GABELLIERI Angelo

 

Angelo Gabellieri, di Marino e Consiglia Pazzagli, nasce a Genova il 19 novembre 1921.

Nel periodo della Resistenza risiede a Suvereto, dove è sfollata la famiglia perchè, all’8 settembre del ’43, è qui in trasferta per conto del deposito di Aosta, sottotenente di complemento del X° Settore Guardia alla Frontiera.

Sfugge alla caccia che i tedeschi danno agli ufficiali rifugiandosi alla macchia fino al 1° ottobre, anche per evitare rappresaglie alla famiglia, e rimane miltarmente passivo per alcuni mesi, prendendo contatti con la formazione del Chirici soltanto nell’aprile ’44.

Il 31 maggio ’44 una fonte [SNFT] lo dà come selvaggiamente percosso dentro la Casa del Fascio di Suvereto da militi GNR con l’accusa “di aver riso mentre degli aerei alleati sorvolavano Suvereto“: durante la tortura i fascisti cantano a squarciagola per coprirne le urla.

Nel frattempo ha assemblato una piccola banda di 12 uomini – la c.d. “Banda del Chiurlo” – con la quale compie le prime azioni fino a quella, preparata personalmente e poi portata a termine con le Sezioni Filippi, Baroni e Gandolfi della IIIª Brigata, della presa della guarnigione G.N.R. di Suvereto con la cattura di 14 repubblichini e di tutto il materiale bellico e di casermaggio.

Il 24-25 giugno prende contatto e collabora con i paracadutisti americani del capitano Dearling, consegnando a questi 25 prigionieri e facendo fuori un ufficiale tedesco.

Mantiene sempre, con la sua Banda, una certa distanza ed autonomia di azione rispetto al resto della IIIª Brigata Garibaldi del maggiore Chirici, brigata con la quale è inquadrato ufficialmente, provocando anche qualche malumore nella Sezione Comando.

Pur tuttavia, in una nota informativa datata al 20 luglio ’44, il comandante Chirici lo definisce come partigiano “intelligente e deciso nell’azione“.

Almeno in una relazione, la Banda del Chiurlo è definita anche “Bandiera Rossa“. Non abbiamo però alcuna notizia circa l’orientamento politico personale del Gabellieri.

 

 

[Scheda di Aldo Montalti per www.radiomaremmarossa.it – Fonti principali: “La Resistenza nell’Alta Maremma” di Pier Nello martelli – 1978, Giardini Editori e Stampatori in Pisa – “Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-1943″ – Ed. Carocci – Elenchi partigiani vari]