25 giugno

1880

PISA – Nasce Carlo Corno. Trasferitosi a Torino sarà partigiano delle Sap torinesi: catturato ed internato a Mauthausen dove si spegnerà il 26 aprile 1944 (IRT).

1885

PISA – Termina lo sciopero della Cooperativa Muratori e Manovali: un manifesto annuncia la vittoria degli operai che sono riusciti a strappare un sostanziale aumento del salario e la riduzione di un’ora dell’orario di lavoro (ALS).

1899

CHIANCIANO – Nasce Gallerano Galli. Falegname, comunista attivo dall’immediato dopoguerra, il 5 settembre 1938 è arrestato per ascolto di radio Mosca e confinato per 1 anno a Saraceno. Liberato i 4 settembre 1939, continua ad essere sottoposto a vigilanza almeno fino al 1942 (CPC).

1901

MONTIERI – Nasce Gemisto Vallesi, Ardito del Popolo.

1904 

PECCIOLI – Nasce Virgilio Spini. Operaio e antifascista, risiede a S.Marcello Pistoiese dove viene ammonito dal regime per le scritte sovversive “Abbasso il fascio, viva i rossi” (CPC).

1905

GROSSETO – Nasce Etrusco Benci, tipografo, repubblicano espatriato clandestinamente in Francia nel 1935. Sembra che a Nizza aderisca al Partito Comunista o, secondo altre fonti, all’ ala massimalista del Partito Socialista. Volontario in Spagna nella colonna internazionale “Lenin” del P.O.U.M. ( Partido Obrero de Unificacion Marxista), ferito a Saragozza e decorato con medaglia d’Argento al V.M. Combattente quindi nella Resistenza francese e in quella del Belgio, dove verrà catturato e fucilato il 12/06/1943 a Bruxelles. Medaglia d’Oro della Resistenza belga (BDR pag. 24 26 – TMV – CPC).

SIENA – Congresso provinciale del Partito Socialista in cui si lascia alle singole sezioni la possibilità di un’azione indipendente circa le eventuali alleanze elettorali (CLS).

1911 

LIVORNO – Nasce Alfredo Simoni. Fa il muratore ed è militante comunista, cosa per la quale subisce una diffida nel giugno 1933 con l’accusa di attività antifascista. La vigilanza su di lui continua a lungo, almeno fino al 1940 (CPC).

1920

MONTE AMIATA – I minatori del Morone presentano un memoriale di richieste e, di fronte all’indisponibilità padronale ad una trattativa, decidono di invadere la miniera (TMeS).

1921

CECINA – La notte, fascisti di Pisa e Livorno giungono in paese e si uniscono ad alcuni nerocamiciati locali per “vendicare” la rimozione dal muro del Municipio della lapide riportante l’ultimo bollettino di guerra del 1918 annunciante la sconfitta austriaca, rimozione voluta dal sindaco cecinese Ambrogi sulla base di un sentimento condiviso da gran parte della popolazione. Dalla stazione, l’orda si riversa sulla Statale Aurelia svegliando la gente e provocando una inaspettata reazione. Dalle finestre e dai balconi piove sul gruppo una gragnola di colpi di arma da fuoco: due giovani ed un carabiniere accorso restano stesi in strada, gli altri si sbandano e si danno ad una precipitosa fuga. Alla fine morirà all’ Ospedale di Livorno il giovane fascista Dino Leoni (MdAL).

1922

LIVORNO – Sorpresi a manipolare esplosivi in una mascalcia, vengono arrestati gli anarchici Virgilio Fabbrucci (marinaio, 20), Ilio Scali (marmista, 19) e Bruno Guerieri (parrucchiere, 19): i tre vengono pestati ”a sangue col santo manganello” in caserma. Seguono gli arresti d Fegro Pieri, proprietario della bottega, del cognato Francesco Fais e del sessantenne Delfino Pieri che risulterà estraneo ai fatti (RLL).

RADICONDOLI – Gli squadristi di Chiurco impongono le dimissioni al sindaco (SQU).

1923

LIVORNO – Fallisce un presunto attentato sovversivo contro il milite fascista Aurelio Ghelardini (RLL).

1924 

GROSSETO – Nasce Remigio Santucci. Combatterà il nazifascismo in Emilia come partigiano nel periodo dal
9/9/1944 al 25/4/1945 nella Brigata “Santo Barbagatto” (UBO).

