6 giugno

1870

PISA – Una bomba viene lanciata contro l’ ufficio di Pubblica Sicurezza in via S.Martino, causando solo danni alla struttura. Nei giorni successivi vengono perquisite le case di una decina tra i più noti mazziniani pisani, senza alcun esito (ALS).

1875

PISA – Arresto del poeta internazionalista Francesco Bertelli mentre distribuisce i propri sonetti di protesta contro l’approvazione da parte del Senato della pena di morte (ALS).

1885

SERRAVALLEe Pistoiese – Nasce l’antifascista  Foresto Niccoli; emigrato in Maremma, partecipa attivamente alla difesa di Grosseto dalle squadracce fasciste. Condannato a 21 anni di carcere, scontati 9 in quello di Castelfranco Emilia. Vigilato fino almeno al 1041 (CPC e RMR).

1890

CAMPIGLIA Marittima– Nasce l’anarchico Torquato Muzzi, esponente della Camera del lavoro sindacale di Piombino, esule in Francia (CSP e altro).

1894 

SIENA – Nasce Federico Niccolucci. Operaio di idee socialiste, nell’aprile 1930 è condannato a 3 mesi di reclusione, 500 lire di multa per offese al capo del governo. Nel settembre 1934 è ammonito, poi internato in manicomio (CPC).

1910 

PRATA – Nasce Lepanto Piombini. Operaio, viene arrestato nel giugno 1939 per la scritta antifascista “Abbasso il duce, Viva Stalin” ed ammonito per due anni, interamente scontati (CPC). Comandante di una squadra partigiana della XXIIIª Brigata Boscaglia, nome di battaglia “Maestro” (RMR).

1911 

S.ANGELO in Colle – Nasce Omero Rosini, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la Divisione Autonoma Val Chiusoneper la quale cade in combattimento il 4 novembre 1944 in località San Martino nel comune di Frossasco  (IRT).

1921

CAMPIGLIA Marittima – Squadracce di Pisa, Navacchio e Livorno si macchiano di altri gravi violenze e sopraffazioni. Comandati da un ex sovversivo cecinese,  i “neri” sparano contro la casa di un certo Riccucci, prudentemente eclissatosi, poi ne bastonano a sangue la moglie, i figli e la suocera. Accorso in loro aiuto, il tenente dei carabinieri Ettore Lucarelli, inviato da Volterra, tenta di far cessare il pestaggio ma viene ferito dallo studente fascista – che i proni giornali locali definiranno “di ottima famiglia patriottica” – Giorgio Bettolo con due colpi di pistola . 60 sono i giorni di prognosi per l’ufficiale mentre lo studente fascista è arrestato e condotto a Volterra (RLL).

S.VINCENZO– Squadristi pisani, guidati dal capitano Bruno Santini, bastonano chiunque sia in odore di sovversivismo, invadono la casa del prosindaco socialista ed altre abitazioni, si impadroniscono delle bandiere della sezione comunista, del circolo giovanile socialista e del gruppo libertario. Si salva la bandiera della Lega femminile aderente all’ U.S.I. che la tenace anarchica Anita Ristori si rifiuta di consegnare (RLL).

1922

CAMPIGLIA Marittima– I fascisti fracassano la sede della Cooperativa Coloni (SQU).

1943

CAPOLIVERI – Strisce di carta con scritte “disfattiste” vengono rinvenute in paese (FAR).

1944

Alta Maremma – Entrano nella IIIª Brigata Garibaldi dodici nuovi partigiani che vengono assegnati alle Sezioni Mancuso, Meoni e Filippi (RAM). Intanto Ottorino “Claudio” Boccaccini entra nella Sezione Comando e ne diventerà di Commissario Politico (RAM).

CALCI – Un capitano italiano, addetto alla raccolta armi per i partigiani, viene ucciso nella sua abitazione da militi GNR (CRT).

CASTEL MUZIO – Partigiani occupano il paese e disarmano la GNR distribuendo alla gente l’olio degli ammassi (CRT).

CASTELLINA in CHIANTI – 2 sconosciuti in bicicletta feriscono il Commissario prefettizio Umberto Nannicini ( Min. della Giustizia della RSI + SNFT ).

CASTELNUOVO di VAL di CECINA – Le squadre di Fattore, Alioscia e Lupo della XXIIIª Brigata procedono alla distruzione di tutte le linee telegrafiche e telefoniche nel triangolo Castelnuovo Val di Cecina-Massa Marittima-Radicondoli. Contemporaneamente la squadra agli ordini di Cecco fa saltare due piloni dell’alta tensione  (RMAA – CRT).

CHIANCIANO – I partigiani scambiano il Commissario del PFR, catturato 3 giorni prima dal 4° Gruppo Bande, con tutti gli antifascisti della zona in stato di detenzione (CRT).

CHIUSDINO – Nei pressi del paese, l’esperto partigiano “Cecco” fa saltare due piloni della linea ad alta tensione (RGB).  La 4a squadra della 2a compagnia,  con il caposquadra Alioscia e ancora Cecco, fa saltare il centralino telefonico della Feccia tra Monticiano e  Chiusdino (RGB).

