16 giugno

1889

ROCCASTRADA – Nasce Ferdinando Tagliaferri, comunista, esule in Francia, attivo oppositore del fascismo per tutta la sua esistenza (Vedi Biografie R/esistenti).

1893 

NICCIOLETA – Per una frana nella locale miniera, perdono la vita i minatori Angelo Ciccalini e Pasquale Tamburini (LEL).

1902

MONTICIANO – Nasce Gino Betti, tornitore e comunista. Arrestato nel luglio 1932 per organizzazione comunista, deferito al Tribunale Speciale e prosciolto per l’amnistia il 28 dicembre 1932. Ammonito il 24 novembre 1938 per partecipazione al Soccorso Rosso, prosciolto in occasione del natale dello stesso anno. Vigilato almeno fino al 1942 (CPC).

1910 

PORTOFERRAIO – Nasce Elbano Tondi. Minatore trasferitosi ad Abbadia S.Salvatore,  viene ammonito nel marzo 1937, dopo 2 mesi di carcerazione, per organizzazioone comunista, anche se subito prosciolto in occasione dell’amnistia per la nascita del principe ereditario. Risulta ancora vigilato nel 1932 (CPC).

1915 

LIVORNO – Nasce il comunista Mario Brondi. Residente in Corsica, risulta partito da Bastia per Marsiglia sul piroscafo Pietro Corso “per mettersi a disposizione delle forze repubblicane spagnole” secondo il Comando generale della MVSN e secondo la segnalazione del Consolato generale d’Italia nel 1937 (ISGREC).

1919

CASCINA – Sciopero contro il carovita con incidenti in paese (PPT).

MASSA Marittima – La notte del 16 giugno 1919 una nutrita comitiva di sovversivi disturba la quiete pubblica, cantando accompagnati dall’anarchico Silvio Quintavalle che suona una chitarra. I carabinieri sequestrano lo strumento musicale e invitano bonariamente i giovani a desistere, senza procedere a fermi o arresti “ data la schiacciante superiorità numerica dei medesimi e l’atteggiamento degli stessi…” ; Il gruppo però segue i militi e si mette a rumoreggiare sotto la caserma, esigendo la restituzione della chitarra. Otto sovversivi vengono denunciati e il “militare in licenza ” Quintavalle è rimandato anzitempo a San Donà del Piave, dove è stanziato il suo reparto (F. Bucci – S. Carolini).

PISA – Moti contro il caroviveri (PPT).

1921

PISA – I carabinieri invadono la sede della Camera del Lavoro Sindacale, di ispirazione anarchica e, tra l’altro, fanno a pezzi le foto appese di Pietro Gori, Errico malatesta e Francisco Ferrer  (RMAA).

1922

PIOMBINO – In pieno giorno, in via Emilio Zola, i fascisti bastonano a sangue i fratelli Alessandro e Giulio Papi, anarchici ed esponenti della Camera Sindacale: le Guardie regie, presenti, non arrestano nessuno ma, bontà loro, conducono all’ ospedale il ferito più grave (RLL – FAR).

1923 

FOLLONICA – Nasce Spartaco Gianneschi, partigiano del Raggruppamento Monte Amiata caduto in combattimento il 13 giugno del 1944 a Campagnatico insieme a Sincero Mariani di Arcille.

1937 

SPAGNA – Sul fronte di Huesca, in seguito a ferite riportate in combattimento contro i franchisti, muore l’operaio comunista senese Enrico Giuggioli del Battaglione Garibaldi (CPC).

1944

 

Alta Maremma – Alta Val di Cecina – Avendo ricevuto la notizia che le truppe tedesche tentano un passaggio attraverso la rotabile Tatti-Massa Marittima-Prata-Siena, la XXIIIª Brigata  ordina a tutte le Compagnie di ostruire la manovrabilità dei carri armati a Gerfalco, Montieri, Montecastelli, Casole, Castelnuovo e Radicondoli. Contemporaneamente le armi pesanti dei partigiani aprono il fuoco sulle colonne tedesche  (RMAA).

Alta Maremma Nord – La Sezione Oberdan Chiesa  attacca di sorpresa un nucleo tedesco catturando tre soldati nazisti mentre russi, polacchi e mongoli sono rilasciati liberi: questi si accampano in località Monte Peloso (RAM).

Alta Maremma Nord – Le Sezioni Gattoli e Casalini della IIIª Brigata Garibaldi si uniscono formando il “Gruppo Liberi” sotto il comando del tenete Viazzo e del suo vice Marco Pecucci (sic. Probabilmente si tratta di Marco Checcucci) (RAM).

Alta Maremma Sud – Nella zona di Pian di Lori, in seguito al lungo scontro del giorno prima, altri reparti SS vanno all’attacco ma, dopo sei ore di combattimenti ad intervalli, sono costretti a ritirarsi lasciando ulteriori sei dei loro morti sul terreno (RGT).

AMIATA – Combattimenti avvengono a Triana, Arcidosso, Castell’Azzara e Santa Fiora mentre, ovunque possibile, i partigiani attaccano automezzi, portaordini, pattuglie isolate. Anche queste azioni costano sangue: vi lasciano infatti la vita Maria Pieri di Castel del Piano ed un civile simpatizzante, Franco Tiberi (Corriere dell’ Amiata).

BOCCHEGGIANO – I partigiani dell’ 11ª banda Autonoma fanno saltare due ponti già ricostruiti dai tedeschi sulle rotabili per Roccatederighi e per Tatti (RBA).

CASAL di PARI – Attacco partigiano a 2 camion tedeschi (CRT).

CASTIGLIONE della PESCAIA – In località Pian di Loro, attacco tedesco che fallisce lasciando sul terreno 6 morti (CRT).

