30 maggio

1881

PISA – Nasce Ettore Lenzi. Di professione vetraio ed idee repubblicane, nel gennaio 1929 è condannato a 4 mesi di reclusione e 1.500 lire di multa per offese al capo del governo, poi diffidato. Muore nel 1937 (CPC).

1888

LIVORNO – Nasce Pio Sonnino, futuro “internato” dal fascismo in quanto ebreo come “pericoloso nelle contingenze belliche” (CPC ex PCB).

PISA – Nasce Omero Sbrana. Operaio, anarchico attivo in campo politico e sindacale dall’immediato dopoguerra, ripetutamente fermato, in seguito residente a Milano. Proposto per il confino, nell’ottobre 1927 si rende irreperibile. Arrestato e ammonito per 2 anni. Interamente scontati, nel giugno 1928. Nuovamente arrestato nel giugno 1931 per propaganda anarchica, confinato per 5 lunghi anni tra Ponza, Aritzo e Thiesi. Vigilato fino al 1943 (CPC).

1902

SINALUNGA – Nasce Riccardo Ravagni. Calzolaio, attivo politicamente dal 1919, è arrestato il 4.1.1927 per organizzazione comunista e confinato per 2 anni, ma per lo stesso motivo condannato dal Tribunale Speciale a 7 anni di reclusione. Liberato condizionalmente il 19.9.1930, è iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Radiato dal casellario Politico nel 1938 (CPC) [N.B. Nell’elenco degli imputati del processo del Tribunale Speciale, il Ravagni è riportato come nato il 30 maggio 1902].

1903

CASALE Marittimo – Nasce Mario Galassi. Elettrotecnico residente a Genova, si iscrive al PSI nel dopoguerra poi è schedato come comunista perché tenta di imbarcarsi clandestinamente su una nave sovietica nel 1924. Diffidato nel 1930, viene arrestato nel novembre 1942 per offese alla milizia ed internato a Pisticci. Liberato il 3 marzo 1943 (CPC).

LIVORNO – Nasce Astarotte Cantini, operaio anarchico, poi comunista. Dopo una prima condanna dei fascisti per possesso di esplosivo [di lui i neri annotano che ha tenuto ”sempre un contegno sprezzante” verso le autorità ], lo ritroviamo emigrato in Francia, Lussemburgo e Belgio, quindi in Russia nel 1931 per studiare su mandato del PCd’I: qui viene però sottoposto a una certa vigilanza per la sua indisciplina e viene travolto dalle purghe staliniane nel 1938. Arrestato e condannato, avrà la sua riabilitazione soltanto nel 1956.(RLL – CPC). Secondo Paolo Robotti Cantini muore vittima, in data imprecisata, della repressione staliniana (Romolo Caccavale – La Speranza Stalin- pag. 324).

LIVORNO – Nasce Giovanni Biagini, facchino anarchico. Espatriato nel 1923, espulso dalla Francia per attività politica, rientra in Italia. Arrestato il 18 marzo 1932 per tentativo di costruire un Fronte unico antifascista, è confinato a Ponza per 5 anni. Subisce 3 condanne per complessivi 16 mesi di carcere, dal 1933 al 1936 per partecipazione ad agitazioni collettive. Liberato il 19 luglio 1938, viene incluso tra le persone da arrestare in determinate circostanze. Nuovamente internato a Ventotene l’ 11 giugno 1940, vi permarrà fino alla caduta del fascismo e liberato solo il 21 agosto 1943 (CPC).

1909

SIENA – In un’assemblea cittadina, il Partito Socialista  risolve il problema degli esponenti massoni iscritti al partito, deliberando che non vi fosse incompatibilità alcuna per l’ammissione degli stessi nelle sezioni (CLS).

1912 

TALAMONE – Nasce Americo Gusmeroli, partigiano combattente a Roma, inquadrato con le formazioni del Partito Liberale con funzioni di capo gruppo  (ANPI Roma).

1917

ROSIGNANO Marittimo – “Comunicazione dal 38° Reggimento Fanteria, Deposito, Alessandria n. 6781 prot.13.  Alessandria 23 giugno 1917. Al Signor Sindaco del Comune di Rosignano Marittimo – Pisa – Compio il dovere di notificare alla S.v. Ill.ma che il caporale Ruggeri Ruggero di Guglielmo e di Ciaponi Michelina, nato il 4 Agosto 1891 a Rosignano Marittimo, venne dal Tribunale di Guerra dell’8° Corpo d’Armata, con sentenza del 26 maggio 1917, condannato alla pena di morte, col mezzo della fucilazione nel petto, con ogni altra conseguenza di legge, perchè colpevole del reato di rivolta. La sentenza ebbe piena esecuzione il 30 maggio 1917. Pregasi la S.V. Ill.ma comunicare tale notizia con i dovuti riguardi alla famiglia del prefato militare. – Il Colonnello – Comandante del Deposito  (www.microstoria.it)”.

1923

LIVORNO – Le forze dell’ordine procedono all’arresto di alcuni rivenditori livornesi di giornali sovversivi per evitare la circolazione della stampa di opposizione (RLL).