1926

LIVORNO – Clandestinamente, i comunisti non desistono dal volantinare: in viale regina Margherita, vicino ai Cantieri Orlando, vengono rinvenuti manifestini a firma ”Gioventù comunista” che recita ”Abbasso la guerra imperialista che il fascismo prepara. Abbasso la borghesia di tutto il mondo che vuole abbattere l’Unione Sovietica” (RLL).

1928

Con la sentenza n° 142 del Tribunale Speciale, vengono condannati 37 imputati comunisti rei di aver eseguito l’affissione di manifesti in Bologna e provincia per ricordare il sesto anniversario della fondazione del P.C.d’I.: tra di loro Mario Migliorini, nato a Colle Val d’Elsa il 15 settembre del 1903 ( MAC ).

1933 

GROSSETO – Sul treno Roma-Grosseto viene arrestato l’anarchico spezzino Vincenzo Capuana, residente negli Usa dove ha scontato 5 anni a Sing Sing per un attentato al giornale italiano “Il corriere d’ America“: è segretamente in Italia per preparare un attentato a Mussolini, ma non ci sono le prove e così verrà condannato “solo” ad altri 5 anni di confino ad Ustica (Biografia di Luigi Sofrà). Per la fonte (RLL) il fatto avverrebbe il 12 giugno dello stesso anno.

1944

BOCCHEGGIANO – Alle ore 14, carri armati americani entrano nel paese seguiti da tutta la formazione della XIª Banda Autonoma (RBA).

CAMPIGLIA Marittima – In località imprecisata cade il partigiano suveretano Michele Buratteli (LDIIR). Il GAP Tognarini cattura e disarma 13 tedeschi nascosti in una cava in località Montioncello. Un’ altra sezione partigiana ne cattura altri 8 (CRT). Liberazione ufficiale dal nazifascismo di Campiglia Marittima ( Reg. Toscana ).

CANNETO – Sulla strada per Ponteginori, il 7° Distaccamento partigiano attacca e distrugge un autocarro tedesco infliggendo perdite (CRT).

CASTAGNETO Carducci – Presso S.Guido viene assaltato un camion tedesco carico di munizioni (CRT). Viene ucciso con un colpo alla nuca lo sfollato Terzilio Bartolini (53) perché ritenuto erroneamente feritore di un soldto tedesco  ( SNFT ). Tersilio Bartolini (1891) ” cadeva barbaramente assassinato dai tedeschi il 25.6.1944 in loc. Acqua Calda ” come da iscrizione tombale ( cimitero di Donoratico).

CASTELNUOVO BERARDENGA – In località Canapaie-Ombrone, la 1a Banda Monte Amiata attacca carrette tedesche uccidendo 8 soldati (CRT).

CASTELNUOVO dell’ Abate – Le unità alleate conquistano il paese.

CASTIGLIONE della Pescaia  – Liberazione ufficiale dal nazifascismo di Castiglione della Pescaia ( Reg. Toscana ).

CECINA – Viene ucciso Gorano Gorini di Sino, a Collemezzano di Cecina, per fucilato dai tedeschi. (www.microstoria.it).

CHIANCIANO TERME – Durante un’azione contro i nazisti, resta disperso il partigiano Aristide Fioroni, “Intrepido” ( 1924, da Francolino di Ferrara, 1a Banda-IV° Gruppo, Raggruppamento Monte Amiata ), il cui corpo verrà ritrovato soltanto nel 1946 in località Pietraporciana durante le operazioni di sminamento del terreno. La ricostruzione delle sue ultime ore di vita narra della sua cattura durante il tentativo di recupero di un’arma automatica sottratta al nemico e interrata vicino al Podere Pietraporciana: interrogato e torturato, non parla e, per questo, viene ucciso nel vicino bosco (ILM).

CHIUSDINO – Liberazione dal nazifascismo di Chiusdino [indicato come 25/26 giugno, mentre gli Americani riportano il 27] (Reg. Toscana).

CHIUSI – Viene ucciso dai tedeschi con colpi di rivoltella Domenico Pieroni mentre sta andando al rifugio in località Fortezza ( SNFT ). Sempre a Chiusi, la soldataglia nazista fucila Ezio Feri (32), Alfredo Sodi (40) e Quintilio Marchi (52) (Regione Toscana).

COLLESALVETTI – Catturato alcuni giorni prima, torturato, viene infine ucciso dai nazifascisti l’agente di Polizia Orlando Marinai (23) Inoltre, nel territorio comunale, Mario Barsotti (53) cade viene assassinato dai nazifascisti (Progetto Memoria – Regione Toscana).

