roma per le violenza fasciste.

A Roma, Ezio è uno dei fondatori e responsabile di zona della formazione partigiana Movimento Comunisti d’ItaliaBandiera Rossa“, indipendente dal P.C.I., dichiaratamente anti-stalinista e che ebbe il maggior numero di partigiani (1.183) nella Resistenza Romana, pagando il pesante tributo di ben 186 caduti (il triplo dei caduti del PCI, cinque volte di quelli del Partito d’Azione) e 137 tra arrestati e deportati.

Si tratta di una formazione dalla composizione davvero proletaria, predominante nei quartieri popolari come San Lorenzo, Centocelle, Tor Pignattara, e con forti cellule tra postelegrafonici, pompieri e ferrovieri. E la sua linea politica – tacciata di tattica ”provocatrice” da L’Unità – è la più netta in senso rivoluzionario, come ricorda un suo comunicato del maggio ’44: “ … la politica di guerra dei lavoratori deve essere: trasformare la guerra contro il nazismo in guerra contro tutto il capitalismo. La parola d’ordine è: fino a che vi sarà nel mondo anche un solo paese borghese, non vi sarà né pane sufficiente, né pace duratura, né libertà per nessuno.

Intanto Ezio era stato arrestato, su delazione, il 24 o il 25 gennaio e poi condannato a 5 anni di carcerazione durante la quale, in Via Tasso, è più volte torturato in quanto si rifiuta di fare rivelazioni sulla sua formazione armata e sulle identità dei compagni che ne fanno parte.
Viene consegnato infine alle SS per essere ucciso il 24 marzo con i 335 martiri delle Fosse Ardeatine, dei quali ben 52 di Bandiera Rossa.
In suo ricordo, già dal 1945, viene posta una lapide presso la sua abitazione originaria.

Anche i fratelli Vincenzo e Mario militano in “Bandiera Rossa“.

Vincenzo Lombardi nasce il 17 novembre 1913 e di professione fa il ferroviere. E’ riconosciuto tenente della formazione Bandiera Rossa e per essa combatte dal 9 settembre 1943 al 4 giugno dell’anno successivo.

Mario Lombardi (15/10/1907), di professione meccanico, dopo un periodo di detenzione insieme ad altri detenuti del P.C.I., entra a far parte delle Brigate Garibaldi per le quali è riconoscuito partigiano sottotenente dall’ 8 settembre 1943 fino al 4 giugno 1944. Dopo la guerra fonderà la sezione comunista nella frazione natale di San Quirico.

Un alto figlio di Crispino Lombardi, Bruno (22/02/1909), pur meno interessato alla politica, partecipa ugualmente alla Resistenza militando nella formazione “Sette Colli” spinto anche dal fatto che sua moglie è una perseguitata di religione ebraica.

 

[Scheda a cura di A. Montalti per www.radiomaremmarossa.it – Fonti: Banda Armata Maremmana di G. Betti & F. Dominici – Anpi Lazio – Archivio R.M.R. – bentornatabandierarossa.blogspot.it]