Relazione sulle Bande facenti parte del GRUPPO TIRLI.

RAGGRUPPAMENTO PATRIOTI ”MONTE AMIATA”.
Settore ” C “.

Relazione sulle Bande facenti parte del GRUPPO TIRLI.

1°) Il Gruppo Tirli fu costituito a fine operativo nei primi di giugno e comprese le seguenti bande:

Tirli – Castiglione della Pescaia, con comandante Primitivo Vannucci.
Buriano, con comandante il tenente Benedetto Rollo.
Vetulonia, Ravi, Caldana con comandante Sabatino Peotti (o Peoti).
Gavorrano, Filare con comandante il sottotenete Vittorio Frassinelli.
Scarlino e Follonica, con comandante il tenente Carlo Fabbrini.

Di queste bande, quelle di Vetulonia, Ravi, Caldana, Tirli e Castiglione della Pescaia furono costituite fin dal settembre 1943 ad opera dei rispettivi capi banda che ne furono gli animatori; le altre, pur essendo in potenza da molto prima, cominciarono a funzionare da vere e proprie bande armate soltanto verso la fine di maggio 1944.

2°) La forma delle bande inizialmente molto ridotta, andò man mano aumentando, particolarmente dopo il 10 gennaio 1944, data fissata dalla Repubblica Sociale Italiana fascista per la presentazione alle armi delle classi 1923-24-25. Raggiunse proporzioni sempre più vaste con il progredire degli alleati verso l’Italia centrale.

All’atto della costituzione del Gruppo Tirli, la forza delle singole bande era la seguente:

Tirli, Castiglione P.   5 ufficiali 7 sottuff.li  180 patrioti
Buriano                        1 uff.                                   8 patrioti
Vetulonia, Ravi, Caldana          5 s.uff.         164 patrioti
Gavorrano, Filare         1  uff.                            70 patrioti
Follonica, Scarlino     1 uff.       4 s.uff.          158 patrioti

A questi debbono aggiungersi nr. 224 militari russi ex soldati dell’armata tedesca che si presentarono, di loro spontanea volontà, quasi tutti con l’armamento al completo e che presero parte alle operazioni. Tali russi furono consegnati, secondo gli ordini ricevuti, al comando della 56ª Divisione Americana.

3°) Zona d’azione: quella compresa tra le località di Tirli, Castiglione P., Ravi, Caldana, Scarlino e Follonica.

4°) L’armamento dei patrioti inizialmente era dato da fucili da caccia non consegnati ai carabinieri repubblichini o alla G.N.R. e da alcune armi automatiche recuperate dal Regio Esercito disciolto. Fu poi gradatamente aumentato con il disarmo di militari isolati e con l’attacco a piccoli presidi finoa  diventare abbastanza buono con gli aviolanci ricevuti nei giorni 8-9-10 giugno 1944.

5°) Del ciclo operativo complessivo e in relazione all’attività delle singole bande va messo in evidenza che l’attività svolta fino ai primi di giugno 1944 è quasi eminentemente opera delle bande di Castiglione, Tirli, Vetulonia, Ravi e Caldana e che, una volta costituito il Gruppo Tirli, questo operò impiegando elementi delle diverse formazioni.
Sintesi delle operazioni più importanti:
[…. segue descrizione delle operazioni, su questo sito riportate nella Cronologia alle date del 7,25,27 febbraio;  5,12,15 marzo; 10-12,14,17,20,22,25,28 aprile; 3,6,8,9,14,18,22,25,27,29 maggio; 3,5-9,11-17-20 giugno 1944].

Alla data del 20 giugno la zona è interamente occupata dalle forze armate americane che, per la parte a sinistra dell’Aurelia, non hanno, per l’occupazione dei paesi della zona, dovuto sostenere alcun combattimento.

6°) Per il vettovagliamento, in un primo tempo le bande provvidero direttamente, successivamente, una volta costituito il Gruppo, ne assunse la direzione il Comando dello stesso. Merita speciale menzione il concorso dato dal C.L.N. di Tirli e l’affettuosa premurosa assistenza data da tutta la popolazione.

7°) Per i collegamenti si provvide a mezzo di staffette a cavallo e a piedi. Appena occupata Grosseto da parte degli Alleati, il Comando di Gruppo provvide a collegarsi ”con gli stessi mezzi” con detto Comando.

8°) Il Comando di Gruppo provvide nei limiti del possibile alla sistemazione dei civili rifugiati nella zona di Tirli in seguito ai soprusi tedeschi. Furono adottati i seguenti provvedimenti:
– donne, bimbi, vecchi ammessi al rancio dei patrioti;
– famiglie sistemate in case private o in locali pubblici requisiti;
– concessi indumenti di quelli avuti con gli avilanci ai più bisognosi.
Il numero degli assistiti giornalmente fu quasi 300 persone.

9°) All’assistenza dei feirti e ammalati si provvide con la costituzione di un ospedale in locali messi a disposizione dalla parrocchia di Tirli. Per le cure furono adibiti due medici del posto coadiuvati in maniera encomiabile dalle sorelle dell’Ospedale Civile di Castiglione della Pescaia e dell’Asilo infantile locale. Due feriti furono sottoposti ad un intervento chirurgico. All’arrivo degli Americani, l’ospedale fu sgombrato a cura degli stessi.

10°) Occupato il paese [Tirli] il 6 giugno u.s. si è provveduto immediatamente alla sua difesa nella maniera seguente: è stato minato il ponte detto degli Stramazzi sulla strada Ponti di Badia-Tirli e il ponte detto dei Fichi a nord del ponte precedente. Le rocce ai lati di tutta la strada fino a Tirli erano minate in maniera che con l’esplosione delle mine stesse, nessun automezzo avrebbe potuto salire fino al paese. pattuglie di pochi uomini perlustravano ininterrottamente ed a catena i valichi attraverso la pianura circostante. Tre plotoni di circa 50 uomini ciascuno facevano servizio alle postazioni mentre un gruppo fisso di 50 uomini rimaneva in caserma per accorrere al momento opportuno. Dai soldati di nazionalità russa che presentavano alle nostre file, avevamo saputo ed abbiamo potuto constatare che le colonne di autocarri tedeschi nella nostra zona preferivano tagliare sull’Aurelia perchè impauriti dell’efficenza della banda della cui presenza nella zona avevano già avuto prove abbastanza dure.

11°) Merita speciale menzione l’operato dei capi banda Peotti e Vannucci che furono sempre ovunque gli animatori e i trascinatori delle loro bande. Si distinsero particolarmente per saldezza di carattere e profonda dedizione alla causa.

12°) Il ruolino della banda, la dimostrazione delle spese, l’elenco dei caduti, dei feriti, dei dispersi, del materiale recuperato, delle perdite nemiche, delle armi già in possesso della formazione, delle persone meritevoli di speciale menzione e di quelle che hanno demeritato risulta rispettivamente dagli allegati n° 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10.

 

Tirli 5 luglio 1944

       IL COMANDANTE DEL GRUPPO TIRLI      

               (S. Tenente Rotella Pilade)