14 giugno

1883

LIVORNO – Nasce Augusto Consani, pastaio e “anarchico convinto e pericoloso fin dalla giovane età“, “di intelligenza pronta e parlantina facile“, schedato dal 1903, più volte fermato e arrestato, subirà 5 anni di confino a Lipari il 25 novembre 1926, pena poi commutata in ammonizione dal 25 maggio 1927. Dal 1930 viene compreso nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Risulta ancora vigilato almeno fino al 1941  e sopravviverà senza ripensamenti al ventennio fascista (RLL-CPC).

1886

SUVERETO – Nasce Luigi Trambusti. Impiegato antifascista, residente a Roma, è arrestato nel giugno 1939 per offese al re e al capo del governo: viene per questo confinato a Rende con una condanna a 5 anni ma liberato in occasione del natale 1940 (CPC).

1896

VOLTERRA – Nasce Giuseppe Ricciardi. Contadino, politicamente attivo dal 1919, è arrestato nel novembre 1930 per organizzazione comunista, insieme al fratello Guido, condannato dal Tribunale Speciale a 2 anni di reclusione a Castelfranco Emilia, interamente scontati, per “Costituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda” (Sentenza n.53 del 20/12/1930 Pres. Tringali – Rel. Buccafurri). Ancora vigilato nel 1942 (CPC).

1899

MONTALCINO – Nasce Oscar Caselli, manovale antifascista. In Francia dal 1923 al 1939, al rimpatrio risiede a La Spezia e l’ 11 luglio 1942 viene arrestato per disfattismo politico e offese a Mussolini e Hitler, quindi confinato per 1 anno a Vaglio Lucano. Liberato condizionalmente nel novembre 1942 (ventennale del fascismo) e diffidato (CPC).

1904 

CAPRAIA – Nasce Carlo Polastri. Pescatore residente a Portoferraio, nel 1931 è arrestato per organizzazione comunista ma il Tribunale Speciale lo proscioglie per insufficienza di prove: è quindi solo diffidato ed iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Arrestato di nuovo il 15.9.1936 per esaltazione della Repubblica spagnola, viene confinato per 5 anni, poi ridotti a 3 in appello, tra Ventotene e S.Giovanni in Fiore. La pena è commutata in ammonizione nel marzo 1938, quindi si ha il proscioglimento per Natale stesso anno. Nel 1942 lo troviamo militare ma sempre vigilato (CPC).

1906

PISA – Nasce Liana Coen Pirani, ebrea arrestata a Firenze, deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

1915

POGGIBONSI – Nasce Carlo Cenni, barbiere e militante comunista. Fratello di Alceste ( in compagnia del quale e di altri amici si scontra nel 1933 con  un gruppo di fascisti. mandandone all’ospedale ben 6 ), viene arrestato nel 1934, deferito al Tribunale Speciale e condannato a 4 anni a Castelfranco Emilia, 2 dei quali condonati. Viene così liberato il 3 aprile 1936 e vigilato costantemente almeno fino al 1942 allorchè i fascisti annotano che “continua a frequentare sovversivi” (CPC).

1917

PIOMBINO – Maris Baldini, segretario della Camera del Lavoro (USI) di Piombino, Elba e Maremma, in un documento scritto invita la sezione piombinese del Sindacato Latta a preparare l’insurrezione. Il documento sarà ritrovato e pubblicato 5 anni dopo dal reazionerio “Elba Nuova” come pretesto e giustificazione degli assalti fascisti (FAR).

1919

PIOMBINO –Il Martello ” diviene ” Organo quindicinale della Camera del lavoro di Piombino, Elba e Maremma ” (FAR). L’operaio Lusignoli viene bastonato dai fascisti davanti al Municipio perché ” non si è tolto in tempo il cappello nel posto dove venne ucciso il fascista Salvestrini “, senza che nessun carabiniere o guardia regia, pur presenti, intervenisse (FAR).

