30 giugno

1863

PONTEDERA – Nasce Paolo Vanni, facchino, anarchico attivo dall’anteguerra, viene condannato a 3 mesi di carcere nell’ottobre 1921 per grida sediziose. Muore l’8 dicembre 1942 (CPC).

1869

LIVORNO –  Nasce Salvatore Mazzoni. Anarchico attivo politicamente già dal 1886, di professione ragioniere, risiede a Genova. E’ direttore e collaboratore di vari periodici  come “L’avvenire anarchico “, sindacalista, poeta, ripetutamente condannato.  Arrestato il 26.11.1926 per possesso di 800 opuscoli antifascisti, viene confinato a Lipari per un anno, interamente scontato. Nel 1941 risulta ancora vigilato dal regime (CPC).

1883 

CASOLE d’Elsa – Nasce Pasquale Rossi. Antifascista residente a Monteriggioni, viene arrestato nell’agosto 1927 per offese al capo del governo, diffidato e condannato a 5 mesi di reclusione. Dieci anni dopo, nel 1937, viene però radiato dal casellario Politico, evidentemente non più considerato ostile al regime (CPC).

1884 

LIVORNO – Nasce Gino Tedeschi, ebreo deportato dai nazifascisti e deceduto ad Auschwitz con la moglie Gina Bemporad e le figlie Ada (1917) e Wanda di 16 anni  (EIT).

1886

LIVORNO – Nasce Antonio Bernini, fornaio anarchico. Più volte condannato fin dai primi anni del secolo per propaganda antimilitarista, oltraggio alla forza pubblica e manifestazioni antigovernative, subisce nel 1916 la condanna all’ergastolo per diserzione, pena da cui viene liberato per l’amnistia del 1919. Arrestato con altri nell’agosto 1921 per partecipazione a scontri armati all’Ardenza, viene poi prosciolto per insufficienza di prove nel febbraio del 1922. Muore nel 1940 (CPC).

1887

LIVORNO – Nasce l’anarchico Manlio Panciatici, esule in Francia e sorvegliato speciale dai fascisti.

1888

GROSSETO – Nasce Pietro Campana, minatore comunista. Iscritto in Rubrica di Frontiera per la sua attività antifascista in Francia, viene arrestato al suo rimpatrio nell’aprile 1934 e diffidato. Muore il 23 aprile 1942 (CPC).

1889 

GROSSETO – Nasce Ugo Pacini, meccanico, “anarchico pericoloso” diffidato nel novembre 1926 ed iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Nel 1940 risulta ancora essere vigilato dai fascisti (CPC). Per altra fonte, Pacini passa alla militanza con il PCd’I. Organizzatore della resistenza grossetana, uomo che non si piegò mai nonostante la repressione di cui fu oggetto.

1900

RIBOLLA – In seguito a licenziamenti, nuovo sciopero dei minatori che verte sulla richiesta di riassunzione; sul riposo domenicale almeno nei mesi di luglio, agosto e settembre; sul licenZiamento di ”due piccoli Bava Beccaris”, cioè due sorveglianti particolarmente invisi alla massa operaia. Ma la lotta si chiuderà dopo un paio di settimane con la sconfitta operaia (MCN).

1910

PISA – Nasce Ideale Guelfi, commerciante comunista, residente a Cascina e poi in Francia dove emigra con la famiglia nel 1922 ed è poi attivo nelle prganizzazioni antifasciste all’estero e viene iscritto in Rubrica di Frontiera. Alla fine del 1936 si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna col fratello Silvano ed è sergente del ” Gruppo di artiglieria Gramsci”, gravemente ferito in combattimento. Di nuovo, dal febbraio 1939, in Francia dove è internato nei campi di S.Cyprien, Gurs e Vernet. Tradotto in Italia il 25 giugno 1942 per essere confinato a Ventotene 5 anni ma, nell’agosto 1943, ritorna in libertà (CPC). Per altra fonte, Ideale sarebbe nativo di Cascina (OSR).

1911

PORTOFERRAIO– 2000 operai degli Alti Forni scendono in sciopero contro la diminuizione delle maestranze: nel corso della protesta disarmano la forza pubblica, poi cercano ed ottengono la solidarietà dei lavoratori del mare e dei caricatori delle miniere. Poi, con l’ adesione alla protesta dei minatori elbani, si contano 10.000 adesioni allo sciopero e, noterà “L’Internazionale”, “non uno si è reso crumiro” (SRI).

1912 

PISA – Nasce Oreste Vaselli. Operaio, poi residente a La Spezia, è arrestato nel maggio 1939 per propaganda antifascista e condannato a 2 anni di reclusione dal Tribunale Speciale. Liberato per amnistia nel febbraio 1940 (CPC).