Luogo imprecisato – In una località che nella relazione partigiana è riportata come Lacciano Cerbona, una squadra del II° Distaccamento partigiano della Brigata “Spartaco Lavagnini“, dopo aver con tronchi d’albero interrotto la strada, attacca e distrugge una moto con sidecar tedesca uccidendo un capitano e un sergente maggiore dell’esercito nazista (RSL).

MASSA Marittima – Un autocarro con a bordo partigiani del Raggruppamento Monte Amiata salta su una mina e restano feriti 4 di loro (BAM).

MONTALCINO – I tedeschi in fuga continuano le razzie e uccidono, con raffiche di mitragliatrice nei pressi della Zucca, lo studente sedicenne Alfio Scarpini mentre, con un libro di scuola in mano, sta pascolando il suo gregge nel prato vicino casa. Nei pressi dell’ Ombrone, altri tedeschi catturano i partigiani montalcinesi Pardo Carli (Tempesta) di 18 anni e Quintilio Donati di 19 ( I. Caprioli ).

MONTEBAMBOLI – La Sezione partigiana della IIIª Brigata comandata da Lido Picchianti cattura 4 tedeschi appostati in una casa colonica. Poi, spostandosi verso sud, incontra una colonna ippotrainata con scorta al seguito: nello scontro il grosso dei tedeschi riesce a sfuggire lasciando 8 uomini in mano dei partigiani, cinque dei quali ritornano sul posto per cercare in qualche maniera di trasportare il materiale più prezioso verso Montebamboli. Questi sono attaccati dai tedeschi precedentemente fuggiti e nasce un violento scontro anche con il resto della formazione accorsa in aiuto che, però, finisce le munizioni. Come in un film, ecco apparire, alle spalle dei nazisti, le avanguardi alleate condotte sul posto da contadini: 3 morti, 8 feriti e 32 prigionieri sono il conto che pagano i tedeschi (RAM).

MONTEOLIVETO – Nella frazione di San Gimignano, Guido Lisi e altri partigiani del 9° Distaggamento della Brigata Lavagnini, tagliano i cavi telefonici tedeschi (TBF).

MONTEROTONDO Marittimo – Combattimento tra la IIIª Brigata Camicia Rossa e reparti tedeschi che lasciano sul terreno 11 morti oltre a 20 prigionieri; resta ferito 1 partigiano (RCR). In altra copia della relazione i patrioti feriti sarebbero 3. N.B. La data dello scontro, facilmente riconducibile a diversi giorni prima, è quindi da verificare e con tutta probabilità trattasi di errore nella compilazione della relazione.

MONTEVERDI Marittimo – Appostamento e scontro con reparti tedeschi: distrutto un autocarro e inflitte perdite (CRT).

NUGOLA Vecchia – In località Fonte del Castagno, i tedeschi fucilano 3 partigiani dei quali solo uno viene identificato nel livornese Orlandino Marinari di 23 anni. Sul corpo di una dlle 3 vittime i tedeschi appongono il cartello “Questi sono 3 partigiani giustiziati dalle truppe germaniche, serve di esempio” ( SNFT ).

PIOMBINO – I partigiani del GAP Tognarini entrano in città contemporaneamente agli Alleati ed ocupano le sedi fasciste arrestando 13 persone compromesse col regime (CRT). Liberazione ufficiale dal nazifascismo di Piombino ( Reg. Toscana ). Nelle operazioni per la liberazione della città restano uccisi i partigiani Nerio Signorini e Balante Rossi ed una donna, certa Tagliaferri (LDIIR).

PONTEGINORI – La 3a Brigata infligge perdite ai tedeschi distruggendo un autocarro sulla strada per Canneto (CRT).

RADICONDOLI –  La Squadra Comando di “Giorgio” Alberto Bargagna e i partigiani russi fuggiti dai tedeschi e arruolati nella XXIIIª Brigata, impegnano forze germaniche in combattimenti per oltre 4 ore presso Fosini tra i poderi Ripa e Mammoleta. Tra i partigiani, nella mattina, restano feriti il comandante “Giorgio”, il russo Dursumbaief Korsembad, il Dott. Lotario Gramegna e Girardo Girardi [Gherardo Gerardi], mentre cade il russo Giorgio Kolesian (gli verrà conferita la Medaglia di Bronzo). Nel pomeriggio, al podere Mammoleta, si riaccende lo scontro a fuoco che si protrae fino alla sera: alla fine saranno 8 i tedeschi seppelliti (RGB – Cimitero di Radicondoli).