1920

LIVORNO – Nasce Bruno Gigli. Parrucchiere, arrestato nell’autunno 1939 per “organizzazione comunista”, è condannato dal Tribunale Speciale a 8 anni di reclusione a Civitavecchia e Castelfranco Emilia. Liberato nell’agosto 1943 (CPC).

1921

ARCIDOSSO – Gli squadrisati devastano le sedi antifasciste del paese (SQU).

LIVORNO – Vengono rilasciati i dirigenti della Camera del Lavoro Sindacale, Natale Moretti e Eugenio Bini, detenuti da 75 giorni perché “ colpiti dalla fantastica accusa dell’attentato dinamitardo al ponte ferroviario di Ardenza “  (RLL).

1922

FOLLONICA – La sezione dei ferrovieri secondari della Massa-Follonica sciopera per protesta contro la dissociazione di 41 ferrovieri che si piegano alle pressioni fasciste volte a non condannare sindacalmente le aggressioni e le minacce delle camicie nere (DFDF).

LIVORNO – Verso le 15, alcuni fascisti fanno scendere dal tram i fattorini Giovanni Cantini (21) e Antonio Sgherro (26), e li bastonano. Alle 18, in Corso Amedeo, un popolano ingaggia una zuffa con alcuni fascisti e, quantunque da solo, riesce ad assestare sonori ceffoni allo studente fascista Luigi Santacroce. Visto lo scorno, la reazione fascista non può che essere armata e porta al ferimento del barrocciaio Paris Disgraziati, che passa di lì per caso, e del giovinetto Aldo Camporeggi. L’antifascista, frattanto, riesce a sottrarsi (RLL).

PIOMBINO – Viene bastonato per la seconda volta il fornaio anarchico Antonio Menci, di Empoli, esponente della Camera del lavoro sindacale, al quale devastano anche la casa: dimesso non ancora guarito, sarà successivamente ”obbligato … con promesse persuasive” ad abbandonare Piombino. Davanti al Municipio, poco dopo, viene bastonato anche l’operaio Lusignoli perché non si é tolto il cappello, passando accanto al punto dove era caduto il fascista Salvestrini. Come nel caso di Menci, la forza pubblica si mantiene passiva dinanzi al pestaggio (RLL – FAR).

1944

AMIATA –Il 14 giugno, a seguito di uno scontro armato con i tedeschi, in cui fu ucciso un soldato tedesco e ne furono feriti altri due, i tedeschi catturavano 17 ostaggi tra i civili dei quali, dopo fortunose vicende, ne fucilavano uno solo: Benvenuto Fazzi di Castel del Piano” (Corriere dell’ Amiata).

BOCCHEGGIANO – Partigiani boccheggianesi attaccano una pattuglia tedesca a cavallo, ferendo tre militari ed uccidendo 3 cavalli (RBA).

CASTEL DEL PIANO – Nel territorio comunale, Mario Pieri (23) res ta vittima dei nazifascisti (Progetto Memoria – Regione Toscana).

CASTELNUOVO di Val di Cecina – Sono 77  ( cui vanno aggiunte le 6 vittime del giorno precedente ) i minatori di Niccioleta che verrano sterminati dai Nazisti del III Polizei-Freiwilligen-Bataillon Italien dopo una retata sulla base di delazioni dei fascisti locali. Altri, tutti anziani, verranno rilasciati in modo che possano raccontare l’accaduto come “esempio”.  Ecco l’elenco dei martiri.