1920

PITIGLIANO – Nasce Rina Spizzichino, ebrea arrestata a Firenze, deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz col padre Alfredo, la sorella Iride e la madre Fernanda Servi (EIT).

1921 

GROSSETO – I fascisti conquistano Grosseto. Allentatasi nella notte la vigilanza dei compagni, gli “schiavisti” neri dilagano avventandosi contro i ritrovi “sovversivi”, distruggono o danneggiano la tipografia del “Risveglio“, la Camera del Lavoro, il Circolo ferroviario, il caffè Greco, la calzoleria del comunista Cuteli, gli studi degli avvocati Grilli e Saracinelli, la Trattoria Tronci il cui figlio Bruno professava idee comuniste, le sedi della Cooperativa Badilanti e di quella dei Terrazzieri; ammazzano quindi Giovanni Neri (32), Arcadio Diani (19), Angelo Francini (32) e feriscono e bastonano Armida Betto, Iole Bucci, Francesco Aira e altri antifascisti. Tutte violenze tollerate dalle forze dell’ordine che non procedono neanche all’identificazione degli squadristi.  (Aristeo Banchi – Si va pel mondo). Chiurco, comandante fascista, annota che all’assalto a Grosseto prendono parte squadracce fasciste provenienti da Cecina, Orvieto, Chiusi, Palazzone, Sarteano, Montepulciano, Pienza, Rapolano, Sinalunga, Chiusdino, Abbadia S.Salvatore, Piancastagnaio, Bracciano, Montalcino, Sant’Angelo, Asciano, Chiusure e Monticiano (MCN).

1922

S.MINIATO – Nasce Ivo Rossi, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 1ª Divisione Langhe (IRT).

SUVERETO – I fascisti locali organizzano una manifestazione contro l’Amministrazione Comunale socialista e costringono il sindaco Pilade Caporali a fuggire dal paese: 48 ore dopo, telegraficamente, il Sindaco annuncerà le proprie dimissioni (RLL).

1926 

PISA – Nasce Walter Tessieri, “Walter“, partigiano della XIIª Brigata Garibaldi “Ognibene” dal 12/6/1944 al 7/8/1944, giorno in cui viene fucilato a Buto di Sesto Godano  (UBO).

1942

MILANO – La Commissione provinciale milanese assegna  due anni di confino all’insegnante livornese Giuseppe Ciucci per propagnada contro il regime RLL).

1943 

PISA – Sotto un bombardamento aereo, muore Tito Sbolgi, inviato del Comitato del Fronte di Resistenza di Livorno (RAM).

1944

ABBADIA di Montepulciano – Passaggio del Fronte e battaglia tra gli inglesi attestati a Gracciano e i tedeschi appostati ad Abbadia di Montepulciano. Muoiono durante i bombardamenti i civili Vittorio Bernardini, Pasquina Angiolini, Tullio Bastreghi e Gioconda Fanciulli. Grazie al coraggio e alla mediazione in lingua tedesca con il comandante delle SS, la maestra di origine slava Francesca Zupancic salva la vita ad oltre cento persone nascoste nel rifugio del bosco del Pantano condannate dal boia nazista ad una imminente fucilazione dopo essere state accusate di avere aiutato e nascosto i partigiani (Punto paas).

ASCIANO – In località Pecorile, un partigiano isolato fa fuoco su una pattuglia di guastatori tedeschi uccidendone 1 e mettendo in fuga gli altri (CRT).

AUSCHWITZ – In questo giorno, tra gli altri, nel lager tedesco muoiono gli ebrei toscani: Ada Pacifici [figlia di Alberto Pacifici e Elena Levi, nata a Siena il 5 luglio 1907. Arrestata a Firenze], Laura Elena Perugia [figlia di Costantino Perugia e Emma Terni, nata a Pisa il 31 dicembre 1874. Coniugata con Silvio Socal. Arrestata a Firenze], Pia Cabibbe [nata a Siena il 7 gennaio 1867], Amedeo Bemporad [figlio di Cesare Bemporad e Gioconda Levi, nato a Pisa l’ 8 maggio 1869. Arrestato a Firenze], Gemma Bemporad [figlia di Giovanni Bemporad e Fortunata Passigli, nata a Siena il 7 gennaio 1863. Coniugata con Raffaello Fiano. Arrestata a Firenze] (CDE).

BOCCHEGGIANO – Man mano che i paesi vengono liberati dal tallone nazifascista, sono ripristinate le normali libertà come l’ attività politica. A Boccheggiano, dopo 6 anni di riunioni clandestine, il ricostituito P.C.I. torna a riunirsi pubblicamente programmando l’attività a breve termine come l’impegno alla defascistizzazione delle Amministrazioni Statali. La riunione si conclude con il consueto “saluto al P.C.I., al compagno Stalin ed alla gloriosa Armata Rossa” (TMV).

