Relazione sull’attività della Banda partigiana “Camicia Rossa”

Nostra premessa:
La IIIª Brigata Garibaldi “Camicia Rossa” fu a tutti gli effetti una Brigata Garibaldi e la sua successiva attribuzione al più ampio Raggruppamento Monte Amiata – ad impianto badogliano, monarchico, lealista – altro non è che il frutto di spartizioni politiche, tese in buona parte a sottrarre il più possibile meriti e successive influenze alle forze social comuniste toscane ed accreditarne altre molto meno presenti nel territorio. Il tono anticomunista della relazione va letto in questa dinamica ed il menzionato ‘’tradimento’’ di cui si accusa il medico livornese Giorgio Stoppa (comandante Paolo), con Velio Menchini ‘’Pelo’’, il comandante Mario (Elvezio Cerboni) e altri comunisti, in realtà è un’accusa ridicola nella sua infondatezza.
Si trattò di una scissione in contestazione del comportamento militare tenuto dal comandante Chirici che, secondo gli scissionisti e buona parte del C.L.N., apparve inadeguato e attendista in occasione del rastrellamento di metà febbraio al Frassine , evento che portò alla barbara uccisione di cinque partigiani ed alla cattura di numerosi altri.  Questa scissione portò alla formazione di alcuni distaccamenti che andarono a formare la base della XXIIIª Brigata Boscaglia.
L’ appartenenza garibaldina è indiscutibilmente provata dal diploma in possesso di ogni partigiano combattente della Brigata, dalla certificazione su ogni documento redatto dagli alleati, dalle testimonianze raccolte, dalla struttura stessa della Brigata.
Molti dei partigiani della formazione ignoravano il passaggio al Raggruppamento Monte Amiata anche a decenni di distanza, affermando di non aver partecipato a quella ‘’decisione’’.
Il nome IIIª Brigata Garibaldi, inoltre, fu assunto da quegli uomini che continuarono la lotta di Liberazione nel livornese.
Pur con queste precisazioni, riteniamo infine improduttiva qualsiasi polemica in merito che, comunque, non andrà  mai a scalfire la portata delle azioni partigiane. Dell’una e dell’altra formazione.

[A.Montalti – RadioMaremmaRossa].

RAGGRUPPAMENTO PATRIOTI AMIATA
Settore C –  Banda “Camicia Rossa”
Oggetto: Relazione sull’attività della Banda

[N.B. trascrizione letterale]

1°) – La banda viene costituita verso la fine di ottobre del 1943 nei boschi della Marsiliana. In seguito a rastrellamenti effettuati da reparti tedeschi (15 ottobre 1943 – 4 gennaio 1944 località Prato – 16 febbraio 1944 località Frassine) dovette ripetutamente trasferirsi di zona, e subì dei momenti di crisi conseguenti alle perdite avute ed al materiale perduto-.
Altro duro colpo la formazione subì nella prima metà di marzo in seguito al tradimento del dr. Stoppa Giorgio, già medico della formazione stessa, che per ambizione personale si allontanava insieme a un consistente nucleo di elementi comunisti, infiltratisi nella banda sottraendo un numeroso quantitativo di armi e viveri-.
Altro rastrellamento effettuato da forti reparti della G.N.R. costringeva la formazione a smembrarsi per evitare la quasi certa cattura-.
Iniziata subito la ricostituzione la banda rinacque a nuova vita perfezionata nel morale e nella sua ricostituzione organica-.
Nei primi di marzo passò a far parte del Raggruppamento Patrioti Monte Amiata e precisamente del Settore C -.

2°) – L’attività fella banda risentì delle crisi subite ed ancora più delle disponibilità di armamento e possibilità di inquadramento. Può, grosso modo, essere suddivisa in due periodi e precisamente:
I° periodo: ottobre 1943–fine aprile 1944-.
II° periodo: maggio-giugno 1944-.

