ENZO LUTI, ” BIRBA”.

Enzo LUTI,  Birba.
IIª squadra IIª compagnia della XXIIIª Brigata Boscaglia.

 

Nasce il 22 gennaio 1923. Diplomato alla Scuola d’arte, come moltissimi giovani non ha una vera e propria coscienza politica al momento dell’entrata in guerra dell’Italia.  Militare, dopo l’8 di settembre abbandona il suo reparto di stanza a Pescara e se ne ritorna a Volterra, dove deve nascondersi per sfuggire al richiamo della leva repubblichina. Tramite il socialista Amedeo Meini attiva i primi contatti per unirsi ai partigiani.
Farà parte della squadra di Lupo (Carlo Galgani) partecipando alle azioni di combattimento.

Definisce la sua esperienza partigiana semplicemente come ” guerra di Liberazione dal nazifascismo ”, fatta per terminare prima la guerra e perchè ” ci fosse lavoro per tutti, un lavoro dignitoso …”. Al momento del contatto con le forze Alleate, accetta il disarmo e scambia la sua pistola Beretta con 40 stecche di sigarette: ” Non mi importava della pistola. Io speravo di non usarla più “.

Rafforzati i suoi convincimenti sulla necessità di un cambiamento rivoluzionario, dopo una scelta meditata e la lettura del programma di partito, si iscrive al PCI solo al termine della lotta partigiana [“… c’era chi s’era iscritto subito là, in formazione e, appena arrivò a Volterra, fece il salto della quaglia, andò via. Perché allora c’era la questione di cercare lavoro e, nonostante tutto, comandavano sempre i soliti …”], rimanendovi fedele, anche con piccoli incarichi militanti, fino alla sua dissoluzione inizio anni ’90.
Pur nell’accettare di fatto il profondo stravolgimento nella trasformazione politica in Pds-Ds  “… io mi ricordo sempre dei miei compagni, di tutti, uno per uno, perchè, prima, ci sono i compagni e poi vengono le altre cose … “.

Enzo scompare il 9 novembre 2009.

 

Fonti: ”Storia della XXIIIª Brigata d’Assalto Garibaldi ”Guido Boscaglia” ” Tesi di laurea di Francesco Gronchi, in pubblicazione A.N.P.I. Volterra 2014 – Archivio RadiomaremmaRossa.

 

[Scheda di Aldo Montalti per www.radiomaremmarossa.it].