CASCINA – Nel territorio comunale, è vittima dei nazifascisti Mario Malacarne (Progetto Memoria – Regione Toscana).

CASTELNUOVO di Val di Cecina – I familiari operano il riconoscimento delle salme di 4 partigiani della Guardia Armata di Gerfalco fucilati quattro giorni prima dai tedeschi: a causa del loro stato, i corpi saranno bruciati e le ceneri depositate nel cimitero del loro villaggio di nascita all’interno di un cippo che tuttora li ricorda (PBA).

COLLE di Val d’Elsa – Intensi scontri a fuoco coi tedeschi presso la Colonna di Montarrenti (CRT).

GERFALCO – I partigiani della Brigata Boscaglia  consegnano 24 prigionieri tedeschi agli Americani del maggiore Hecherington e chiedono, inascoltati, di poter proseguire la lotta contro il nazifascismo al loro fianco. Anche 4 britannici, fuggiti dai campi di prigionia tedeschi, lasciano i partigiani per unirsi agli statunitensi (RGB).

GERMANIA – In un lager nazista, da deportato, muore il militare livornese Gerardo Alderigi (LXX).

GUASTICCE – Nei giorni dal 25 al 30, una pattuglia tedesca cattura 3 giovani, li fucila ed appende i cadaveri agli alberi (CRT).

MONTEFOLLONICO – In un attacco condotto insieme agli alleati contro truppe tedesche, cadono 10 tedeschi e  1 partigiano (CRT).

MONTEPULCIANO – In località Pantano vengono impiccati i “sospetti partigiani” Angelo Montiani e Aldo Pascucci (non ancora diciottenne), tratti in inganno da tedeschi travestiti con uniformi americane; contemporaneamente un tal Bruno, non meglio identificato, viene finito a pugnalate dai nazisti (CRT + SNFT + ILM ). Il paese è liberato dal nazifascismo.

MONTERIGGIONI – Al Campo di Fiore della frazione di Lornano, alle 2 di notte militari tedeschi violentano una ragazza di 20 anni dopo aver rinchiuso tutti gli altri familiari in una stanza ( SNTF ).

MONTERONI d’ARBIA – Nel giorno della liberazione del paese dal nazifascismo [il 29/6 secondo gli Alleati], si tirano le somme dei lutti provocati in 6 mesi di guerra: 5 persone uccise per rappresaglia, 21 decedute per cause belliche, 4 partigiani caduti in combattimento nel solo comune di Monteroni d’Arbia. (CRT).

MURLO – Liberazione del paese dal nazifascismo (Reg. Toscana).

PIEVESCOLA
– IL Settore Siena del Raggruppamento partigiano Monte Amiata distrugge un deposito di armi (CRT).

POGGIBONSI – Ufficiali tedeschi saccheggiano l’abitazione del conte Giovanni Franchini Stappo distruggendo pregevoli opere e  collezioni d’arte ( SNFT ).

POMARANCE – Fazzoletti rossi al collo, sventolando la bandiera della “Brigata Garibaldi”, anche i partigiani del Distaccamento “Guido”, comandato dal dr. Enzo Merlini, entrano in paese accolti festosamente dalla popolazione (LAP). Per [ACG} il dr. Merlini fa parte del Partito d’Azione.

RADDA in CHIANTI – Nel territorio comunale, Nello Mori (40) è vittima dei nazifascisti (Progetto Memoria – Regione Toscana )

RAPOLANO Terme – La Wehrmacht uccide un contadino (CRT).

ROSIGNANO Marittimo – La Oberdan Chiesa cattura 2 tedeschi  (CRT).

S.GIOVANNI d’ASSO – Liberazione del paese dal nazifascismo (Reg. Toscana).

S.MINIATO – Catturati militari tedeschi sbandati (CRT).

SIENA – Il reggente del PFR in città, prof. Giovanni Brugi, docente presso la Facoltà di Medicina, viene freddato dopo essere stato dal vescovo a chiedere se fosse da ritenersi opportuna la sua permanenza in città (FTRS). I GAP senesi uccidono un sergente della GNR (CRT)

TORRITA di SIENA – In località S.Antimo, i tedeschi uccidono Bruno Muller (32) sospettato di essere un partigiano ( SNFT ).

1946

PIOMBINO – Nasce a Piombino la Federazione Anarchica Elbano-Maremmana per “permettere il coordinamento razionale dello sforzo dei singoli …”. Presenti i gruppi di Piombino, Campiglia mar., Portoferraio, Rio marina, Bagni di Gavorrano, Grosseto, Castagneto Carducci e Venturina, con adesione di quelli di Suvereto, Follonica, Monterotondo marittimo e Massa marittima.