RIOTORTO – Le unità alleate conquistano il paese.

RIPARBELLA – Al Podere Le 3 Marie, per rappresaglia i tedeschi rinchiudono 7 persone (tra cui una bambina ) in una casa e li fanno saltare con una bomba a mano. A poca distanza viene trovato ucciso un collaboratore partigiano. Altre fonti fanno risalire il fatto al giorno prima e parlano di 11 vittime civili. Un partigiano è ucciso in un’imboscata tedesca (CRT).
Altra fonte: 5 militari dell SS rinchiudono in una stanza un gruppo di 7 persone ( che protestavano perché il giorno prima erano state depredate di 80.000 lire dagli stessi )  uccidendole con bombe a mano e raffiche di mitra. Le vittime: Tersilio Gronchi (50), Filomena Tedeschi (50), Ernesta Lombardi (38), Raffaello Bartalesi (66), Sebastiano Cini (37), Armida Cini (12) mentre l’operaio Giovanni Corneli (32), pur ferito, si salva fingendosi morto ( SNFT ). Viene ucciso Osvaldo Calvani di Pietro, a Riparbella in località Bugnano,  per mano tedesca (www.microstoria.it – ANPI).

ROCCASTRADA – Il paese è liberato definitivamente dalle truppe Alleate mentre i partigiani continuano la loro opera contro i tedeschi in ripiegamento (CRT).

ROCCATEDERIGHI – Le unità alleate conquistano il paese.

S.FREDIANO A SETTIMO – Donato Donati (?), 32 anni, cade “vittima innocente della ferocia nazista” come si legge nell’iscrizione tombale sita nel locale cimitero.

S.GIMIGNANO – Nel territorio comunale, Aclide Ruatta (22) è vittima dei nazifascisti (Progetto Memoria – Regione Toscana ).

S.LORENZO -La Sezione Oberdan Chiesa della IIIª Brigata Garibaldi sorprende circa 40 tedeschi nell’atto di approntare una postazione di mortai e mitragliatrici. Sparpagliandosi a ventaglio, sferra un attacco di sorpresa constringendo i nazisti alla resa quasi subitanea: 15 sono i morti tedeschi e 20 i prigionieri, alcuni feriti, mentre altri riescono a fuggire. Poco dopo, la stessa Sezione, costringe alla resa una pattuglia di altri 8 tedeschi. I 28 prigionieri sono consegnati alle avanguardie Alleate ormai giunte nella zona (RAM). Per altra fonte, i tedeschi prigionieri sarebbero circa 40, ma con probabilità si riferisce al fatto di Montebamboli (PRO). Circa 40 tedeschi intenti ad approntare una batteria di mortai vengono assaliti dalla IIIª Brigata Garibaldi: 15 restano uccisi e  20 catturati  (CRT).

SASSOFORTINO – Le unità alleate conquistano il paese.

SCALVAIA – Il paese è liberato dagli Alleati (CRT).

SOVICILLE – In località Campalfi, il Distaccamento Sozzi infligge una perdita ai tedeschi (CRT).

SUVERETO – Sul Monte Peloso, scontri ripetuti coi tedeschi; fatti saltare in un’altra località 2 camion germanici (CRT). Le Sezioni Oberdan Chiesa, quelle del Caglio e le avanguardie alleate entrano in Suvereto (RAM).

TATTI – Le unità alleate conquistano il paese.

VALDELSA – In località “Al Piano” cade il partigiano francese della Lavagnini Alide Ruatta, combattendo contro un reparto tedesco (BPA)

VENTURINA – Il partigiano Nerio Venturini di Piombino, nell’ attraversare le linee nemiche, viene falciato da una scarica di mitragliatrice. Notata una camicia rossa sotto la giacca, i nazifascisti infieriscono sul suo corpo (La Rivendicazione nr.49 del 24/04/1976).  Le unità alleate conquistano il paese.

1950

GROSSETO – Muore Ulivo Luigi Goracci,  militante anarchico (Vedi Biografia R/esistente).

1951

LIVORNO – L’ex comandante partigiano ‘Paolo’ della XXIII Brigata Garibaldi ‘Boscaglia’, il comunista Giorgio Stoppa, viene nominato Presidente della Provincia di Livorno (PBA).