PIERO CALVANI, “NEGUS”.

Piero CALVANI, Negus.
IVª Squadra IIª Compagnia della XXIIIª Brigata Boscaglia.

 

 

Nasce il 5 dicembre 1925, da una famiglia di contadini che lavorano duramente da mezzadri a Pignano ( ” …’s’aveva miseria, perchè eramo sotto il marchese Incontri …” ). La tendenza familiare è antifascista e sboccia ancora al momento del richiamo della leva militare quando, non presentandosi e nascondendosi a Casole d’Elsa, madre e patrigno vengono arrestati per alcuni giorni.

Piero decide di continuare la latitanza unendosi ai partigian in Carlina prima, in Berignone e ancora nella zona di Casole dopo, combattendo dal maggio al 20 luglio 1944. Ha vissuto la guerra di Resistenza come atto ” per liberà il popolo dal fascismo “, ” Una guerra giusta e di classe […] Quello che ho fatto un me ne pento di averlo fatto “.

Individua nei fascisti il nemico principale, ma non sempre condivide le bonifiche di elementi compromessi con la RSI perchè ” … nella vita si sbaglia tutti, perchè anche nei fascisti i repubblichini erano quelli più accaniti, poi c’era gente che c’erano per il lavoro … e un ero d’accordo …“.

Consegna le armi, reputando solo un rischio imboscarle per eventuali usi futuri, ma prosegue la guerra contro il nazifascismo come volontario nel nuovo esercito italiano, nelle Marche, aggregato all’ Ottava Armata inglese.

Nel dopoguerra non si iscriverà a nessun partito, nè farà attività politica pur mantenendo le sue posizioni ” di sinistra ”.

 

Fonti: ”Storia della XXIIIª Brigata d’Assalto Garibaldi Guido Radi Boscaglia ” Tesi di laurea di Francesco Gronchi, in pubblicazione A.N.P.I. Volterra 2014 – Archivio RadiomaremmaRossa.

[ Scheda di Aldo Montalti per www.radiomaremmarossa.it ].