1941

LIVORNO – I comunisti livornesi Pasquale Cacciari, Dino rabuzzi e Giovanni Soldaini, tradotti in Italia dopo un lungo internamento nei campi francesi, sono confinati per 5 anni perché hanno combattuto nelle ”milizie rosse spagnole”, e l’ebreo antifascista Giacomo Medina, arrivato a Livorno da Alessandria d’Egitto, è assegnato al confino per 12 mesi perché ha tessuto l’apologia dell’ Inghilterra (RLL).

PIOMBINO – Una cinquantina di donne si recano davanti al Municipio per protestare contro le diversità di trattamento nella distribuzione del pane: l’assembramento si scioglie solo per l’intervento della forza pubblica (FAR).

1942

CAMPIGLIA Marittima – Scritte antifasciste vengono dipinte su muri delle Miniere di Montevalerio (FAR).

1944

Alta Maremma – Entrano nella IIIª Brigata Garibaldi due nuovi partigiani che vengono assegnati alla Sezione O. Chiesa (RAM).

ASCIANO – Diffusione di un volantino del Comando di Brigata Partigiana per lo scioglimento del PFR e della GNR (CRT).  “Il 30 maggio u.s., alle ore 3,30, in Asciano, sconosciuti affissero su alcuni muri manifestini di propaganda nemica, intestati “Comando brigata d’assalto Garibaldi”,incitanti gli appartenenti alla G.N.R. e all’esercito repubblicano a disertare” (NGNR del 7/6/1944).

LAGO dell’ ACCESA – I partigiani della Camicia Bianca attaccano e incendiano un autocarro tedesco carico di munizioni uccidendo 3 militari tra cui 1 ufficiale (CRT).

LIVORNO – Partigiani della Brigata Oberdan Chiesa traggono in salvo l’unico pilota americano rimasto vivo da un aereo abbattuto (CRT).

MONTICIANO – Ha effetto l’ultimatum lanciato dai partigiani della Brigata Spartaco Lavagnini: “Il 31 maggio u.s., nel comune di Monticiano (Siena), a seguito della diffusione effettuata dai banditi di volantini sovversivi, invitanti i fascisti a cessare da ogni attività, a cominciare dal 1° giugno, sotto pena di morte, i fascisti repubblicani del luogo, riunitisi, determinarono lo scioglimento del Fascio locale. Tale decisione venne resa nota al pubblico a mezzo di manifesto murale. La popolazione è disorientata e commenta il provvedimento nei modi più disparati.” (NGNR Gnr del 3/6/1944).

PESCIA Fiorentina – Catturato 3 giorni prima in un rastrellamento alla Fattoria Colle di Lupo, dopo un interrogatorio duro, viene fucilato dai tedeschi il partigiano Achille Leoni di Magliano in Toscana, ventenne (BAM).

PIOMBINO – A Torre del Sale, le SAP di Piombino sottraggono tritolo e bombe da un deposito tedesco (CRT).

PRATA – I partigiani della 3a Brigata fanno saltare un ponte (RCR-RAM-CRT).

RAPOLANO TERME – Partigiani della Brigata Lavagnini diffondono 3 distinti volantini : il primo impone lo scioglimento della GNR e del PFR, il secondo contiene un appello al popolo, il terzo un invito alle camicie nere a disertare (CRT). “Il 30 maggiou.s., nell’abitato di Rapolano, venivano rinvenuti alcuni manifestini di propaganda di tre specie, uno intestato “Comando della Brigata d’assalto Garibaldi”; altro intestato “Appello dei partigiani al popolo italiano” e il terzo intitolato “Camicie Nere Repubblicane”. Con detti manifestini vengono incitati gli appartenenti alla G.N.R. e all’esercito Repubblicano a disertare,i lavoratori a sabotare il fascismo e i tedeschi, e, inoltre, si fanno minacce all’indirizzo delle Camicie Nere Repubblicane.” (NGNR del 8/6/1944).

S.VINCENZO– Resta ucciso un sappista sanvincenzino che lanciava volantini sovversivi a Piombino (CRT).

1948

GROSSETO – All’indomani del congresso provinciale dell’ ANPI , tenutosi nell’aula magna dell’ Isttituto Tecnico Industriale in Piazza De Maria, si svolge il 1° grande raduno con corteo della Resistenza maremmana in cui convengono tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla lotta di Liberazione per ricordare, come afferma l’appello dell’ ANPI a firma del vice segretario provinciale Pietro Verdi,   ” agli anti-democratici ed ai fascisti di nuovo stampo che i volontari della libertà vi furono perché vi fu la tirannide fascista e, di fronte a nuovi pericoli, siamo disposti ancora a lottare. Con il nostro convegno della Resistenza maremmana intendiamo dimostrare che quanto noi diciamo risponde a verità, che i partigiani ci sono e che il popolo è con loro Tutti devono sapere che i partigiani: 1° – difenderanno e terranno viva e operante la resistenza italiana e i suoi ideali per mezzo di un’azione politica unitaria. 2° – sono per loro proprio certificato di nascista degli antifascisti puri e, anche per questo, il fascismo in Italia, come forma e come sostanza, non tornerà mai più. 3° – sono e rimarranno all’avanguardia di tutte le riforme sociali per un mondo di giustizia e di libertà, che è il mondo di domani ” (Archivio ANPI Monterotondo Marittimo.).

1985

SIENA – Muore all’età di 82 anni Vittorio Bardini, importante militante comunista, combattente antifranchista, perseguitato dal fascismo ( Vedi Biografie R/esistenti ).