CHIUSI – Partigiani della SIMAR-Sarteano uccidono 2 militari tedeschi in località Goluzzo (CRT). Muore in combattimento il partigiano Ermanno Mario Baldetti, “Bibi” (ILM).

GABBRO – La Oberdan Chiesa requisisce materiale vario e distribuisce viveri alla popolazione (CRT).

GAVORRANO – Sulla strada per Ravi vengono assaliti camion tedeschi infliggendo diverse perdite ma lasciando sul terreno la vita di un partigiano  (CRT).

GERFALCO – La XXIIIª Brigata Boscaglia fa saltare il Ponte dei Passeri (CRT).

GIUNCARICO – I tedeschi occupano il paese alla ricerca di partigiani, seminando terrore con numerosi atti di violenza. Il successivo intervento dei partigiani della Brigata Gramsci costringono i nazisti alla una ritirata dopo un durissimo scontro lasciando alcuni morti alle spalle. Anche tra i partigiani si conteranno una vittima ed un ferimento (AGA).

GROSSETO – Partigiani e truppe alleate liberano le località di Roselle, Fontebianca e Canonica (CRT).

Località imprecisata – Sulla strada Siena-Massa marittima,  il maggiore di artiglieria Bigesechi [Della Serra ] e altri partigiani fanno saltare 2 camion tedeschi con una mine anticarro (RGB).

MASSA Marittima – Il comandante Chirici scrive al tenete Rulli, partigiano indisciplinato, rammaricandosi che gli ordini impartiti non vengano rispettati. Seguiranno altre missive dello stesso tono con giudizi ulteriormente negativi (RAM). Intanto, una pattuglia della Camicia Bianca fa saltare il ponte di Schiantapetto (RCBR).

MONTALCINELLO – Un nucleo della IIIª Brigata Garibaldi mina e fa saltare un ponte in località Castelletto, sulla rotabile per Siena (RAM).

MONTALCINO – I partigiani del Distaccamento Pisacane liberano 8 russi prigionieri dei tedeschi (CRT).

MONTEPESCALI – I partigiani disarmano la caserma GNR (CRT).

PRATA – La squadra partigiana di Maestro Piombini ostruisce con tronchi la strada Prata – Tatti (RGB).

RADDA in CHIANTI – Nel territorio comunale,  Mario Gagliardi (19) è vittima dei nazifascisti (Progetto Memoria – Regione Toscana).

ROCCASTRADA – In un documento del Militarkommandanturen si afferma che il punto più caldo della provincia di Grosseto è Roccastrada, in particolare la strada che collega il paese a Siena. Si annota che ” le forze partigiane si aggirano sui 300-400 uomini; l’approvvigionamento è ricco e buono e proviene dalle campagne da parte di donne e bambini. le armi portano il simbolo della falce e martello. A Roccastrada vi sono solo donne e bambini, il resto è alla macchia ” (PdR).

S.CARLO – Le SAP di S.Vincenzo sottraggono 8 q. di esplosivo che vengono cosegnati alla formazione Bucci (CRT).

S.VINCENZO – In località Pratacce, il 4° Distaccamento assale e uccide 2 tedeschi isolati (CRT).

SARTEANO – In località Castiglioncello del Trinoro, i tedeschi feriscono a morte Quirino Salvatori ed uccidono davanti a moglie e figli Amerigo Bai ( SNFT + CRT ).  Come ritorsione ad un precedente attacco partigiano, i tedeschi incendiano il podere Il Sorbo, poi a Castiglioncello di Trinoro uccidono alcuni cittadini e rastrellano la popolazione. Secondo una testimonianza (22/02/1984, Ziliero Semplicioni) gli ostaggi vengono rilasciati per intercessione di Giuseppe Cecchini di Piombino che riesce a convincere i tedeschi dell’estraneità della popolazione al movimento partigiano (ILM).

SASSO D’OMBRONE – Imboscata tesa a una colonna tedesca e cattura di un automezzo (CRT).

SCARLINO – Si costituisce la sezione comunista alla presenza di 15 compagni che “con segreta discussione prendono in esame la situazione”. La struttura prevede 5 cellule, di cui 3 di campagna. Cassiere viEne nominato un vecchio compagno, lo stesso che ricopriva  il ruolo nel 1921 e che, al momento dell’ascesa al potere dei fascisti, aveva gelosamente custodito, per oltre 20 anni, il fondo di £-.500 che gli era stato affidato (PIA).

SEMPRONIANO – Tra il 15 e dil 16 giugno i tedeschi in ritirata fucilano 2 uomini per rappresaglia (MAM).

SUVERETO – Tre autoblindo tedesche accerchiano una casa colonica e catturano il partigiano Nello Bezzini “Stoppa” e due suoi familiari. Poi la incendiano e cannoneggiano in direzione dell’accampamento posto al Caglio. Bezzini e gli altri riusciranno in seguito a scappare (RAM-CRT). Sulla rotabile S.Lorenzo – Casalappi, la Camicia Bianca  attacca e incendia un autocarro tedesco con 3 militari fatti prigionieri (Rel. Formazione RCR).

TORRITA di Siena – Liberazione dal nazifascismo [per gli alleati il 1 luglio] (Reg. Toscana).

TRIANA – Gli americani entrano in paese, liberandolo dal nazifascismo (BAM).

VOLTERRA – Ancora un arresto per gli antifascisti Dino Del Colombo e Dino Fulceri, oltrechè per Guido Benini che viene tradotto a Pisa (Anpi  Volterra).

1978

ROSIGNANO Marittimo – Scioperano per 24 ore i dipendenti della Solvay di Rosignano chiedendo ed ottenendo il ritiro delle sospensioni ( CFC ).