CIVITELLA Marittima – Nell notte i partigiani fanno saltare la porta secondaria della caserma GNR catturando 19 militi e asportando armi e materiale (CRT). F

FROSINI – A Frosini, attaccato e smobilitato il locale presidio della GNR dai partigiani del Distaccamento Mari (CRT).  “Il 6 andante, alle ore 2, in frazione Frosini del comune di Chiusdino (Siena), 150 banditi intimavano la resa al distaccamento G.N.R., minacciando di collocare tubi di gelatina alla base della caserma. I militari presenti rispondevano all’intimazione con il fuoco delle proprie armi fino all’esaurimento delle munizioni. Sopraggiunti nel frattempo rinforzi ai banditi, costoro riuscivano a scassinare la porta penetrando nella caserma donde asportavano armi e materiali vari. Inoltre prelevavano tutti i militari rilasciandoli dopo mezz’ora.” (NGNR del 12/6/1944).

GERFALCO – Sui monti delle Carline, i partigiani giustiziano il graduato della Milizia fascista Di.Cat. Pilade Ferri (1905) di Gerfalco (PBA).

LIVORNO – Rinvenuti volantini del Fronte Nazionale di Liberazione incitanti i militi RSI a disertare e unirsi ai partigiani (CRT).

MONTE AMIATA – 50 esperti boscaioli del luogo, protetti da pattuglie di patrioti, nei pressi di Passo Lajole abbattono alcuni grossi castagni ritardando non poco delle autocolonne tedesche che debbono fermarsi, diventando così il giorno dopo all’alba facile bersaglio di mitragliamenti aerei alleati (TMeS).  Al fine di ostacolare la ritirata tedesca e rendere disagevole la viabilità, vengono abbattuti cinque grossi castagni nei pressi de Le Aiuole: “ Le autocolonne tedesche sopraggiunte all’imbrunire dovettero fermarsi e malgrado il forzato impiego di squadre di civili fatte giungere in automezzo per lo sgombero, allo spuntare del giorno gran numero di automezzi permaneva sul luogo in confusione offrendo facile bersaglio all’aviazione alleata, che li mitragliò senza risparmio ” (Corriere dell’ Amiata).

MONTIERI – La Camicia Rossa fa saltare un ponte sulla rotabile Montieri-Allumiere (Rel. Formazione RCR-RAM).

MONTORSAIO – La Formazione Roselle occupa il paese che però viene riconquistato dai tedeschi (CRT).

RADDA in CHIANTI – Attaccata e disarmata la caserma della GNR (CRT).

ROCCALBEGNA – Nella notte tra il 6 e il 7 i partigiani dell’ Alta Maremma penetrano nella caserma della GNR asportando armi e munizioni (CRT).

S.VINCENZO – Nei pressi della caserma GNR, il SAP locale attacca l’accampamento di reclute catturandole e avviandole in montagna; resta ucciso un tedesco presente al campo (CRT).

SARTEANO – La formazione partigiana SIMAR fucila un partigiano polacco che si opponeva alla linea attendista del comandante della formazione ed aveva creato una Banda propria (CRT).

SIENA – Il Capo della Provincia di Siena, con telegramma nr. 13/1200 del 6 corrente, comunica: “Situazione provincia sempre più grave. Seguito indispensabile raggruppamento distaccamenti assalti caserme da ribelli con asportazione armi et numerose defezioni appartenenti G.N.R. non est possibile controllare ampie zone provincia per scarsità forze di fronte bande preponderanti partigiani. Assaliti numerosi magazzini ammassi con pelevamento grano et olio da parte partigiani et distribuzione popolazione. Commissari Fasci Monticiano – Chiusdino – Chianciano – Poggibonsi fatti prigionieri da ribelli insieme con altri fascisti: altri commissari et fascisti costretti ritirarsi Siena. Vari Commissari dimissionari. At Monticiano conflitto singolare fra partigiani et tedeschi con uccisione tre militari tedeschi. Modeste sicure forze G.N.R. intervenute con esiti positivi at comando Segretari Fasci alcuni centri provincia.” (NGNR del 12/6/1944).

SUVERETO –  I circa 20 uomini della Sezione Oberdan Chiesa della IIIª Brigata Garibaldi, al comando di Osvaldo Barghi e Ideale Guerrieri, si spostano e mettono base sul Monte Peloso (RAM-CRT).

TIRLI – I partigiani occupano il paese liberandolo dai fascisti ed organizzano assistenza medica e razionamento viveri, estendendo il loro controllo alla caserma di Poggio Ballone ed a Vetulonia. Tutti gli accessi al paese sono minati creando così una vera e propria “zona liberata” e forse, Tirli, è stato l’unico paese della provincia di Grosseto in cui fu possibile effettivamente l’esercizio del potere partigiano per un periodo abbastanza lungo prima dell’ arrivo alleato. L’autosufficienza del paese risultò completa ed in più c’era un ospedaletto da campo efficacemente attivo nell’asilo infantile sotto il controllo del parroco Pietro Nonna e dalle Suore (RGT-CRT-TMV).

VESCOVADO – I partigiani della ‘Lavagnini’ svuotano l’ammasso del grano del paese (LDM).