BAFFETTI INACO  BANCHI EROS BARABISSI RENATO BASARRI EMILIO BATTISTI SETTIMIO BATTISTI ERALDO BELLUMORI NORBERTO BENI ENRICO BENI MAURO BERNARDINI ONORATO BERNARDINI LIVIO BERTI VIRGILIO BERTOCCI GALLIANO BERTOCCI SERGIO BIANCHI LUIGI BIANCHI MAURO BONI BERNARDINO BONI UMBERTO BONDANI RINALDO BRALIA SELVIO CAMMILLETTI ENOS CAPPELLETTI AURELIO CASTAGNI FLAMINIO CHERCHI GIORGIO CICALONI MARIO CICALONI EUGENIO CIACCI AGOSTINO CORRIERO PIETRO FALLERINI LUIGI FALLERINI PIETRO FORTUNATI ELIGIO FORTUNATI LICURGO GAI ELINO GHILARDI MARIO GUIDARELLI GIOVANNI INNOCENTINI LIVIO LOLINI SPARTACO MAGGI GIUSEPPE MANETTI GIORGIO MANNINI ADAMO MARCHI EZIO MARTELLINI GINO MARTELLINI GUIDO MARTELLINI BETTINO MASTACCHINI AGOSTINO MASTACCHINI RAFFAELLO MATTEINI MARIO MATTEI LUIGI MELONI RENATO MELONI GUIDO MORETTI LUIGI MONTAUTI MARINO MONTEGROSSI ANSANO OLIVELLI ALFREDO OLIVELLI AGOSTINO PAGANINI FLAVIO PALMIERI LEO PETRONI BENIAMINO PIERI CAMILLO PIERI NIVO PIERALLINI GUIDO RICCI DINO ROSATI DUILIO ROSTICCI EZIO ROVALDIERI GIUSEPPE SANTONI NAZZARENO SAVELLI IGO SOZZI ATTILIO TESTI NAZZARENO TORLAI GUSTAVO TORLAI GIUSEPPE TORLAI SANTI TRAVAGLINI MARSILIO VAGAGGINI OSVALDO VETULI LUIGI VENERI BOSIO VICARELLI UGO.

La strage è preceduta di alcune ore dal sacrificio di 4 partigiani qui trasportati dal carcere di Volterra: Franco Stucchi di Firenze, i sardi Vittorio Vargiu e Francesco Piredda vegono fucilati a mezzogiorno, mentre il marchese romano Gianluca Spinola muore pugnalato alla schiena dentro la caserma. Altri tre partigiani erano destinati alla stessa fine. Nella notte tra il 14 e il 15 giugno vengono prelevati dal carcere di Volterra Dino Fulceri “Mosè”, Gino Benini e Dino Del Colombo, che a causa delle torture subite versano in pessime condizioni. Durante il percorso il mezzo su cui si trovano deve fermarsi per la foratura di un pneumatico. Al loro arrivo a Castelnuovo i tedeschi saranno già partiti e i prigionieri verranno di nuovo riportati nel carcere di Volterra dal quale saranno liberati circa un mese più tardi (Resistenza Toscana).

CASTELL’AZZARA – Liberazione ufficiale dal nazifascismo (Reg. Toscana).

CASTIGLIONE della PESCAIA – Azione di rastrellamento antipartigiano nella zona di Ampio. Le truppe americane, alle porte di Grosseto, non dànno tregua ai tedeschi, i quali sono costretti a spostarsi lungo l’Aurelia anziché per le vie secondarie, rese infide dalle azioni partigiane (RGT). Nello stesso giorno, sulla provinciale Grosseto-Catiglione-Follonica, in località imprecisata, dalla macchia i partigiani mitragliano uccidendo otto tedeschi, ferendone almeno altri quattro e subendo solo un ferimento (RGT).

CECINA – 2 Distaccamenti della 3a Brigata attaccano l’Ufficio informazioni tedesco posto alla Villa della Ladronaia recuperando armi e munizioni  (CRT).

CHIANCIANO – Luigi Perugini ed i figli Oreste e Dino ( collaboratore partigiano ) sono catturati dai tedeschi a Chiusi e portati al Piazzale delle Terme a Chianciano dove vengono costretti a scavarsi la fossa: Oreste Perugini reagisce con un colpo di badile al maresciallo nazista ed è così che vengono immediatamante e barbaramente freddati ( SNFT + CRT ).

CHIUSDINO – Sulla strada per Montieri, il Distaccamento Savoi-Gentile assale un’auto tedesca uccidendone il conducente ( CRT )

FOLLONICA – La Banda Tirli attacca tedeschi in transito verso Castiglione della Pescaia infliggendo 8 morti e 4 feriti (CRT).