3°) Nel primo periodo (ottobre 1943–fine aprile 1944) sono state svolte le seguenti azioni:

– 24 ottobre 1943: attacco Caserma carabinieri di Tatti-;
– 25 ottobre 1943: attacco caserma carabinieri Roccatederighi e conflitto con elementi fascisti in zona poggio e Prati – un patriota morto;
– 26 ottobre 1943: attacco caserma carabinieri Boccheggiano;
– 27 ottobre 1943: attacco paese Monterotondo – cattura 12 militi fascisti disarmati e poi rilasciati;
– 3 gennaio 1944: conflitto con elementi G.N.R. in località poggio Croce Prata – un milite ferito, un autocarro distrutto;
– 4 gennaio 1944: conflitto con un reparto G.N.R. in rastrellamento in località Prata – 2 militi feriti;
– 15 gennaio 1944: attaccato e incendiato autocarro G.N.R. – 1 milite ferito-. Conflitto con reparti S.S. tedeschi in rastrellamento zona Ricetti (Massa Marittima) – due tedeschi morti, un ferito-;
– 18 gennaio 1944: interrotta linea telefonica Prato¹-Boccheggiano;
– 22 gennaio: attaccata caserma G.N.R. Boccheggiano;
– 24 gennaio: azoni molestia traffico rotabile per Massa;
– 30 gennaio: incendiato autocarro tedesco sulla rotabile per Follonica- 2 tedeschi morti;
– 5 febbraio: interrotta in più punti la rete telefonica in zona Massa;
– 12 febbraio: attaccato e incendiato autocarro tedesco rotabile per Follonica – un morto tedesco;
– 16 febbraio: conflitto con reparto tedeschi e della G.N.R. in rastrellamento nella zona Frassine. Difesa strenua e eroica da parte degli elementi della formazione dislocati in località Poggio Bocchino – Campo Albizzi.                  Perdite della Banda cinque morti (caduti feriti in mano del nemico e trucidati barbaramente a pugnalate) due feriti – quindici dispersi. La quasi totalità della formazione è salvata.
– 17-28 febbraio: riorganizzazione della formazione in zona Suvereto-Massa;
– 2 marzo: miragliamento automezzo tedesco sulla rotabile per Montieri – 2 tedeschi morti;
– 8 marzo: conflitto con elementi G.N.R. zona Massa- 2 militi morti;
– 11 marzo: interruzione linea telefonica in più punti nella zona di Suvereto;
– 16 marzo: disarmo 5 militi G.N.R.;
– 19 marzo: conflitto con elementi G.N.R. in zona Massa – un milite morto e un milite ferito – un patriota caduto;
– 21 marzo: mitragliamento automezzo tedesco sulla rotabile per Follonica- 2 tedeschi uccisi;  
– 22 marzo: conflitto con automezzi G.N.R. in zona Rocchi- perdita di materiale da parte della formazione;
– 23 marzo: rastrellamento da parte di consistenti reparti repubblicani nella zona di dislocazione della formazione (Poggione-Poggiarello). Di fronte al pericolo di accerchiamento e di cattura, e in conseguenza del rilevante squilibrio di mezzi, la formazione decide di evitare il combattimento e di disperdersi;
– 24 marzo-8 aprile: riorganizzazione della formazione;
– 10 aprile: fatto saltare ponticello sulla rotabile per Massa;
– 15 aprile: incendiato autocarro tedesco sulla rotabile per Montieri – 2 tedeschi uccisi;
– 18 aprile: disarmati due militi forestali della zona Massa;
– 21 aprile: attaccato e incendiato autocarro G.N.R. in zona Massa – 2 militi morti;
– 24 aprile: conflitto con pattuglia G.N.R. – 2 militi feriti;
– 28 aprile: interrotta linea telefonica in zona Monterotondo;

4°) Nel periodo (I° maggio – luglio 1944) l’attività è stata la seguente:

