28 maggio

1883

SIENA – Nasce Ugo Minutelli. In seguito residente a Nocera Inferiore, fa il calzolaio ed è ”socialista rivoluzionario” dall’anteguerra. Viene arrestato il 17.11.1926 per attività antifascista e confinato (Tremiti, Lampedusa, Ustica, Lipari) per 2 anni, interamente scontati. Incluso nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanza. Muore il 5.3.1939 (CPC).

SORANO – Nasce Jenny Passigli, ebrea deportata dai nazifascisti e deceduta ad Auschwitz (EIT).

1894

SIENA– Nasce l’anarchico Giulio Bacconi. Redattore di varie riviste del Movimento, organizzatore della rete clandestina di protezione anarchica, combattente in Spagna. Muore a Marsiglia nel 1980.

1900 

CETONA – Nasce Angelo Pulselli, nome di battaglia Gelu. Contadino, partigiano combattente nella Resistenza piemontese con la 104ª Brigata Fissore dell’XIª Divisione Cuneo a partire dal 10 giugno 1944 fino al 25 agosto 1944 quando cade in combattimento a Dronero (IRT).

1902 

CIVITELLA PAGANICO – Nasce Dario Franci. Meccanico, anarchico dal 1917, nel 1931 è iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Espatriato clandestinamente in Francia nel 1937, iscritto in Rubrica di Frontiera. Al rimpatrio, nel settembre 1942, è internato a Manfredonia, da dove evade nel 1943 (CPC).

1913 

LIVORNO – Nasce Giuseppe Mattesoni. Di professione meccanico, è arrestato nell’agosto 1931 per organizzazione comunista ma, prosciolto per insufficienza di prove dal Tribunale Speciale, viene solo diffidato. Nel 1942 risulta essere ancora vigilato dai fascisti (CPC).

1919

LIVORNO — Sciopero degli scaricatori del porto.

1922

LIVORNO – Arresto di Piero Gragnani e di suo figlio Otello per detenzione di armi da guerra nella loro abitazione di via Garibaldi (RLL).

Intanto “La parola dei Socialisti” denuncia le connivenze delle autorità livornesi con i fascisti:

Quando diciamo che i maggiori persistenti responsabili delle continue provocazioni, delle bastonate, delle invasioni delle case, degli assalti ai cortei funebri, ecc., sono le autorità, magistratura compresa, diciamo cosa nota, arcinota fino alla sazietà a tutti i cittadini onesti livornesi. Se quei pochi violenti, che si chiamano fascisti, ma che non sono altro che degli epilettoidi semi analfabeti, digiuni assolutamente di ogni nozione sociale, che girano la notte e il giorno in cerca dell’individuo da bastonare e da provocare non avessero la certezza dell’impunità, non avrebbero il coraggio nè la forza di giungere a tanto ! Ma siccome sanno che anche quando vengono denunciati, o trovati in flagrante a tirar bombe e revolverate ai cortei, legnate ai cittadini, o con bombe e rivoltelle addosso nessuno li disturba, anzi vengono riveriti e salutati da chi dovrebbe arrestarli, denunziarli e … condannarli, è naturale che quei signori facciano il loro interesse bastonando, bombardando e provocando ” (RLL).

PIOMBINO– Ancora violenza fascista. Nella notte vengono devastate la tipografia del giornale ” La Fiamma ” e la sezione socialista (FAR).

1936

LIVORNO – Nasce Enzo Cava, bambino ebreo catturato dai fascisti a Pitigliano e deportato dai tedeschi ad Auschwitz con tutta la famiglia: nessuno di loro farà ritorno (EIT).

1944

ARDENZA – In via Ricci, mentre tenta di sfuggire alla cattura, viene ucciso dai tedeschi Orlando Marini (54) ( SNFT ).

BAGNAIA – Nuova requisizione di fucili da parte di partigiani della ‘Lavagnini’ (LDM).

CAMPAGNATICO – Nel territorio comunale, Eliseo Franchi (23) è vittima dei nazifasciti (Progetto Memoria – Regione Toscana).

CASTELL’AZZARA – Una pattuglia fascista tende un’imboscata ai partigiani della zona, ferendo al braccio destro il capobanda Ivo Nucciotti (BAM-CRT).

CETONA – Partigiani del gruppo Sarteano della Formazione SIMAR tengono interrotta per 3 giorni la strada tra Sarteano e Cetona (CRT).

MAGLIANO in Toscana – Nel territorio comunale, resta vittima il partigiano Achille Leoni, 20 anni ( REL. 7G ). La Regione Toscana riporta il fatto al 2 giugno 1944.

MANCIANO – Nella vigna del podere Poggio Pepi, in località La Sgrilla, due motociclisti tedeschi uccidono l’agricoltore Alessandro Rappuoli (Sarteano 1886) intento al suo lavoro, scambiandolo per uno dei partigiani che precedentemente li avevano attaccati (AGA + REL. 7G + Progetto Memoria – Regione Toscana). Il Rappuoli aveva dato ospitalità ai partigiani, rifocillandoli (BAM).

MAREMMA – In luogo imprecisato cade in combattimento il partigiano Michele D’Agostino della Banda Armata Maremmana.

MONTEPULCIANO – A Gracciano vengono disarmati uomini della Finanza (CRT).

RADICONDOLI – Un reparto della milizia fascista di Siena sorprende a Radicondoli alcuni cittadini nei pressi di un magazzino – precedentemente svuotato dai partigiani con l’aiuto della popolazione locale – e sotto la minaccia delle armi costringe molti a riconsegnare il grano e l’olio sottratto. Ma non può dilungarsi molto in paese: la paura ormai attanaglia qualsiasi gruppo di milizia lontano dai grossi centri urbani e se ne ritorna celermente via.

PESCIA ROMANA – Viene trucidato il partigiano Achille Leoni, mancianese: al collo gli viene rinvenuto del filo spinato con cui era stato precedentemente torturato e col quale viene trascinato sul luogo dell’ esecuzione (AGA). Per la fonte  (BAM) il fatto avverrebbe il giorno 30 a Pescia Fiorentina.

S.CASCIANO de’ BAGNI – Partigiani della SIMAR-Sarteano si scontrano con tedeschi e militi GNR (CRT).

S.LORENZO a MERSE – Nel corso di un mitragliamento aereo alleato resta ucciso uno dei triumviri della federazione fascista PFR di Grosseto (CRT).

SASSETTA – Attacco partigiano contro la locale caserma della GNR (LDIIR). Nuova azione di rappresaglia partigiana contro i repubblichini del paese: 2 restano feriti (Rel. Formazione RCR-RAM).

SASSO PISANO – Vera e propria battaglia tra la XXIIIa brigata Boscaglia ed i nazifascisti. Si distinguono particolarmente i partigiani della formazione Dotto (MOE).

SCANSANO – Circa 100 ribelli circondano il distaccamento di PS sfollato da Grosseto, entrando e requisendo poi tutte le armi (CRT).

SEGGIANO – La Banda di Seggiano attacca e distrugge un autocarro tedesco ferendo i 2 militari a bordo (CRT).

VOLTERRA – Arresto dell’ antifascista volterrano Guido Frediani (ANPI Volterra).