GABBRO – Il Distaccamento Oberdan Chiesa ed alcuni agenti PS attaccano la caserma della GNR dove sono riuniti i maggiori ras locali del PFR: 1 resta ucciso e 3 feriti. Asportate anche armi e munizioni (CRT).

GROSSETO – La Liberazione ufficiale del capoluogo maremmano viene indicata come 14/15 giugno( Reg. Toscana ).

LAVACCHIO (GR) – Ripetuti scontri tra partigiani e pattuglie tedesche che subiscono 4 perdite e 8 catture (CRT).

MAGLIANO in Toscana – Liberazione ufficiale dal nazifascismo (Reg. Toscana): gli americani occupano il paese, questa volta incontrando una dura resitenza dei tedeschi (BAM). Intanto si insedia nel territorio comunale la banda partigiana di Mario Figulani (AGA).

MONTALCINELLO – La Brigata Boscaglia fa saltare il ponte sulla strada per Castelletto (CRT). Tale azione è rivendicata anche dalla banda Camicia Rossa (Relazione Formazione).

MONTALCINO – Azione partigiana di sabotaggio nella zona delle Ricciarde sulla strada Montalcino – Paganico. Nello scontro con i tedeschi al podere Galampio rimane ucciso un partigiano ( I. Caprioli ): si tratta di Aldo Giannelli, nome di battaglia ‘Tripoli‘ (LDM).

MONTEMASSI – La Brigata Gramsci distrugge il Ponte del Fantozzi (CRT).

MONTEVERDI Marittimo – Le Sezioni Gallistru, al comando di Lido Picchianti, e Benedici del Distaccamento Bucci attaccano un gruppo di aderenti al PFR responsabili della fucilazione di Oberdan Chiesa. Disarmati anche i militi GNR del luogo (CRT). Venuti a sapere che nei pressi di Monteverdi M.mo sono presenti alcuni dei fascisti responsabili dell’ esecuzione di Oberdan Chiesa, i partigiani delle sezioni Gallistru e Benedici della IIIª Brigata Garibaldi giustiziano il fascista da loro ricercato e catturano gli altri disarmandoli (LDIIR). In uno scontro resta ucciso un fascista (RAM).

MONTIANO – In località Vignolo, alle ore 12, Giuseppe Mazzarelli, 19 anni, viene ucciso a colpi di pistola da una squadra di fascisti, presso il podere Vignale che viene incendiato (BAM). Il giorno successivo, ritornati, saccheggiano e bruciano la casa ed il cadavere di Giuseppe ( SNFT ).

MONTICIANO – Il Distaccamento Mari cattura 7 aderenti al PFR ed un maresciallo della GNR che, processati, vengono condannati a morte e poi fucilati  (CRT).

PAGANICO – Dopo un tremendo bombardamento degli Alleati che provoca 12 morti civili, nel pomeriggio le SS entrano in paese uccidendo altre persone e sequestrando uomini da condurre nei campi di prigionia (AGA).

PRATA – La squadra di “Maestro” Piombini ostruisce la strada Prata – Massa marittima  con tronchi di albero (RGB).

PIENZA – Partigiani catturano 4 militari tedeschi (CRT).

POGGIO MURELLA – Nella frazione di Manciano, per non meglio precisati “eventi bellici” muore il ventiquattrenne Erminio Bischi (AGA).

RADDA in CHIANTI – Partigiani della Brigata Sinigaglia catturano un’autovettura delle SS fucilando 3 ufficiali e 1 soldato (CRT).

ROCCALBEGNA – In località Cancellone, la Formazione Alta Maremma uccide 2 tedeschi e recupera le armi (CRT).  Liberazione ufficiale dal nazifascismo ad opera di reparti americani ( Reg. Toscana-BAM ). I primi sindaci democratici saranno Santi Bindi, partigiano, Tirreno Tollapi e Livio Porcelli (AGA).

S.GIMIGNANO – Alle porte del paese viene catturato un partigiano (CRT).