– 1° maggio: disarmati due militi repubblichini in zona Suvereto;
– 3 maggio. Fatto saltare ponte presso Valpiana: rotabile Massa-Follonica;
– 5 maggio: conflitto con elementi G.N.R. in zona Campiglia – 3 militi feriti, 1 patriota ferito-:
– 6 maggio: attaccato e distrutto autocarro tedesco in zona Balzone – 2 tedeschi morti-;
– 8 maggio: fatto saltare ponte sulla rotabile Massa-Capanne Vecchie-;
– 11 maggio: disarmati due militi G.N.R. sulla rotabile per Grosseto-;
– 13 maggio: disarmati militi forestali e console milizia forestale di Montioni-;
– 17 maggio: fatto saltare ponte sulla rotbile per Perolla-;
– 23 maggio: azione rappresaglia contro elementi repubblicani in località Sassetto³ – un repubblicano morto, un ferito-;
– 25 maggio: fatto saltare ponte sulla rotabile per Montioni-;
– 28 maggio: nuova azuione rappresaglia contro elementi repubblicani di Sassetta – due repubblicani feriti-;
– 29 maggio: fatto saltare ponte Ritorto sulla rotabile per Castelnuovo-;
– 30 maggio: fatto saltare ponticello sulla rotabile per Prata-;
– 1° giugno: conflitto con elementi tedeschi in zona Valpiana – tre tedeschi morti, due feriti-;
– 2 giugno: fatto saltare ponte sulla rotabile Massa-Podere Giannini-;
– 3 giugno: attaccato e distrutto autocarro tedesco sulla rotabile per Follonica – 2 tedeschi morti-;
– 4 giugno: fatto saltare ponte presso Poggio di Montieri, rotabile Osteria Martinazzi4-Montieri; mitragliato automezzo tedesco sulla rotabile per Massa- tre tedeschi uccisi-;
– 5 giugno: fatto saltare ponte presso Prata – rotabile per Siena-;
– 6 giugno: fatto saltare ponte sulla rotabile per Montieri-Allumiere;
– 9 giugno: attaccato e incendiato autocarro tedesco sulla rotabile Massa-Siena – un tedesco morto, 2 feriti;
– 10 giugno: azione su Monterotondo e Suvereto, conflitto con reparti tedeschi 10 tedeschi uccisi, 5 feriti 18 prigionieri; un autocarro catturato. Perdite delle formazioni: 5 morti, 4 feriti;
– 11 giugno: fatto saltare ponte alla Tavalo (sic): rotabile Suvereto-Monterotondo;
– 12 giugno: attaccata colonna tedesca in zona Massa – 4 tedeschi uccisi, un autocarro incendiato, un patriota caduto; disarmati e catturati 15 militi repubblicani in zona Monteverde (5); fatto saltare ponte presso Suvereto sulla rotabile Venturina-Suvereto;
– 13 giugno: attaccata autocolonna tedesca e incendiati 12 autocarri – 15 tedeschi morti, 24 prigionieri, un patriota morto;
– 14 giugno: fatto saltare (sic) nei pressi di Montalcinello Castelletto (rotabile per Siena);
– 16 giugno: attaccato e incendiato automezzo tedesco sulla rotabile S.Lorenzo-Casalatti(6) – tre tedeschi fatti prigionieri;
– 18 giugno: mitragliati automezzi tedeschi in zona Massa – tre tedeschi uccisi;
– 20 giugno: conflitto con pattuglia tedesca in zona Suvereto – 2 tedeschi morti, tre prigionieri;
– 23 giugno: azione sorpresa in zona Cicalino contro batteria tedesca – 4 cannoni inchiodati – 4 tedeschi morti – 2 feriti – 20 prigionieri;
– 24 giugno: combattimento con forti reparti tedeschi ripieganti di fronte all’avanzata alleata in zona Sugherino – 70 tedeschi morti, 10 feriti, 31 prigionieri, un patriota caduto;
– 25 giugno. combattimenti con reparti tedeschi in zona Monterotondo. Perdite nemiche: 11 morti, 20 prigionieri. Perdite della formazione: 3 patrioti feriti;
– 26 giugno: combattimento con reparti tedeschi in zona S.Vincenzo 3 tedeschi uccisi, 5 fatti prigionieri – un patriota morto;

5°) – Dagli allegati n° 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 – 11 – 12 risultano rispettivamente: il ruolino della banda, la dimostrazione delle spese; gli elechi: dei patrioti caduti in combattimento, feriti, dispersi, fatti prigionieri e rientrati, delle perdite inflitte al nemico, del materiale distrutto o catturato, delle armi già in possesso della formazione e a chi versate (sic) delle persone che hanno aiutato la formazione o demeritato, delle spie giustiziate.


Massa Marittima 28 luglio 1944
IL COMANDATE LA FORMAZIONE
(Mario Chirici)

 

Note di R.M.R.:
¹ – Prata
² – Poggio Rocchino
³ – Sassetta
(4) – Martinozzi
(5) – Monteverdi Marittimo
(6) – Casalappi