MAURO CEPPATELLI, “FULMINE”.

 


 

 

Mauro CEPPATELLI, Fulmine.
Iª squadra IIª compagnia della XXIIIª Brigata Boscaglia.

 

Nato il 21 giugno 1927, volterrano, figlio di un facchino iscritto al PCd’I dal 1921 e di una casalinga lavorante nella lucidatura dell’alabastro, cresciuto in un casamento di famiglie antifasciste, con suo fratello maggiore -iscritto al PSI – molestato dai fascisti.

Grazie alle frequentazioni giovanili in questo ambiente, dopo l’8 settembre, a soli 16 anni, non esita ad unirsi ai renitenti alle Cetine e quindi ai partigiani in Berignone.
Svolge un ruolo di partigiano semplice dal 25 aprile al 20 luglio 1944 e nel periodo raffina la sua coscienza politica grazie anche all’azione del commissario politico ”Gino” (Desiderio Cugini), tanto che Mauro definisce la ”sua guerra” come ”lotta di classe”.

Iscrittosi al PCI, nell’immediato dopoguerra entra  a lavorare in Salina ma, dopo l’attentato a Togliatti del 14 luglio 1948, viene arrestato per i tumulti che portano anche all’incendio della sede della DC volterrana sita in Via Nuova: per questo verrà licenziato e non rientrerà più, nè lui nè gli altri, a lavorare alla Salina … ” lo Stato ‘un ci ha più rivoluto. “.
Ha mantenuta salda la sua fede politica nel corso dei decenni.

Fonti: ”Storia della XXIIIª Brigata d’Assalto Garibaldi ”Guido Boscaglia” ” Tesi di laurea di Francesco Gronchi, in pubblicazione A.N.P.I. Volterra 2014 – Archivio RadiomaremmaRossa.
 

[ Scheda di Aldo Montalti per www.radiomaremmarossa.it ]