S.GIOVANNI delle Contee – Alle ore 15 una granata alleata uccide 11 civili tra cui 4 bambini, ferendone altre (BAM).

S.MINIATO – Un tenente tedesco, infiltartosi nel campo partigiano della Brigata V, viene scoperto e ucciso (CRT).

S.QUIRICO di Sorano – Felice Tavani (48), fucilato dai tedeschi ( SNFT ).

S.VINCENZO – In località Pratacce, il gruppo partigiano R6 cattura 4 mongoli arruolati coi tedeschi e li trasferisce al Distaccamento Bucci (CRT).

SATURNIA – Con gli ultimi colpi di granata mentre stanno ritirandosi, i tedeschi uccidono Livio Versichelli, tredicenne (BAM).

SCANSANO – Mezzi blindati americani entrano a Scansano e Pancole in collaborazione coi partigiani (CRT).

SCARLINO – Una pattuglia partigiana comandata da Aonio Berretti procede all’arresto di diversi elementi fascisti pericolosi rifugiatisi nella zona (RBSF-Il Diciannove).

SEMPRONIANO – Liberazione ufficiale dal nazifascismo ( Reg. Toscana ).

SIENA – Presso Arone, distrutto un camion tedesco (CRT). In una località del nordest della provincia, ancora un aviolancio di armi e materiale vario degli Alleati destinato alla Brigata Partigiana Spartaco Lavagnini (Resistenzaitaliana.it).

SORANO – I partigiani di Salera entrano in paese prima dell’arrivo degli alleati, emanando subito un rassicurante proclama “sul mantenimento dell’ordine e della proprietà “, poi confermano agli Alleati l’assenza di tedeschi e questi entrano in paese tra il tripudio della popolazione (CRT). Un reparto nazista apre il fuoco con un mortaio in  direzione di abitazioni. Una casa [per altra fonte, una delle grotte di tufo] viene centrata in pieno da una granata e vi trovano la morte dieci persone, tra le quali alcuni ragazzi e un bambino. I nomi delle vittime: Alcide Rossini (45), Luisa Tramontana in Rossini (41), Alvaro Rossini (14), Elvio Rossini (9), Giuseppa Rossini (18), Ester Rappoli (65), Ermete Mangiavacchi (11), Rutilio Giulianelli (18), Domesia Batani (56) e Anna Maria Laurini (1), queste ultime 2 sfollate dal comune di S.Lorenzo Nuovo (VT) (Regione Toscana). Mentre cerca di fare rifornimento di acqua presso una fonte in località Bagni di Filetta, viene ferito a morte dai tedeschi Francesco Zecchini (46) che morirà in ospedale (BAM).

Strada della Merse – Presumibilmente nel territorio di Monticiano, il 2° Distaccamento partigiano della Brigata “Spartaco Lavagnini”, intento a minare un ponte sulla strada delle Merse, viene sorpreso da una vettura corrazzata tedesca: aperto il fuoco, ne uccide il conducente e ne ferisce un secondo occupante. L’autoblinda subisce danni non accertati (RSL).

SUVERETO – Nella notte tra il 14 e il 15, la Sezione Oberdan Chiesa, al comando del tenente Osvaldo, entra di nuovo in paese asportando armi, munizioni ed indumenti dai fascisti della caserma GNR (RAM-CRT).

TATTI – Partigiani della Gramsci fanno saltare il ponte La Valle sulla strada per Ribolla (CRT).

TREQUANDA – Le SS naziste, ritenendo che il podere “Trove” costituisca un rifugio per i partigiani che operano nelle vicinanze, lo incendiano (Regione Toscana). Inseguito ed ucciso dai nazisti a raffiche di mitragliatore, per aver ospitato dei partigiani, Angelo Bianconi (35) ( SNFT ).

VALLEROTANA – Attaccata una pattuglia tedesca con uccisione di 3 militari (CRT).

VOLTERRA – Fucilati i partigiani catturati il 12 giugno mentre stavano cercando di minare un ponte (CRT).