GIANFRANCO TOGNONI “CIUCAIO”

Gianfranco TOGNONI Ciucaio
VIª Squadra IIª compagnia della XXIIIª Brigata Boscaglia.

 

 

 Essendo nato il 25 marzo 1930, bisogna premettere che il suo riconoscimento come partigiano è avvenuto comunque, a dispetto dell’età, per la frequenza e l’importanza della collaborazione logistica apportata, insieme e sotto la guida del padre Vittorio, alla Brigata.

La sua è una famiglia di scollettini  socialcomunisti, cioè di trasportatori di carbone a mezzo di muli e quasi ogni notte portano materiale alla Brigata nel periodo in cui è stabilita in Berignone, roba prelevata dalle fattorie di Ariano, Pergola, Fontaccia, oppure derivante dai lanci degli Alleati, ed ammassata in punti prestabiliti ai margini del bosco. Aiutano anche, con due viaggi sempre a base di muli, a trasferire tutto il materiale sulle Carline. Ma capita anche di trasportare pericolosamente armi nascoste sotto la verdura, oppure il grano a macinare, in accordo coi mugnai.

La Brigata può contare sulla collaborazione di alcuni fattori, derivante da accordi comunque non esosi che i partigiani possono imporre, ma soprattutto dallo spontaneo aiuto della massa contadina ” … perché la pensavano come i partigiani “. Il tutto garantito da una doppia ricevuta timbrata e firmata che la Brigata rilascia sia al fattore, sia al podere dove le derrate alimentari o altro sono prelevati.

Gianfranco – conosciuto anche col nome di battaglia di ”Mula” – dice di aver fatto tutto questo ” per un futuro migliore e, onestamente, dopo la guerra un cambiamento c’è stato, anche grazie alla politica del PCI “, partito cui è sempre stato iscritto, ” … fino a che non si sono divisi ” .

 

Fonti: ”Storia della XXIIIª Brigata d’Assalto Garibaldi Guido Boscaglia” Tesi di laurea di Francesco Gronchi, in pubblicazione A.N.P.I. Volterra 2014 – Archivio RadiomaremmaRossa.

[Scheda di Aldo Montalti per www.radiomaremmarossa.it ].